Motori

8 Museo Peugeot, il Leone Rampante fa show

Nella cornice straordinaria di un borgo antico come San Gimignano, è nata nel 2007 la Galerie Peugeot

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Nel gennaio del 1893 viene consegnata in Italia la prima automobile. Gaetano Rossi, della già affermata Lanerossi di Schio, ha scelto una Peugeot: il venticinquesimo esemplare costruito di una tipo A, con quattro posti e motore Daimler bicilindrico da 2 Cv.

Inizia così il lungo percorso compiuto dalla casa transalpina nel nostro Paese, che non ha certo mancato, nel tempo, di coinvolgere anche appassionati e orgogliosi sostenitori del marchio del Leone. E vicino Siena, nella cornice straordinaria di un borgo antico come San Gimignano, è nata nel 2007, frutto dell’impegno di Daniele Bellucci, la Galerie Peugeot, non un museo nel senso tradizionale del termine, prima iniziativa di questo tipo realizzata al di fuori della Francia e che ospita la segreteria del Club Storico e raccoglie i registri di numerosi modelli. I due piani del complesso non sono dedicati soltanto ad una mostra stabile ma, a rotazione, anche ad altre auto d’interesse storico che arricchiscono e aggiornano periodicamente un’offerta dai riferimenti tematici o concentrata di volta in volta sul valore intrinseco di un singolo, significativo prodotto. In quest’ottica è attiva la collaborazione sia con il Musée de l’Aventure Peugeot di Sochaux che con collezionisti.

Fra le vedette permanenti, in primo piano una Bébé del 1916, utilitaria ante litteram, con un quattro cilindri 850 da 10 Cv, alla cui progettazione si dedicò Ettore Bugatti, affiancata da un’altra Peugeot popolare, la Quadrilette del 1924, evoluzione più completa di una supereconomica nata nel 1920 in chiave quasi motociclistica con i due posti in tandem. Gli anni Trenta sono rappresentati da una 301 Coupé 1500, versione dai toni sportivi della Peugeot di fascia media per antonomasia del periodo, e da una 302 1700, modello di svolta dalla linea aerodinamica (caratteristici i fari anteriori inseriti all’interno della calandra) che farà da base anche alla Eclipse, primo esempio di auto con tetto metallico retrattile.

Numerose le vetture firmate Pininfarina, carrozzeria che ha iniziato nel 1955, con la berlina 403, una lunga collaborazione con il marchio francese. In evidenza le Coupé 404 e 504, esempio di sobria eleganza e di contenuti tecnici di rilievo, dall’adozione di motori ad iniezione già negli anni Sessanta al moderno V6 2.600 realizzato assieme a Renault e Volvo. Dell’ammiraglia 604, lanciata nel 1975, sono invece esposte due derivate, preziose r rare: quella allestita per fare da apripista alle squadre ciclistiche del Tour de France e la limousine utilizzata da Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita in Francia nel 1980.

Ad arricchire la collezione, inoltre, utensili, biciclette, accessori e i “mitici” macinini da caffè che fanno parte anch’essi di una storia che risale addirittura al 1810 e alla creazione a Montbéliard della fonderia, specializzata in lame per sega e molle da orologeria, dei fratelli Peugeot.