Motori

Volkswagen, omaggio al mito Maggiolino

Quest’anno alla 1000 Miglia la casa tedesca ha schierato due esemplari d’epoca per salutare l’uscita di produzione della versione attuale di questo iconico modello

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Non poteva esserci altra scelta per celebrare degnamente la fine della produzione della versione moderna del Maggiolino, un modello che ha segnato indelebilmente la storia della casa di Wolfsburg.
 
Così alla “freccia rossa” di quest’anno Volkswagen da deciso di far partecipare due Maggiolini d’epoca per far rivivere la storia costellata di successi di quest’icona del panorama automobilistico di tutti i tempi.
 
Inutile sottolineare che prima della partenza, tra i tanti gioielli presenti nel “museo a cielo aperto” della 1000 Miglia nella bresciana piazza della Vittoria, il pubblico ha ammirato a lungo i due esemplari pronti ad affrontare i 1.600 chilometri della “corsa più bella del mondo”.
 
D’altronde il Maggiolino ha segnato la storia della 1000 Miglia negli anni ’50 con versioni “high performance” che nella classifica finale si piazzarono davanti ai ben più potenti avversari, grazie anche alla loro affidabilità.
 
Tanto per fare un esempio, nel 1954, Paul-Ernst Strähle sbaraglio la concorrenza con il suo Maggiolino soprannominato “Dapferle”, frutto dell’elaborazione su un esemplare di produzione del 1948 con componenti della Porsche 356.
Grazie alla “cura” a base degli elemanti del marchio sportivo di Stoccarda il pilota riuscì a piazzarsi al primo posto nella classe fino a 1.300 cc e al terzo in quella fino a 1.500 cc.
 
Quest’anno la Volkswagen ha schierato il Maggiolino Pretzel del 1951 e il Maggiolino Ovali del 1956 che sono stati modificati ad hoc per replicare i loro storici predecessori.
 
La casa ha quindi svolto un lavoro di preparazione meticoloso anche perché le regole per la partecipazione alla rievocazione storica sono rigorose: sono ammesse solo le auto che dimostrano di aver gareggiato alla Mille Miglia tra il 1927 e il 1957, con componenti identici agli originali.
 
Il Maggiolino Ovali è una replica autentica, allestita dal dipartimento Volkswagen Classic per le partecipazioni del 2011 e 2012, e i motore posteriore Porsche è capace di una potenza di 75 cavalli. Il secondo Maggiolino è stato realizzato sulla base dei documenti originali del “Dapferle” e dell’iscrizione di Strähle alla Mille Miglia del ’54, ed è stato modificato con vari componenti Porsche per una potenza di 60 cavalli.
 
“La partecipazione del Maggiolino alla Mille Miglia è l’ennesimo esempio di qualcosa che ha accomunato intere generazioni – spiegano al quartier generale – la passione per questo inconfondibile modello Volkswagen e i suoi successori.
Un’epoca che si chiuderà nell’estate di quest’anno, quando l’ultimo Maggiolino uscirà dalla catena di montaggio. Dopo oltre 70 anni dall’inizio della produzione originale e 21 anni dopo il lancio del New Beetle, è l’ora dell’arrivederci.
Come per la “Ultima Edición” dell’originale, anche il Maggiolino attuale darà il suo addio con una Final Edition”.
 
Sicuramente anche questa ultima versione celebrativa scatenerà la caccia da parte di appassionati e collezionisti. (m.r.)