Solo chi ha fatto per anni il direttore di riviste specializzate può maneggiare con leggerezza oltre 2.000 rare immagini e raccontare con altrettanta leggerezza la storia di una piccola casa automobilistica. Parliamo di Carlo Cavicchi che ha riordinato l'enorme archivio fotografico di Walter Breveglieri e della Osca, il piccolo marchio che per 20 anni, dal 1947 al 1967, ha messo in riga spesso i miti del mondo delle corse.
Ne è uscito un libro da non perdere, dal titolo che è tutto un programma, "Dentro l'Osca" (Minerva Edizioni, 35 euro, 256 pagine di grande formato, 24x28) perché l'epopea dei fratelli Maserati viene fatta rivivere attraverso aneddoti divertentissimi e incredibili storie raccolti da due superstiti di quel gruppo. Proprio dal genio, la fantasia, le stravaganze dei tre fratelli Bindo, Ernesto ed Ettore Maserati, uniti ai capricci, al valore e alle stramberie dei piloti, la Osca divenne infatti una piccola regina nel mondo dell'auto, "Da Bologna alla conquista del mondo intero" come recita la parte prima del libro.
Senza dimenticare le testimonianze dirette della parte seconda del libro: "Parola a chi c'era". E sono parole pesanti perché parliamo di Mauro Fantuzzi, Martino Avoni, Maria Teresa De Filippis e Stirling Moss.
Anche questa se vogliamo una sorta di "deformazione professionale" di Cavicchi che da buon giornalista non dimentica mai di "far parlare" gli altri, di riempire la sua opera di imperdibili virgolettati. Tutti da leggere e tutti da raccontare agli amici che per loro disgrazia leggono poco...
Ne è uscito un libro da non perdere, dal titolo che è tutto un programma, "Dentro l'Osca" (Minerva Edizioni, 35 euro, 256 pagine di grande formato, 24x28) perché l'epopea dei fratelli Maserati viene fatta rivivere attraverso aneddoti divertentissimi e incredibili storie raccolti da due superstiti di quel gruppo. Proprio dal genio, la fantasia, le stravaganze dei tre fratelli Bindo, Ernesto ed Ettore Maserati, uniti ai capricci, al valore e alle stramberie dei piloti, la Osca divenne infatti una piccola regina nel mondo dell'auto, "Da Bologna alla conquista del mondo intero" come recita la parte prima del libro.
Senza dimenticare le testimonianze dirette della parte seconda del libro: "Parola a chi c'era". E sono parole pesanti perché parliamo di Mauro Fantuzzi, Martino Avoni, Maria Teresa De Filippis e Stirling Moss.
Anche questa se vogliamo una sorta di "deformazione professionale" di Cavicchi che da buon giornalista non dimentica mai di "far parlare" gli altri, di riempire la sua opera di imperdibili virgolettati. Tutti da leggere e tutti da raccontare agli amici che per loro disgrazia leggono poco...