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Retromobile, omaggio a Bertone

Dieci splendidi modelli che fanno parte della collezione Bertone, sono esposti dall’Automotoclub storico italiano all’importante kermesse di Parigi

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Nemmeno il tempo di riprendersi dalle fatiche del salone Automotoretrò di Torino che l’Automotoclub storico italiano è già impegnato nella grande rassegna parigina Retromobile, in programma fino al 9 febbraio nel polo espositivo di Porte de Versailles.
 
Un evento di grande importanza poiché la kermesse internazionale dell’auto d’epoca ha voluto dedicare una speciale mostra tematica al marchio Bertone e per il suo allestimento ha invitato l’Asi che nel 2015 acquistò l’intera collezione del rinomato carrozziere torinese.
 
Sul palcoscenico di Retromobile, il maggiore evento mondiale del motorismo storico, sono così in bella mostra gli splendidi prototipi che la factory di Bertone realizzò tra il 1969 e il 2001.
 
Sotto i riflettori il pubblico può osservare così da vicino l’Autobianchi Runabout del 1969 (banco di prova per la Fiat X 1/9), la Suzuki Go del 1972 (meccanica motociclistica 750 cc, 67 Cv), la Citroën Camargue del 1972 (su base berlina GS), la Ferrari Rainbow del 1976 (su telaio 308 GT4), la Volvo Tundra del 1979 (su meccanica della 343).
 
E poi ancora la Chevrolet Ramarro del 1984 (su telaio Corvette), la Citroën Zabrus del 1986 (ispiratrice della successiva ZX), la Lamborghini Genesis del 1988 (una casa viaggiante con un V12 da 455 Cv posteriore), la Bmw Pickster del 1998 (telaio e motore Bmw 6 cilindri di 3.152 cc 320 Cv) e la Opel Filo del 2001 che influirà poi sulla monovolume compatta Meriva.
 
Da segnalare che le vetture esposte a Retromobile, dal valore complessivo stimato in circa due milioni di euro, hanno ottenuto uno speciale nulla osta da parte del ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ne ha autorizzato l’uscita temporanea dai confini italiani, in considerazione dell’importanza dell’evento e della sua risonanza mondiale.
 
L’intera collezione Asi Bertone è formata da 79 esemplari, tra veicoli completi e funzionanti, telai e modelli di stile, e costituisce un autentico patrimonio nazionale che non potrà essere disperso vendendo singolarmente i pezzi e non potrà nemmeno essere trasferito all’estero, poiché sottoposto a tutela dal vincolo ministeriale.
 
Attualmente il pubblico, fatta eccezione per i dieci modelli esposti a Retromobile fino al 9 febbraio, può ammirare la collezione nei locali del Museo Volandia (a febbraio aperto solo nei weekend) all’aeroporto Milano Malpensa. (m.r.)