Motori

Mercedes G230, quaranta anni fa la papamobile di Papa Wojtyla

Questo veicolo unico, oggi è conservato e visibile fino a settembre al Mercedes-Banz Museum di Stoccarda

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MILANO - Sono passati 40 anni dalla visita straordinaria di Papa Giovanni Paolo II in Germania e dalla realizzazione della specialissima auto creata per l’occasione. Ci sono auto speciali, destinate a personaggi speciali, ma poche sono entrate nella storia come la celeberrima “papamobile” che Mercedes-Benz aveva creato apposta per le esigenze specifiche di un Santo Padre in visita. Questo veicolo unico, oggi conservato e visibile fino a settembre al Mercedes-Banz Museum di Stoccarda, ha la “responsabilità” di aver rotto con la tradizione che voleva i grandi personaggi muoversi all’interno di anonime berline di rappresentanza.

Con una personalità come quella di Papa Wojtyla la visibilità e il contatto con la gente erano un aspetto fondamentale, tanto che Mercedes aveva deciso di rendere omaggio alla sua popolarità con un mezzo adeguato.
La nuovissima Classe G del 1979 era stata la base sulla quale gli specialisti di Stoccarda avevano lavorato, con tutta la loro esperienza nei mezzi speciali e un pizzico di fantasia, per ottenere il duplice risultato di garantire la sicurezza e dare la massima visibilità negli spostamenti del Papa. Una piattaforma sopraelevata di 40 cm rispetto al pavimento e una completa copertura trasparente con un particolare sistema di illuminazione dava all’ illustre passeggero la possibilità di stare seduto o in piedi e di essere visto da tutti quelli che seguivano gli eventi e i suoi spostamenti.

Quella G230 bianca con i fregi dorati di quarant’anni fa è rimasta legata a tanti eventi papali e rappresenta tutt’ora un “documento” del modo moderno di muoversi e mostrarsi di cui anche il Santo Padre non può non tenere conto.