MILANO - Quella di Pininfarina è una storia italiana, una storia che, soprattutto oggi, fa riflettere e suggerisce idee su cosa sia un successo planetario e cosa serve per raggiungerlo. 90 anni sono un traguardo importante e la loro celebrazione attraverso un libro è un fatto quasi doveroso ma “Pininfarina, 90 anni” è soprattutto un documento prezioso che celebra l’arte del design e va oltre l’ambito automobilistico.
La leggenda del “carrozziere più famoso del mondo”, creata nel 1930 dalla volontà di Battista “Pinin” Farina, narra di un fenomeno di creatività, passione e fantasia applicate all’automobile che nel tempo è diventato sinonimo di arte applicata al progresso, di italianità capace di imporsi nel mondo.
La storia dell’artigiano che diventa fenomeno globale è anche una storia di famiglia, del fondatore, di suo figlio Sergio e dei nipoti Lorenza, Andrea e Paolo, fino all’inevitabile realtà di un’azienda multinazionale che porta l’onere di un’immagine unica.
Il libro che celebra i primi 90 anni di (o della?) Pininfarina, presentato nell’appropriata sede della esposizione Milano AutoClassica, è un catalogo puntuale e prezioso che attraverso le immagini di tante creazioni delinea il percorso della passione automobilistica mescolata con l’arte della “carrozzeria” che è un tipico patrimonio italiano.
L’elenco e la narrazione di 632 “creature” dell’atelier torinese, dalle prime carrozzerie su misura agli attuali gioielli tecnologici a idrogeno, compongono un quadro entusiasmante e istruttivo dell’evoluzione della mobilità e delle sue implicazioni creative e artistiche, dal 1930 al 2020.
Il volume “Pininfarina. 90 anni” ripercorre la storia di un marchio prestigioso, una storia fatta ugualmente di esemplari unici e di modelli di grande serie, e illustra come nel mondo dell’automobile industria e bellezza, una accanto all’altra, possano raggiungere sintesi capaci di affascinare generazioni di appassionati e creare una realtà che rimane un orgoglio italiano.
La leggenda del “carrozziere più famoso del mondo”, creata nel 1930 dalla volontà di Battista “Pinin” Farina, narra di un fenomeno di creatività, passione e fantasia applicate all’automobile che nel tempo è diventato sinonimo di arte applicata al progresso, di italianità capace di imporsi nel mondo.
La storia dell’artigiano che diventa fenomeno globale è anche una storia di famiglia, del fondatore, di suo figlio Sergio e dei nipoti Lorenza, Andrea e Paolo, fino all’inevitabile realtà di un’azienda multinazionale che porta l’onere di un’immagine unica.
Il libro che celebra i primi 90 anni di (o della?) Pininfarina, presentato nell’appropriata sede della esposizione Milano AutoClassica, è un catalogo puntuale e prezioso che attraverso le immagini di tante creazioni delinea il percorso della passione automobilistica mescolata con l’arte della “carrozzeria” che è un tipico patrimonio italiano.
L’elenco e la narrazione di 632 “creature” dell’atelier torinese, dalle prime carrozzerie su misura agli attuali gioielli tecnologici a idrogeno, compongono un quadro entusiasmante e istruttivo dell’evoluzione della mobilità e delle sue implicazioni creative e artistiche, dal 1930 al 2020.
Il volume “Pininfarina. 90 anni” ripercorre la storia di un marchio prestigioso, una storia fatta ugualmente di esemplari unici e di modelli di grande serie, e illustra come nel mondo dell’automobile industria e bellezza, una accanto all’altra, possano raggiungere sintesi capaci di affascinare generazioni di appassionati e creare una realtà che rimane un orgoglio italiano.