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Asta milionaria in Florida per 20 Ferrari d'epoca ritrovate in un capannone. Ecco i modelli

Asta milionaria in Florida per 20 Ferrari d'epoca ritrovate in un capannone. Ecco i modelli
Saranno messe all’incanto il 17 agosto da RM Sotheby’s alla Monterey Car Week
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ROMA – Supercar abbandonate, dimenticate, in vecchi fienili e capannoni, ma poi miracolosamente ritrovate. Un fenomeno conosciuto come “barn find” (trovate in un fienile) che vede protagoniste venti splendide Ferrari “vittime” dell’uragano Charley che nel 2004 fece ingenti danni e portò pesanti devastazioni lungo le coste della Florida. In quell’occasione un capannone che ospitava una pregiata collezione di esemplari del cavallino rampante rimase semidistrutto danneggiando le vetture al suo interno.

Oggi questa collezione con le venti “rosse” di Maranello ritrovate sarà messa all’incanto da RM Sotheby’s in California, nel corso dell’attesissima Monterey Car Week del prossimo 17 agosto. Quasi tutte le vetture mostrano i segni della tempesta ma con un’accurata opera di restauro sono pronte a tornate agli antichi splendori, anche perché tra queste ce ne sono alcune di notevole importanza.

Ferrari 250 GT Coupé Speciale
Ferrari 250 GT Coupé Speciale 

E il caso della Ferrari 250 GT Coupé Speciale by Pinin Farina del 1956, una delle quattro 250 GT Coupé costruite da Pinin Farina con carrozzeria in stile Superamerica venduta al re Mohamed V del Marocco (stima 1.700.000 – 2.300.000 dollari). Riflettori puntati anche sulla Ferrari 275 GTB/6C Alloy by Scaglietti del 1965 che partecipò alla Targa Florio del 1966 con Luciano Conti e il copilota Vittorio Venturi, che fu la prima 275 GTB “a muso lungo” a essere dotata di una carrozzeria in lega leggera e sei carburatori (stima 2.000.000 – 2.500.000 dollari).

Ferrari 250 GT Berlinetta
Ferrari 250 GT Berlinetta 

Spazio poi alla Ferrari 500 Mondial Spider Serie I di Pinin Farina del 1954 vettura con la più lunga storia di corse tra le venti all’asta. Con Franco Cortese e il copilota Perruchini si piazzò al quarto posto di classe (14° assoluto) alla Mille Miglia del 1954, per essere successivamente rielaborata da Scaglietti per partecipare alla Targa Florio del 1956 (stima 1.200.000 – 1.600.000 dollari). “Mentre un gruppo selezionato di collezionisti Ferrari conosceva l’esistenza di queste straordinarie vetture, il resto del mondo ne era all’oscuro – spiega Rob Myers ceo di RM Sotheby’s – Questo rappresenta un’opportunità unica nella vita per gli appassionati di acquistare queste iconiche Ferrari, alcune delle quali hanno partecipato a gare famose.

La maggior parte di queste Ferrari perdute sono rimaste invariate, conservando la loro purezza e le loro condizioni originali dal giorno in cui sono state acquistate: una vera e propria incarnazione del concetto di “barn find”. È la prima volta che RM Sotheby’s presenta al mercato una collezione di auto ritrovate di questa portata”.