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La bicicletta che si guida da sola esiste, chiedete al MIT

La bicicletta che si guida da sola esiste, chiedete al MIT
Ecco con il progetto Autonomous Bicycle: la prenotate via app
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La bicicletta che si guida da sola esiste e viene da te quando la prenoti via App. Ormai, nulla dovrebbe più stupirci specialmente quando si parla di micromobilità e aggiungiamo: questa volta lo zampino l’ha messo il MIT.

Ecco con il progetto Autonomous Bicycle, iniziato nel 2020, a cura del Mit Media Lab City Science, non solo le biciclette saranno in grado di spostarsi da sole, ma lo studio ha previsto che con tutto questo lavoro si potrebbero ridurre fino a otto volte le flotte impiegate per il comparto del bike sharing.

Autonomus Bicycles si trasforma in triciclo quando si guida da sola.

Premessa doverosa: il gruppo di ricercatori impegnati su questo studio ha rielaborato un documento, dove sono esplorati i diversi scenari futuri, che potrebbero apportare sulla mobilità cittadina una serie di biciclette a guida autonoma.

Quindi, partiamo da qui: per chiamare Autonomous Bicycle project bisogna scaricare l’App dedicata, questo significa che il concetto di stazione di ricarica o sistema ‘dockless’, che consente di visualizzare le bici su mappa, in futuro sarà ampiamente superato.

Una volta sbloccata e prenotata la bicicletta, in caso questa debba raggiungere l’utente, attraverso un sistema ad hoc diventa una bici triciclo, la ruota posteriore è in grado di dividersi in due ruote separate. Tutto questo è stato pensato per rendere agevole il viaggio del mezzo verso il ciclista in tutta sicurezza ed evitando d’intralciare la viabilità.

Insomma, presto potremo vedere vagare per la città tante bici, con una precisa meta e uno scopo: equilibrare il traffico in determinati orari e zone urbane, specialmente nell’ora di punta.

I buoni propositi per migliorare la qualità della mobilità ci sono tutti e come si legge dal sito del MIT: “Quando le nostre comunità si riprenderanno dalla pandemia di Covid-19, le biciclette costituiranno un’alternativa ai mezzi di trasporto pubblico sovraffollati e potenzialmente ingombranti”.