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Motori, la missione infinita della Ducati

La casa di Borgo Panigale presenta il nuovo propulsore “Desmodromic Variable Timing”, il primo a vantare una soluzione di fasatura variabile sia delle valvole di aspirazione che di scarico

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106 x 67,9 1.198 160 9.500 136 7.500. Numeri. Cifre che a un occhio esperto potrebbero sembrare semplici da decodificare, poiché appartengono ai valori del nuovo motore Ducati Testastretta “Desmodromic Variable Timing” che tra poco vedremo in anteprima mondiale al salone di Milano Eicma 2014.
 
Per i meno avvezzi i numeri sono riferiti, rispettivamente, all’alesaggio, corsa, cilindrata, potenza massima e relativo regime, coppia massima con regime di rotazione.
Ancora non è dato sapere su quale moto sarà montato l’ultimo gioiellino della casa di Borgo Panigale che si distingue per essere il primo motore motociclistico ad avere una soluzione di fasatura variabile sia delle valvole di aspirazione che di scarico, il primo desmodromico al mondo ad adottare questo nuovo sistema, precursore di una nuova generazione di motori.
In estrema sintesi, il sistema di distribuzione variabile è in grado di variare in modo continuo la fasatura delle valvole, agendo in modo indipendente sia sulla camma di aspirazione che su quella di scarico. Tradotto in “soldoni”, questo significa avere prestazioni ottimizzate a tutti i regimi potendo quindi contare sempre su massima potenza, erogazione fluida, coppia vigorosa fin dai bassi regimi e consumi contenuti.
 
“Grazie al grande lavoro svolto – spiegano al quartier generale bolognese – il motore Testastretta Dvt rappresenta un nuovo standard di riferimento per i bicilindrici Ducati e introduce parametri del tutto nuovi ed inediti per quanto riguarda il miglior equilibrio possibile tra potenza massima, fluidità di erogazione, coppia ai bassi regimi, contenimento dei consumi e delle emissioni allo scarico, diventando il bicilindrico desmodromico tecnologicamente più avanzato del pianeta. Inoltre il motore Ducati Testastretta Dvt ha intervalli di manutenzione fissati ogni 30.000 km ed il suo innovativo sistema Dvt non complica il lavoro di registrazione del gioco valvole. In pratica è un motore che può essere utilizzato in ogni condizione ed in ogni angolo del mondo, garantendo prestazioni e un eccezionale livello di godibilità, sicurezza e divertimento”.
 
Insomma un piccolo capolavoro frutto dell’esperienza dei progettisti e dei tecnici delle “rosse” di cui presto i centauri potranno goderne tutti i benefici. (m.r.)