Il mondo delle auto è ormai un po’ come quello del calcio: il Barcellona si compra Messì e il Real Madrid risponde con Ronaldo. L’Audi rinforza la sua potenza di fuoco con la Ducati e la Mercedes va all’attacco schierando adesso in campo assieme alla consociata AMG la MV Agusta.
Come avviene poi nel pallone, dove sono molteplici le forme di unione che legano i vari giocatori alle squadre, anche nelle quattro ruote possono essere diversi i sodalizi che uniscono tra loro marchi blasonati di auto e case motociclistiche affini per tradizioni e valori. Intrecciando legami che vanno da un’integrazione totale a livello di gruppo con l’acquisto dell’intera proprietà, vedi Audi e Ducati, oppure comportano almeno inizialmente accordi meno impegnativi sul piano societario ma allo stesso tempo importanti e proficui su più fronti.
E’, infatti, un matrimonio di questo tipo, anche se ancora al vaglio delle autorità competenti che dovrebbero rilasciare il “nulla osta” a fine novembre, quello che ha unito nei giorni scorsi la costola di Affalterbach della Stella alla Casa di Varese. “Porterà vantaggi ad ambedue le aziende - precisa Giovanni Castiglioni numero uno di MV Agusta - si tratta di una partnership strategica e industriale a lungo termine che permetterà alla nostra marca di ampliare la rete vendita e di fare attività di marketing esaltando l’immagine di brand, mentre alla AMG consentirà di allargare ancor più gli orizzonti avvicinandola a un nuovo pubblico amante delle alte prestazioni”. “Senza contare – ribadisce il giovane manager – che un’operazione del genere regala prestigio all’Italia visto che se un colosso come Mercedes investe in un’azienda familiare vuol dire che abbiamo delle grandi realtà nel nostro Paese”.
Il tutto, comunque, non è regalato e agli uomini di Stoccarda è costato per adesso un investimento che secondo voci di corridoio si aggirerebbe sui 30 milioni di euro per acquisire il 25% della MV Agusta con il diritto di eleggere un membro nel CdA di quest’ultima.
La domanda che molti si fanno è però a questo punto cosa ne deriverà sul fronte prodotti da tutta la faccenda. La risposta arriva sempre dallo stesso Castiglioni che precisa come non vi siano per adesso piani al riguardo e non sia prevista al momento la presenza delle moto MV nelle concessionarie AMG. In futuro, però, è molto probabile che le due ruote italiane figurino accanto ai bolidi con le tre lettere sul cofano nei dealer della marca tedesca. Ed è senz’altro possibile che avvengano delle sinergie produttive tra i due casati mantenendoli comunque e sempre indipendenti tra loro.
Come avviene poi nel pallone, dove sono molteplici le forme di unione che legano i vari giocatori alle squadre, anche nelle quattro ruote possono essere diversi i sodalizi che uniscono tra loro marchi blasonati di auto e case motociclistiche affini per tradizioni e valori. Intrecciando legami che vanno da un’integrazione totale a livello di gruppo con l’acquisto dell’intera proprietà, vedi Audi e Ducati, oppure comportano almeno inizialmente accordi meno impegnativi sul piano societario ma allo stesso tempo importanti e proficui su più fronti.
E’, infatti, un matrimonio di questo tipo, anche se ancora al vaglio delle autorità competenti che dovrebbero rilasciare il “nulla osta” a fine novembre, quello che ha unito nei giorni scorsi la costola di Affalterbach della Stella alla Casa di Varese. “Porterà vantaggi ad ambedue le aziende - precisa Giovanni Castiglioni numero uno di MV Agusta - si tratta di una partnership strategica e industriale a lungo termine che permetterà alla nostra marca di ampliare la rete vendita e di fare attività di marketing esaltando l’immagine di brand, mentre alla AMG consentirà di allargare ancor più gli orizzonti avvicinandola a un nuovo pubblico amante delle alte prestazioni”. “Senza contare – ribadisce il giovane manager – che un’operazione del genere regala prestigio all’Italia visto che se un colosso come Mercedes investe in un’azienda familiare vuol dire che abbiamo delle grandi realtà nel nostro Paese”.
Il tutto, comunque, non è regalato e agli uomini di Stoccarda è costato per adesso un investimento che secondo voci di corridoio si aggirerebbe sui 30 milioni di euro per acquisire il 25% della MV Agusta con il diritto di eleggere un membro nel CdA di quest’ultima.
La domanda che molti si fanno è però a questo punto cosa ne deriverà sul fronte prodotti da tutta la faccenda. La risposta arriva sempre dallo stesso Castiglioni che precisa come non vi siano per adesso piani al riguardo e non sia prevista al momento la presenza delle moto MV nelle concessionarie AMG. In futuro, però, è molto probabile che le due ruote italiane figurino accanto ai bolidi con le tre lettere sul cofano nei dealer della marca tedesca. Ed è senz’altro possibile che avvengano delle sinergie produttive tra i due casati mantenendoli comunque e sempre indipendenti tra loro.