Un chilometro di pista per provare il futuro della pedalata elettrica. Fra le tantissime novità che Eicma 2017 – in programma dal 7 al 12 novembre – proporrà ai visitatori affamati di due ruote, c’è anche questa: un’intera area dedicata alle biciclette dotate di batteria, con una pista di 1000 metri che addirittura simula la montagna, per sperimentare di persona i vantaggi della pedalata assistita.
L’Esposizione Internazionale Ciclo e Motociclo, considerato il crescente gradimento dell’area E-BIKE durante l’edizione dello scorso anno, ha rinnovato per il 2017 l’accordo con BikeUP, creatore del primo festival europeo interamente incentrato sulle e-bike, così da poter illustrare correttamente al pubblico le migliori innovazioni internazionali e le eccellenze del Made in Italy nel settore delle bici elettriche.
A parte i 1.000 metri lineari, la pista ha una salita di 170 metri con pendenza media dell’8 per cento, e la cosa non è casuale, visto che il segmento attualmente più diffuso tra le e-bike, sono le E-Mountain Bike (e-mtb) che rappresentano circa il 60% delle vendite in Italia.
Ma tutta la mobilità a pedalata elettrica vanta dei numeri con crescita a 3 cifre, che dimostrano come la tendenza stia viaggiando di pari passo con un crescente interesse nel mondo elettrico dei cicli, in Europa e in Italia, da parte degli utenti. Durante il 2016 in Italia sono state infatti acquistate 124.400 e-bike: in pratica gli italiani che hanno acquistato una bici elettrica lo scorso anno, corrispondono agli abitanti di una città come Bergamo, Trento, Pescara o Siracusa. Il cospicuo dato quantitativo denota un notevole incremento, rispetto al medesimo dato del 2015, di ben il +120%.
Tante le proposte, che spaziano dalla batteria montata sul manubrio alla prima fabbrica italiana progettata per produrre e-bike, dall’eleganza dei nuovi modelli di marchi storici e dall’elevata qualità di realizzazione all’avanguardia sportiva e tecnologica di derivazione motociclistica, che include anche il primo modello di e-bike, frutto della ricerca universitaria italiana, che si ricarica in autonomia.
Il successo dell’area E-Bike a EICMA è testimoniato anche dai numerosi espositori, sia italiani che stranieri, che non sono voluti mancare all’Esposizione Internazionale.
L’Esposizione Internazionale Ciclo e Motociclo, considerato il crescente gradimento dell’area E-BIKE durante l’edizione dello scorso anno, ha rinnovato per il 2017 l’accordo con BikeUP, creatore del primo festival europeo interamente incentrato sulle e-bike, così da poter illustrare correttamente al pubblico le migliori innovazioni internazionali e le eccellenze del Made in Italy nel settore delle bici elettriche.
A parte i 1.000 metri lineari, la pista ha una salita di 170 metri con pendenza media dell’8 per cento, e la cosa non è casuale, visto che il segmento attualmente più diffuso tra le e-bike, sono le E-Mountain Bike (e-mtb) che rappresentano circa il 60% delle vendite in Italia.
Ma tutta la mobilità a pedalata elettrica vanta dei numeri con crescita a 3 cifre, che dimostrano come la tendenza stia viaggiando di pari passo con un crescente interesse nel mondo elettrico dei cicli, in Europa e in Italia, da parte degli utenti. Durante il 2016 in Italia sono state infatti acquistate 124.400 e-bike: in pratica gli italiani che hanno acquistato una bici elettrica lo scorso anno, corrispondono agli abitanti di una città come Bergamo, Trento, Pescara o Siracusa. Il cospicuo dato quantitativo denota un notevole incremento, rispetto al medesimo dato del 2015, di ben il +120%.
Tante le proposte, che spaziano dalla batteria montata sul manubrio alla prima fabbrica italiana progettata per produrre e-bike, dall’eleganza dei nuovi modelli di marchi storici e dall’elevata qualità di realizzazione all’avanguardia sportiva e tecnologica di derivazione motociclistica, che include anche il primo modello di e-bike, frutto della ricerca universitaria italiana, che si ricarica in autonomia.
Il successo dell’area E-Bike a EICMA è testimoniato anche dai numerosi espositori, sia italiani che stranieri, che non sono voluti mancare all’Esposizione Internazionale.