Classe 1973, il maestro vive e lavora a Pavia, sua cittadina di nascita. Da oltre dieci anni acquista abiti femminili, li scompone catalogando e riordinando ogni singolo pezzo di tessuto, che poi andrà a vestire i suoi quadri. A suon di colpi di forbice, ha creato un marchio unico e riconoscibile in tutto il mondo.
L’inclinazione verso le due ruote arriva a sei anni, grazie allo zampino del papà e ancora oggi nel tempo libero, pratica motocross. Così rende omaggio a questa sua passione con una serie di lavori raffiguranti la Cadillac, la Vespa, la Fiat 500 e le Harley-Davidson.
Nel 2012, le opere sono state esposte al Museo Piaggio di Pontedera e nel 2014 al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.
Ama definire la sua arte romantica e allo stesso tempo incoerente, poiché rappresenta gli aspetti del mondo dove nulla è cucito o incollato, ma si sorregge grazie a un incastro magico che crea.
Attraverso il gusto cromatico, il senso artistico e una grande manualità Bressani lega arte, moda e design, da un capo che ha calcato una passerella e pronto per essere indossato inizia una nuova storia, che lo vuole destrutturato in pezzi e messo insieme secondo la visione dell’artista.
Da una chiacchierata, spiega così, il concetto del contrasto creato nel ciclo di opere dedicato ai motori: “Lavoro sulle incoerenze, i chiodi non tengono su le stoffe. Ho creato una convivenza tra i due materiali, rappresentando i motori taglienti con il metallo dei chiodi, che si fonde con la leggerezza della stoffa. Tutto questo crea una visione morbida e romantica. Le mie opere non sono dei patchwork, ma un unico blocco ”.
Oltre alla serie cui sopra, celebri e corteggiati da numerosi collezionisti sono i volti riprodotti di personaggi dello spettacolo e del cinema: David Bowie, Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, per citarne alcuni.
Quando i motori mettono in moto la fantasia, prendono forma nelle pieghe delle stoffe.
L’inclinazione verso le due ruote arriva a sei anni, grazie allo zampino del papà e ancora oggi nel tempo libero, pratica motocross. Così rende omaggio a questa sua passione con una serie di lavori raffiguranti la Cadillac, la Vespa, la Fiat 500 e le Harley-Davidson.
Nel 2012, le opere sono state esposte al Museo Piaggio di Pontedera e nel 2014 al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.
Ama definire la sua arte romantica e allo stesso tempo incoerente, poiché rappresenta gli aspetti del mondo dove nulla è cucito o incollato, ma si sorregge grazie a un incastro magico che crea.
Attraverso il gusto cromatico, il senso artistico e una grande manualità Bressani lega arte, moda e design, da un capo che ha calcato una passerella e pronto per essere indossato inizia una nuova storia, che lo vuole destrutturato in pezzi e messo insieme secondo la visione dell’artista.
Da una chiacchierata, spiega così, il concetto del contrasto creato nel ciclo di opere dedicato ai motori: “Lavoro sulle incoerenze, i chiodi non tengono su le stoffe. Ho creato una convivenza tra i due materiali, rappresentando i motori taglienti con il metallo dei chiodi, che si fonde con la leggerezza della stoffa. Tutto questo crea una visione morbida e romantica. Le mie opere non sono dei patchwork, ma un unico blocco ”.
Oltre alla serie cui sopra, celebri e corteggiati da numerosi collezionisti sono i volti riprodotti di personaggi dello spettacolo e del cinema: David Bowie, Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, per citarne alcuni.
Quando i motori mettono in moto la fantasia, prendono forma nelle pieghe delle stoffe.