Harley Davidson elettrica: il giorno del debutto è arrivato
di VINCENZO BORGOMEO
Sarà esposta il 6 novembre a Milano la LiveWire alimenta a batteria. Costerà 25 mila euro e avrà un'autonomia di 160 km, ma il divertimento di guida di sempre - Foto
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Ci siamo: ecco la versione definitiva dell'attesissima Harley Davidson Elettrica, la famosa LiveWire, che sarà svelata il prossimo 6 novembre al salone della moto di Milano. Ed è un evento perché questa à la prima esposizione pubblica in Europa del modello di serie.
Non parliamo infatti del solito prototipo (va in giro in forme più o meno diverse dal 2014...), ma proprio dell'Harley elettrica pronta a entrare in produzione ed essere commercializzata entro il 2019. Il prezzo? Ancora top secret, ma si parla di circa 25 mila euro, quindi allineato a quello della gamma dei modelli top di Milwaukee.
Harley Davidson Live Wire, ecco l'elettrica
A allo stesso modo sono ancora segrete le caratteristiche definitive: sarà Marc McAllister in persona, è il vice Presidente Portfolio e Product Planning di Harley-Davidson, a svelerle ad Eicma. Si sa però che - intelligentemente, come ha fatto anche la Vespa elettrica - l'autonomia non sarà esagerata (si parla di circa 160 km) per non rovinare con pesanti batterie la maneggevolezza e la proverbiale facilità di guida delle Harley. E non mancano idee geniali come i bocchettoni di rifornimento delle prese elettriche montati dove c'era il tappo del serbatoio o come il bellissimo design del motore che riprende i vecchi sei cilindri in linea delle auto degli anni trenta.
Il resto è un tripudio di citazioni Harley, con uno strano cupolino a due punte però che ricorda da vicino quello della Kawasaki GPz 900 degli anni Ottanta. Mistero, di certo non è una cosa voluta...
L’attesa per il debutto in ogni caso è grande: dal 1903 l'Harley non fa una moto così rivoluzionaria e sono in molti ad odiarla con tutto il cuore, dando fiato alla folle accusa di Trump ("Non sono vere americane"). Il motivo del contendere è ovviamente l'assenza del classico bicilindrico a V, delle sue vibrazioni e del suo magico suono che - ricordiamolo - è l'unico al mondo brevettato. La moto però è tutta made in Usa: è stata progettata presso il Centro Sviluppo Prodotti di Harley-Davidson, nel Wisconsin, e sarà assemblata nello stabilimento di York, in Pennsylvania.
In ogni caso, quasi a farsi perdonare il lancio di questo discusso modello elettrico, l'Harley a Milano porterà anche le moto finaliste del concorso Battle of the Kings (è il più grande concorso di customizzazione riservato ai concessionari, con specialisti di personalizzazione di oltre 300 concessionarie Harley-Davidson di 30 diversi Paesi) per l’incoronazione del vincitore. E la "spaziale" e sportivissima Streetfighter FXDR, a voler sottolineare il concetto che il cuore Harley rimane sulle più classiche custom.
Nuova Harley Davidson FXDR 114
Ma è solo apparenza: l'Harley-Davidson ha lanciato ufficialmente la strategia di crescita accelerata della Motor Company – definita “More Roads to Harley-Davidson”. Una strategia che punta su un approccio aggressivo e dalle molte sfaccettature, finalizzato a espandere il bacino di clienti motociclisti, a entrare in nuovi segmenti di mercato e a cambiare l’esperienza d’acquisto Harley-Davidson. Così l'Harley elettrica non sarà sola. E darà vita ad una lunga serie di modelli a batteria: "Siamo intenzionati - confermano a Milwaukee - a far seguire la nuovissima LiveWire da una gamma entusiasmante di veicoli elettrici a due ruote". La rivoluzione è lanciata.