“La rivoluzione Qooder è appena cominciata…”. Così la svizzera Quadro Vehicles si è presentata al salone internazionale della moto di Milano Eicma 2019, dove, oltre alle tante novità di prodotto, ha presentato un cambiamento d’immagine radicale all’insegna del claim caro a James Kirk: “Innovare con costanza e rivoluzionare la gamma. Nel profondo”.
Compiuta l’evoluzione della sua famiglia di veicoli sulla base della filosofia aziendale “Compact, Sustainable e Digitally Connected”, alla kermesse meneghina il pubblico, oltre alla “rivoluzione elettrica”, ha assistito all’annuncio del cambiamento di denominazione da Quadro Vehicles a Qooder con il nome e un logo nuovo a sottolineare una strategia ben precisa, ovvero quella di fare chiarezza fra i brand Quadro Vehicles e Qooder ed evitare di fare confusione tant’è che proprio all’Eicma si sono presentato sotto il vessillo di “Qooder”.
“E poi c’è un tema di prodotto e innovazione – spiegano al quartier generale – Qooder è unico. Si sta dimostrando un successo mondiale. È l’incarnazione della nostra tecnologia brevettata: l’Hts, e del nostro design. Pertanto, poiché la società è diventata strategicamente rappresentata dal suo prodotto eroe, abbiamo deciso di cambiare nome.
Di conseguenza, avevamo bisogno di un nuovo logo che rappresentasse i nostri valori, inclusa l’essere un’azienda svizzera. Quindi, il nostro design center ha progettato il nostro nuovo logo, con lo steinbock, agile e potente, che è un’icona Swiss, che salta sul “segno 4”.
In due anni meravigliosi abbiamo lavorato duramente e i risultati raccontano la nostra storia. Abbiamo risolto e rilanciato l’azienda, preparato nuovi prodotti ed esteso i nostri confini, tutti insieme. È stata un’impresa straordinaria, sempre pensando ai nostri clienti che ora avranno una gamma tutta nuova e che potranno arrivare anche da Usa, Asia e Russia”.
Insomma, la rivoluzione Qooder è solo all’inizio e soltanto il tempo potrà confermare se le scelte messe in campo dall’azienda svizzera si saranno rivelate vincenti, le premesse sono tra le migliori.
Compiuta l’evoluzione della sua famiglia di veicoli sulla base della filosofia aziendale “Compact, Sustainable e Digitally Connected”, alla kermesse meneghina il pubblico, oltre alla “rivoluzione elettrica”, ha assistito all’annuncio del cambiamento di denominazione da Quadro Vehicles a Qooder con il nome e un logo nuovo a sottolineare una strategia ben precisa, ovvero quella di fare chiarezza fra i brand Quadro Vehicles e Qooder ed evitare di fare confusione tant’è che proprio all’Eicma si sono presentato sotto il vessillo di “Qooder”.
“E poi c’è un tema di prodotto e innovazione – spiegano al quartier generale – Qooder è unico. Si sta dimostrando un successo mondiale. È l’incarnazione della nostra tecnologia brevettata: l’Hts, e del nostro design. Pertanto, poiché la società è diventata strategicamente rappresentata dal suo prodotto eroe, abbiamo deciso di cambiare nome.
Di conseguenza, avevamo bisogno di un nuovo logo che rappresentasse i nostri valori, inclusa l’essere un’azienda svizzera. Quindi, il nostro design center ha progettato il nostro nuovo logo, con lo steinbock, agile e potente, che è un’icona Swiss, che salta sul “segno 4”.
In due anni meravigliosi abbiamo lavorato duramente e i risultati raccontano la nostra storia. Abbiamo risolto e rilanciato l’azienda, preparato nuovi prodotti ed esteso i nostri confini, tutti insieme. È stata un’impresa straordinaria, sempre pensando ai nostri clienti che ora avranno una gamma tutta nuova e che potranno arrivare anche da Usa, Asia e Russia”.
Insomma, la rivoluzione Qooder è solo all’inizio e soltanto il tempo potrà confermare se le scelte messe in campo dall’azienda svizzera si saranno rivelate vincenti, le premesse sono tra le migliori.