Per dimenticare il lockdown il motociclista cerca viscerale sensazione di libertà che solo la strada e le due ruote gli sanno dare. E sono pure le sirene di mercato ad alimentare la smania di tornare in sella. Con due novità che, nel frattempo, sono entrate nei concessionari, la Suzuki V-Strom 1050XT e la Yamaha Tracer 700. Una terza, la Bmw R18, si può intanto ordinare, arriverà dopo l’estate. Modello generoso di raffinatezza, stilistica come costruttiva, la R18 è concepita attorno al nuovo “Big Boxer”, il motore bicilindrico più grande mai realizzato dalla casa bavarese, di 1802 centimetri cubici. La carrozzeria è uno sfavillio di metallo nero ricamato con filetti bianchi e cromature a contrasto. Sebbene per BMW Motorrad rappresenti un moderno rilancio nel mondo delle “custom”, la R18, rifacendosi alla R5 del 1936, è pure vestita del fascino della storia. Sella bassa, busto del biker allungato verso il manubrio, ha nel corpo motore una cospicua, quanto godibile coppia motrice. La potenza massima è a dimensione di umano, 91 cavalli. La R18 si dovrebbe, perciò, guidare in totale rilassatezza, con il bicilindrico pronto al tiro anche se a basso numero di giri. Costruita negli stabilimenti di Spandau - distretto di Berlino noto per il carcere dei criminali di guerra nazisti - ai suoi tanti richiami in tono “heritage” fanno contrasto i dispositivi di assistenza alla guida di ultima generazione, dalle tre modalità di guida - la Rock, la Roll e la Rain - al controllo di trazione. Oltre al sistema elettronico per gestire il freno motore, all’ABS e al ripartitore automatico di frenata fra le ruote. Infinita è la serie di accessori, fra cui la retromarcia elettronica. La prima versione di Bmw R18, la “First Edition”, costa 22.990 euro.
La Suzuki V-Strom 1050XT è moto più eclettica. Freni da supersportiva, motore bicilindrico di 1037 cc e 107 cavalli di potenza, si guida bene su asfalto, anche se le strade sterrate non le sono tabù. Agile e maneggevole quanto basti per risolvere un potenziale ritardo in ufficio, è viaggiandoci che si entra nell’intimità del suo spazio prossemico. La sella si può regolare in altezza, cosa fattibile anche col parabrezza, e di serie si hanno sia gli agganci delle borse dedicate sia il portapacchi. Nei 14.590 euro utili all’acquisto, è compreso il Suzuki Intelligent Ride System (S.I.R.S.), pacchetto di controlli elettronici gestiti da tre diverse modalità di guida.
Più giovanile, non per questo meno eclettica della V-Strom, è la Yamaha Tracer 700. Moto che abbiamo trovato facile e divertentissima. Seduta eretta, manubrio largo e aperto, la semicarenatura non le condiziona la rapidità nel cambiare direzione, tuttavia mantenendo assetto anche nelle lunghe curve veloci. L’unico ausilio elettronico alla guida è dato dall’ABS a due canali. Ciò nonostante i 75 cavalli di potenza sono tutti godibilissimi, lontani dal prevaricare anche il pilota meno esperto. La Yamaha Tracer 700 pesa solo 175 chili, non per questo ha sovrastrutture “leggerine” o di scarsa qualità. È una perfetta scelta per chi vuole una moto versatile. I consumi effettivi superano i 20 chilometri per litro. Costa 8.499 euro
La Suzuki V-Strom 1050XT è moto più eclettica. Freni da supersportiva, motore bicilindrico di 1037 cc e 107 cavalli di potenza, si guida bene su asfalto, anche se le strade sterrate non le sono tabù. Agile e maneggevole quanto basti per risolvere un potenziale ritardo in ufficio, è viaggiandoci che si entra nell’intimità del suo spazio prossemico. La sella si può regolare in altezza, cosa fattibile anche col parabrezza, e di serie si hanno sia gli agganci delle borse dedicate sia il portapacchi. Nei 14.590 euro utili all’acquisto, è compreso il Suzuki Intelligent Ride System (S.I.R.S.), pacchetto di controlli elettronici gestiti da tre diverse modalità di guida.
Più giovanile, non per questo meno eclettica della V-Strom, è la Yamaha Tracer 700. Moto che abbiamo trovato facile e divertentissima. Seduta eretta, manubrio largo e aperto, la semicarenatura non le condiziona la rapidità nel cambiare direzione, tuttavia mantenendo assetto anche nelle lunghe curve veloci. L’unico ausilio elettronico alla guida è dato dall’ABS a due canali. Ciò nonostante i 75 cavalli di potenza sono tutti godibilissimi, lontani dal prevaricare anche il pilota meno esperto. La Yamaha Tracer 700 pesa solo 175 chili, non per questo ha sovrastrutture “leggerine” o di scarsa qualità. È una perfetta scelta per chi vuole una moto versatile. I consumi effettivi superano i 20 chilometri per litro. Costa 8.499 euro