Generazione Multistrada, ecco la prima moto con il radar
Ducati presenta la versione V4 del modello più atteso e apprezzato che dal 2003 ad oggi è stata venduta già in oltre 110 mila unità
ROMA – Diciotto anni e quasi cento cavalli di differenza passano tra le origini della prima Multistrada e la nuova versione V4 che arriverà nelle concessionarie Ducati alla fine del mese di novembre. Nata dall’estro creativo del designer Pierre Terblanche nel 2003, negli anni questa moto ha saputo evolversi pur mantenendo lo spirito originale di grande versatilità che ne ha decretato un successo misurabile in 110.000 unità vendute dal suo esordio. La filosofia di base che vuole la Multistrada una moto sportiva ma confortevole, in grado di poter affrontare con sicurezza e solidità ogni condizione stradale, su asfalto e su sterrato, rimane immutata, tanto per tranquillizzare gli appassionati del modello. Negli anni le performance sono cresciute e migliorate e la quarta generazione di oggi viene definita dai suoi progettisti la Multistrada migliore di sempre presentandosi ancora più prestazionale, ma comunque più facile da guid…
ROMA – Diciotto anni e quasi cento cavalli di differenza passano tra le origini della prima Multistrada e la nuova versione V4 che arriverà nelle concessionarie Ducati alla fine del mese di novembre. Nata dall’estro creativo del designer Pierre Terblanche nel 2003, negli anni questa moto ha saputo evolversi pur mantenendo lo spirito originale di grande versatilità che ne ha decretato un successo misurabile in 110.000 unità vendute dal suo esordio. La filosofia di base che vuole la Multistrada una moto sportiva ma confortevole, in grado di poter affrontare con sicurezza e solidità ogni condizione stradale, su asfalto e su sterrato, rimane immutata, tanto per tranquillizzare gli appassionati del modello. Negli anni le performance sono cresciute e migliorate e la quarta generazione di oggi viene definita dai suoi progettisti la Multistrada migliore di sempre presentandosi ancora più prestazionale, ma comunque più facile da guidare, più robusta e allo stesso tempo leggera, maggiormente versatile e confortevole, ma tremendamente efficace in ogni condizione di guida. La nuova moto, disponibile nelle versioni standard, V4 S e V4 S Sport, declina i suoi 170 Cv nelle quattro anime Sport, Touring, Enduro e Urban facilmente selezionabili e supportate da tanta elettronica per l’aiuto, la sicurezza e il comfort di guida. La Multistrada poi innalza l’asticella degli intervalli di manutenzione portando a 60.000 km i primi interventi necessari (cambio olio ogni 15.000 km), vede l’esordio di sofisticati sistemi radar (prima moto al mondo ad averli sia anteriore, sia posteriore), navigatore cartografico visualizzabile sul cruscotto, connettività con il proprio smartphone e app dedicata. Il pacchetto delle dotazioni elettroniche è controllato dalla piattaforma inerziale (Imu) che gestisce il funzionamento di Abs Cornering, Ducati Wheelie Control (Dwc), Ducati Traction Control (Dtc), in versione “cornering” e, sulla V4 S, le Cornering Lights (Dcl).
La V4 S offre di serie anche il Vehicle Hold Control (Vhc), che rende semplice la ripartenza su strade in pendenza e la piattaforma inerziale dialoga continuamente anche con il sistema di controllo delle sospensioni semi attive Ducati Skyhook Suspension (Dss) con funzione Autoleveling. Inoltre, il rivoluzionario sistema radar anteriore e posteriore, sviluppato in collaborazione con la Bosch, consente l’utilizzo del Cruise Control Adattivo (Acc) e del Blind Spot Detection (Bsd). La ciclistica si basa su un telaio monoscocca in alluminio, ruota anteriore da 19 pollici e forcellone bibraccio, in grado di ospitare ruote anche le ruote raggi, l’interasse è contenuto (1.567 mm), l’avantreno sfoggia quote sportive, le sospensioni offrono una grande escursione (170 mm la corsa ruota anteriore e 180 mm quella posteriore), e luce a terra è 220 mm, per un peso a secco di 215 kg. Da segnalare poi che nella fase di sviluppo della nuova moto gli ingegneri Ducati hanno riservato grande attenzione a quello che nel mondo auto è chiamato “Noise, Vibration, Harshness”, ovvero la misura del livello di confort generale del veicolo. “In questo senso è stato fatto un attento studio aerodinamico, svolto anche in galleria del vento – spiegano i progettisti – per ottenere la migliore protezione all’aria del pilota e del passeggero, ridurre i fruscii e allontanare dalle gambe del pilota il calore proveniente dal motore. Il risultato è un plexiglass dalla forma inedita, regolabile in altezza con un solo dito, associato a due deflettori laterali. Le forme dei paramani e delle parti più esposte all’aria sono state studiate nei minimi dettagli, così come il “sound”, educato ma sempre presente e dalla timbrica Ducati, del motore”. Oltre ai vari accessori sviluppati ad hoc i clienti possono personalizzare la propria Multistrada con pacchetti di configurazioni Essential, Travel, Radar, Performance e Full, ordinabili direttamente dalla fabbrica.