Scossa Harley-Davidson: il futuro elettrico diventa LiveWire
di Antonio Vitillo , di Antonio VitilloROMA - Fra vari rumors e alcune certezze, Harley-Davidson da vitalità e freschezza a una ormai torrida estate. È dello scorso 10 maggio l’annuncio di slegare la produzione delle moto elettriche dal marchio principale: l’azienda LiveWire, nome che si rifà al primo modello elettrico della casa di Milwaukee, avrà un “hub” di ricerca e sviluppo nella Silicon Valley diventando divisione indipendente col compito di definire la mobilità elettrica futura di Harley-Davidson. Che è come dire una buona parte di un piano di sviluppo già introdotto nel 2018 quindi rilanciato con forza nel marzo 2020 dal neo amministratore delegato Ceo Jochen Zeitz, che di recente ha ribadito: “Uno dei pilastri della Hardware Strategy di Harley-Davidson è di essere leader nella mobilità elettrica di domani per l’avventura urbana e non”.
Il nuovo brand prenderà il via ufficiale il prossimo 8 luglio, data in cui ci si aspetta di vedere un primo modello elettrico a solo marchio LiveWire. Anche se avendone potenza simile potrebbe trattarsi di un adattamento del primo modello elettrico commercializzato da Harley-Davidson nel 2019, ma non si esclude la presentazione di una moto ex-novo a vocazione urbana. Notizia sicura è che pochi giorni dopo il lancio del marchio LiveWire, il prossimo 13 luglio alle ore 17, in un evento virtuale che sarà possibile seguire attraverso il sito della casa americana, Harley-Davidson presenterà la seconda moto equipaggiata con il nuovo motore Revolution Max, dopo la “travel enduro” Pan America 1250.
Era attesa la Bronx, una “streetfighter” già vista, assieme alla Pan America, in forme di prototipi ai Saloni Internazionali, che dovrebbe essere di una cilindrata prossima a mille centimetri cubici. Fra i modelli futuri diffusi sui canali ufficiali, nel corso di quest'anno ci sarà una versione “Custom”, scarichi alti e motore Revolution Max di 1.250 centimetri cubici, stesse forme di quelle che appaiono in un teaser che circola in questi giorni sulle pagine social di Harley-Davidson. La Bronx può attendere, magari non a lungo.