ROMA - Ripercorrendo la strada della versione “502”, l’inedita TRK 800 di Benelli QJ punta a raggiungere la vetta nelle classifiche di gradimento del mercato motociclistico. Pur essendo nata e sviluppata a Pesaro, la TRK 800 è l’ennesimo esempio di come la buona qualità costruttiva stia diventando consuetudine nei modelli che arrivano dall’oriente non nipponico; è dal 2005 che la Qianjiang Group ha acquisito la Benelli, la produzione delle moto si fa nello stabilimento di Wenling, nella contea cinese dello Zhejiang.
Della 502, fenomenale per aver prima disturbato, poi conquistato la leadership di vendite a confronto di moto come la “GS” di Bmw e l’Africa Twin di Honda, la TRK 800 riprende, ed enfatizza, la propensione ai viaggi. L’avventura è nei geni di questa moto, il suo essere a tutti gli effetti una “travel enduro” la predispone ad attraversare i confini asfaltati con una certa naturalezza. Lo dicono le ruote a raggi, diametro differenziato, 19 pollici per l’anteriore 17 dietro: le coperture “tubeless” di tipo “trail” sono adatte alle strade statali, ma senza impedire la guida sugli sterrati. Anche la ciclistica, potendo essere sollecitata andando su fondi non regolari, vanta piastre di rinforzo in acciaio ad alta resistenza sul telaio a traliccio. La forcella Marzocchi esprime la sua robustezza attraverso il diametro degli steli rovesciati, che è di 50 millimetri, elemento regolabile come lo è il monoammortizzatore posteriore, entrambi a lunga escursione, per attutire meglio sassi, buche e canali di scolo, piccoli ostacoli tipici delle strade bianche; il forcellone è in leggero alluminio. La frenata è affidata all’impianto Brembo, le pinze radiali monoblocco anteriori hanno i quattro pistoncini che “serrano” dischi di generoso diametro, 320 millimetri.
La TRK 800 ha una linea estetica compatta e massiccia; il serbatoio, a beneficio dell’autonomia, arriva a contenere 21 litri di carburante, mentre il frontale è disegnato dal parafango “a becco” e dai fari a Led, che disegnano una specie di doppia arcata. Manubrio largo e cupolino ampio, lo schermo trasparente offre la possibilità di regolazioni in altezza, l’ergonomia è di quelle che favoriscono la maneggevolezza; il busto in posizione tendenzialmente eretta, migliora la percezione di sicurezza, la maggiore sensazione di controllo è conseguenza di una più ampia possibilità di osservare l’ambiente stradale in cui si guida. I paramani e i deflettori di serie incrementano la protezione dal vento frontale, ne beneficia anche il passeggero, la cui seduta è disturbata neppure dall’eventuale montaggio di valigie e “top case”. Piacevole alla vista, e funzionale, è l’interfaccia offerta dalla strumentazione a schermo Tft a colori da 7 pollici.
Non si conoscono ancora le curve grafiche delle prestazioni del motore bicilindrico di 754 centimetri cubici, ma i dati dichiarati presentano una potenza ragguardevole, sono 76,2 i cavalli espressi, e un’erogazione che potrebbe essere abbastanza elastica, visto il livello di picco massimo a 6.500 giri della coppia motrice, che è di 67 newtonmetri. La frizione è “servoassistita”. La nuova Benelli QJ TRK 800 arriverà nei concessionari in prossimità dell’estate 2022.