Le voci di corridoio sono confermate. Il prototipo Toyota presentato a Ginevra lo scorso marzo diventerà realtà nel 2014. La tre ruote elettrica giapponese I-Road è lunga 2 metri e 35 per 85 cm di larghezza e un metro e 45 di altezza e si appresta ad essere sperimentata nel progetto Ha:mo a partire dai primi mesi del prossimo anno.
LE IMMAGINI
Il triciclo pesa 300 chilogrammi ed è alimentato da due motori elettrici da 2 kw ciascuno inseriti nelle ruote anteriori e animati da una batteria agli ioni per una velocità massima di 45 km/h e un’autonomia pari a 50 km con un’andatura media di 30 km/h. Per ricaricarla completamente occorrono 180 minuti, un po’ troppo per chi deve percorrere tanti km. Le caratteristiche attuali la rendono ottima per brevi tragitti cittadini ma ancora poco efficiente per un uso quotidiano massiccio. Inizialmente sarà prodotta solo in versione monoposto, anche se il prototipo originale prevedeva due sedili in fila.
Si guida in modo semplice e non richiede grandi doti di equilibrio, piega da sola comandata da uno sterzo intelligente con sistema Active Lean che controlla l’inclinazione attraverso un attuatore e un ingranaggio posizionato nella sospensione anteriore, collegato alle ruote attraverso la forcella. Sistema supportato dalla centralina Ecu che calcola il movimento necessario in base ai dati raccolti dai sensori su velocità e posizione e regola l’inclinazione del veicolo, muovendo le ruote in senso verticale e in direzioni opposte, per affrontare la curva in modo ottimale e garantire la stabilità sia in ingresso che in uscita.
Pensata per piccoli spostamenti e facile da parcheggiare grazie alle dimensioni compatte, la I-Road, una volta terminata la sperimentazione, si appresta a dare filo da torcere alla “cuginetta” francese Twizy: misure e prestazioni sono molto simili e la Renault rischia di essere spodestata da Toyota. Anche il design infatti è accattivante, con le sue linee futuristiche, la cura dei dettagli, i cerchi da 16 e l’aspetto modaiolo potrebbe tra non molto far breccia nel cuore di molti “green driver” cittadini come valida alternativa allo scooter.
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Il triciclo pesa 300 chilogrammi ed è alimentato da due motori elettrici da 2 kw ciascuno inseriti nelle ruote anteriori e animati da una batteria agli ioni per una velocità massima di 45 km/h e un’autonomia pari a 50 km con un’andatura media di 30 km/h. Per ricaricarla completamente occorrono 180 minuti, un po’ troppo per chi deve percorrere tanti km. Le caratteristiche attuali la rendono ottima per brevi tragitti cittadini ma ancora poco efficiente per un uso quotidiano massiccio. Inizialmente sarà prodotta solo in versione monoposto, anche se il prototipo originale prevedeva due sedili in fila.
Si guida in modo semplice e non richiede grandi doti di equilibrio, piega da sola comandata da uno sterzo intelligente con sistema Active Lean che controlla l’inclinazione attraverso un attuatore e un ingranaggio posizionato nella sospensione anteriore, collegato alle ruote attraverso la forcella. Sistema supportato dalla centralina Ecu che calcola il movimento necessario in base ai dati raccolti dai sensori su velocità e posizione e regola l’inclinazione del veicolo, muovendo le ruote in senso verticale e in direzioni opposte, per affrontare la curva in modo ottimale e garantire la stabilità sia in ingresso che in uscita.
Pensata per piccoli spostamenti e facile da parcheggiare grazie alle dimensioni compatte, la I-Road, una volta terminata la sperimentazione, si appresta a dare filo da torcere alla “cuginetta” francese Twizy: misure e prestazioni sono molto simili e la Renault rischia di essere spodestata da Toyota. Anche il design infatti è accattivante, con le sue linee futuristiche, la cura dei dettagli, i cerchi da 16 e l’aspetto modaiolo potrebbe tra non molto far breccia nel cuore di molti “green driver” cittadini come valida alternativa allo scooter.