Basta guardarla per capire che è una Jeep: è la forza di un'auto che ha il muso (caso unico al mondo) coperto da copyright internazionale. Debutta così la Renegade, nota fino ad oggi con il nome di "baby Jeep". Nome quanto mai azzeccato perché questa è una macchina di puro segmento B (quello della Punto) ed è più italiana di quanto si possa immaginare. La macchina nasce infatti nello stabilimento di Melfi dove la produzione è già avviata.
Si tratta di un fatto storico perché nella storia della Jeep mai un 4x4 era nato al di fuori dei confini americani. Ed è solo l'inizio: da una costola della Renegade nascerà infatti anche il fuoristradino su base 500L, ossia la 500X che poi secondo alcune indiscrezioni dovrebbe anche tornare ai rally.
Vedremo. Per ora lasciamo da parte la "fanta competizione" e torniamo alla "Jeeppina": sarà lunga appena 4,3 metri e dovrebbe far volare le vendite in questo segmento: si parla di circa 300 mila pezzi a regime. Niente male per una macchina del genere.
Si tratta di un fatto storico perché nella storia della Jeep mai un 4x4 era nato al di fuori dei confini americani. Ed è solo l'inizio: da una costola della Renegade nascerà infatti anche il fuoristradino su base 500L, ossia la 500X che poi secondo alcune indiscrezioni dovrebbe anche tornare ai rally.
Vedremo. Per ora lasciamo da parte la "fanta competizione" e torniamo alla "Jeeppina": sarà lunga appena 4,3 metri e dovrebbe far volare le vendite in questo segmento: si parla di circa 300 mila pezzi a regime. Niente male per una macchina del genere.