E Mercedes rivoluziona la Classe C
di MAURILIO RIGOLa casa tedesca ha rivisitato completamente la sua berlina bestseller nella classe media, aumentando la ricchezza dei contenuti tanto da avvicinarla alla categoria superiore
Il nome in codice “W 201” inizia a circolare ufficialmente in casa Mercedes-Benz nel 1974, quando i vertici del brand decidono che i tempi sono ormai maturi per l’avvio della produzione di una berlina media di classe superiore. Nel 1982 debutta ufficialmente la “Baby Benz” Serie 201 che rimane in produzione fino al 1993, seguita poi dalla Serie 202 (fino al 2001), dalla Serie 203 (fino al 2007), e dalla Serie 204 attuale.
Al salone di Detroit dello scorso gennaio arriva la rivoluzione dei progettisti di Stoccarda che rivisitano completamente la bestseller innalzando, ancora una volta, l’asticella verso il segmento premium superiore. Dopo quattro generazioni è così pronta a debuttare sul mercato la Serie 205, un modello caratterizzato da linee tese e sinuose proposto sia in versione classica da lussuosa berlina (con la stella sulla punta del cofano motore), oppure dal look più giovanile e sportivo con il logo ben in vista al centr…
Al salone di Detroit dello scorso gennaio arriva la rivoluzione dei progettisti di Stoccarda che rivisitano completamente la bestseller innalzando, ancora una volta, l’asticella verso il segmento premium superiore. Dopo quattro generazioni è così pronta a debuttare sul mercato la Serie 205, un modello caratterizzato da linee tese e sinuose proposto sia in versione classica da lussuosa berlina (con la stella sulla punta del cofano motore), oppure dal look più giovanile e sportivo con il logo ben in vista al centr…
Il nome in codice “W 201” inizia a circolare ufficialmente in casa Mercedes-Benz nel 1974, quando i vertici del brand decidono che i tempi sono ormai maturi per l’avvio della produzione di una berlina media di classe superiore. Nel 1982 debutta ufficialmente la “Baby Benz” Serie 201 che rimane in produzione fino al 1993, seguita poi dalla Serie 202 (fino al 2001), dalla Serie 203 (fino al 2007), e dalla Serie 204 attuale.
Al salone di Detroit dello scorso gennaio arriva la rivoluzione dei progettisti di Stoccarda che rivisitano completamente la bestseller innalzando, ancora una volta, l’asticella verso il segmento premium superiore. Dopo quattro generazioni è così pronta a debuttare sul mercato la Serie 205, un modello caratterizzato da linee tese e sinuose proposto sia in versione classica da lussuosa berlina (con la stella sulla punta del cofano motore), oppure dal look più giovanile e sportivo con il logo ben in vista al centro della griglia frontale.
Aerodinamica filante, riduzione dei pesi, maggiore rigidità, efficienza ottimizzata, riduzione dei consumi, comfort e spaziosità aumentati, piacere di guida ai massimi livelli e tanta elettronica di bordo (tra cui anche il nuovo Car Play Apple per avere il “melafonino” integrato sul display della consolle), sono alcune delle peculiarità che caratterizzano la nuova generazione della Classe C, pronta a scombussolare il segmento di appartenenza, strizzando l’occhio alla categoria superiore a cui potrebbe sottrarre clienti desiderosi di mantenere un “low profile” senza però rinunciare a nulla sul piano della ricchezza delle dotazioni.
Le dimensioni della berlina sono cresciute rispetto alla generazione precedente e il nuovo modello misura 4.686 mm di lunghezza (+95 mm), 1.810 mm di larghezza (+40 mm), con un passo di 2.840 mm (+80 mm), mentre i consumi risultano, in media, inferiori del 20% se confrontati con quelli dell’ultima serie realizzata.
Sul fronte delle motorizzazioni spicca la nuova disponibilità del compatto 4 cilindri turbodiesel di 1.598cc in configurazione da 115 e 136 Cv (che in nella versione da 115 Cv promette consumi di 3,8 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 99 g/km), a cui si aggiunge il 2.143cc con potenze variabili tra i 163 (Eco) e 204 Cv, oltre alla versione C 300 BlueTec Hybrid da 204 + 27 Cv. I motori quattro cilindri a benzina BlueDirect offriranno invece potenze tra i 156 e i 245 Cv a cui farà seguito un sei cilindri da 333 Cv.
Le motorizzazioni potranno essere abbinate a un cambio manuale a 6 rapporti oppure al sofisticato automatico 7G-Tronic Plus, mentre la trazione integrale permanente 4Matic, sarà disponibile dal prossimo settembre.
Grazie alla tecnologia Mercedes-Benz Intelligent Drive sono disponibili svariati dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida tra cui ricordiamo Attention Assist, Collision Prevention Assist Plus, Distronic Plus e Brake Assist Bas Plus, tanto per fare qualche esempio. Del climatizzatore “salutista” che si chiude automaticamente quando l’auto entra in una galleria (in base alle rilevazioni del Gps con Google Maps), abbiamo già detto in precedenza, così come dei vari dispositivi di infotainment che equipaggiano la nuova Mercedes-Benz Classe C.
Insomma le premesse per il successo questo nuovo modello le contiene tutte, non resta che mettere le mani sul volante per vedere se “è tutto oro quel che luccica” e controllare il conto finale per una versione super accessoriata come un’astronave.
Al salone di Detroit dello scorso gennaio arriva la rivoluzione dei progettisti di Stoccarda che rivisitano completamente la bestseller innalzando, ancora una volta, l’asticella verso il segmento premium superiore. Dopo quattro generazioni è così pronta a debuttare sul mercato la Serie 205, un modello caratterizzato da linee tese e sinuose proposto sia in versione classica da lussuosa berlina (con la stella sulla punta del cofano motore), oppure dal look più giovanile e sportivo con il logo ben in vista al centro della griglia frontale.
Aerodinamica filante, riduzione dei pesi, maggiore rigidità, efficienza ottimizzata, riduzione dei consumi, comfort e spaziosità aumentati, piacere di guida ai massimi livelli e tanta elettronica di bordo (tra cui anche il nuovo Car Play Apple per avere il “melafonino” integrato sul display della consolle), sono alcune delle peculiarità che caratterizzano la nuova generazione della Classe C, pronta a scombussolare il segmento di appartenenza, strizzando l’occhio alla categoria superiore a cui potrebbe sottrarre clienti desiderosi di mantenere un “low profile” senza però rinunciare a nulla sul piano della ricchezza delle dotazioni.
Le dimensioni della berlina sono cresciute rispetto alla generazione precedente e il nuovo modello misura 4.686 mm di lunghezza (+95 mm), 1.810 mm di larghezza (+40 mm), con un passo di 2.840 mm (+80 mm), mentre i consumi risultano, in media, inferiori del 20% se confrontati con quelli dell’ultima serie realizzata.
Sul fronte delle motorizzazioni spicca la nuova disponibilità del compatto 4 cilindri turbodiesel di 1.598cc in configurazione da 115 e 136 Cv (che in nella versione da 115 Cv promette consumi di 3,8 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 99 g/km), a cui si aggiunge il 2.143cc con potenze variabili tra i 163 (Eco) e 204 Cv, oltre alla versione C 300 BlueTec Hybrid da 204 + 27 Cv. I motori quattro cilindri a benzina BlueDirect offriranno invece potenze tra i 156 e i 245 Cv a cui farà seguito un sei cilindri da 333 Cv.
Le motorizzazioni potranno essere abbinate a un cambio manuale a 6 rapporti oppure al sofisticato automatico 7G-Tronic Plus, mentre la trazione integrale permanente 4Matic, sarà disponibile dal prossimo settembre.
Grazie alla tecnologia Mercedes-Benz Intelligent Drive sono disponibili svariati dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida tra cui ricordiamo Attention Assist, Collision Prevention Assist Plus, Distronic Plus e Brake Assist Bas Plus, tanto per fare qualche esempio. Del climatizzatore “salutista” che si chiude automaticamente quando l’auto entra in una galleria (in base alle rilevazioni del Gps con Google Maps), abbiamo già detto in precedenza, così come dei vari dispositivi di infotainment che equipaggiano la nuova Mercedes-Benz Classe C.
Insomma le premesse per il successo questo nuovo modello le contiene tutte, non resta che mettere le mani sul volante per vedere se “è tutto oro quel che luccica” e controllare il conto finale per una versione super accessoriata come un’astronave.