Avanti un altro. L’“Italian Style” è famoso in tutto il mondo e la nostra citycar Fiat 500 ne è una lampante incarnazione, logico quindi che in campo automobilistico siano in molti i costruttori ad ispirarsi a questo ineguagliabile modello.
L’ultimo tentativo, peraltro ben riuscito, appartiene alla Renault i cui progettisti hanno dato vita a un’interessante terza generazione della popolarissima, ed amata, Twingo.
Tutta nuova quindi e niente a che spartire con la prima generazione, anticipata da una sapiente campagna di comunicazione nel 1992 e lanciata l’anno successivo, e nemmeno con la meno fortunata seconda serie.
Anche se i puristi amanti del primo modello (e sono tantissimi), sono rimasti delusi per via delle forme “stravolte” dai designer del marchio della losanga, la nuova compatta transalpina presenta particolari “rivoluzionari” al pari della sua progenitrice.
Grazie all’alleanza strategica con il gruppo Daimler la nuova Twingo (costruita sullo stesso pianale Smart ForFour), adotta il propulsore e la trazione posteriore (l’inclinazione di 49 gradi e la compattezza del tre cilindri a benzina hanno permesso la sua collocazione sotto il piano di carico del bagagliaio posteriore), e nonostante sia più corta di 10 centimetri rispetto alla generazione precedente offre una maggiore abitabilità interna (grazie anche al passo allungato di 13 cm rispetto a Twingo 2).
L’ambiente urbano è il suo habitat naturale, dove riesce a muoversi con disinvoltura per via delle dimensioni contenute (è lunga 3,59 metri), e del raggio di sterzata record (4,3 metri), oltre ad offrire la praticità delle 5 porte.
Nuova Twingo offre anche una posizione di guida rialzata a tutto vantaggio di una migliore visibilità mentre la capacità di carico è favorita dal pianale piatto e dalla possibilità di abbattere il divanetto posteriore (frazionabile 50:50), in modo da ospitare a bordo oggetti fino a una lunghezza di 2,31 metri.
Sul versante sicurezza la piccola francesina, oltre ad Abs ed Esp, dispone del controllo della pressione dei pneumatici, assistenza alle partenze in salita e allarme per il superamento involontario della corsia, mentre nel campo della connettività troviamo il dispositivo “R & GO” (di serie dall’allestimento Live), che consente di utilizzare i propri dispositivi mobili (smartphone e tablet), accedendo così (tramite app) ai servizi di navigazione, multimedia, telefono e veicolo, optional invece il modulo R-Link Evolution, ovvero il tablet integrato nella plancia reso ancora più efficiente.
La nuova Twingo potrà essere scelta tra sette tonalità di carrozzeria (Blue Shopping, Blue Pacific, Bianco Dreams, Giallo Race, Nero Etoilé, Marrone Wengé e Rosso Passion), che potranno essere personalizzate attraverso gli “Esterni Color” (profili calandra, inserti modanature laterali, specchietti retrovisori) nelle colorazioni Blue, Red e White e agli “stripping” laterali (offerti di serie sull’allestimento Energy), mentre per gli interni sono disponibili 3 colori a scelta per le sellerie ed il bracciolo integrato nelle portiere (Blue, Grey o Red), 2 per i motivi per i profili della plancia, a seconda delle versioni (“palla da golf” o “liscio verniciato”), e gli “Interni Color” in 3 colori (Black, Blue e Red per i profili della plancia, degli aeratori e degli inserti al volante).
Due i motori tre cilindri a benzina a scelta tra l’Energy TCe 90 turbo da 898cc, 90 Cv e 135 Nm (4,3 l/100 km e 99 g/km di emissioni di CO2); e Sce 70 aspirato da 999 cc, con o senza Stop&Start, da 70 Cv e 91 Nm (4,2 l/100 km e 95 g/km di emissioni di CO2), entrambi abbinati a un cambio manuale a 5 rapporti (dati dichiarati dalla casa e riferiti al ciclo combinato).
La neonata Renault Twingo può essere ordinata nelle concessionarie in tre allestimenti (Wave, Live ed Energy), e le due special edition “Energy Open Air”, con tettuccio apribile (71 x 68 cm), ed “Energy Sport”, dalla dotazione più sportiva, con un listino prezzi che parte dai 9.950 euro della Wave e arriva ai 14.750 euro della special Energy Sport.
L’ultimo tentativo, peraltro ben riuscito, appartiene alla Renault i cui progettisti hanno dato vita a un’interessante terza generazione della popolarissima, ed amata, Twingo.
Tutta nuova quindi e niente a che spartire con la prima generazione, anticipata da una sapiente campagna di comunicazione nel 1992 e lanciata l’anno successivo, e nemmeno con la meno fortunata seconda serie.
Anche se i puristi amanti del primo modello (e sono tantissimi), sono rimasti delusi per via delle forme “stravolte” dai designer del marchio della losanga, la nuova compatta transalpina presenta particolari “rivoluzionari” al pari della sua progenitrice.
Grazie all’alleanza strategica con il gruppo Daimler la nuova Twingo (costruita sullo stesso pianale Smart ForFour), adotta il propulsore e la trazione posteriore (l’inclinazione di 49 gradi e la compattezza del tre cilindri a benzina hanno permesso la sua collocazione sotto il piano di carico del bagagliaio posteriore), e nonostante sia più corta di 10 centimetri rispetto alla generazione precedente offre una maggiore abitabilità interna (grazie anche al passo allungato di 13 cm rispetto a Twingo 2).
L’ambiente urbano è il suo habitat naturale, dove riesce a muoversi con disinvoltura per via delle dimensioni contenute (è lunga 3,59 metri), e del raggio di sterzata record (4,3 metri), oltre ad offrire la praticità delle 5 porte.
Nuova Twingo offre anche una posizione di guida rialzata a tutto vantaggio di una migliore visibilità mentre la capacità di carico è favorita dal pianale piatto e dalla possibilità di abbattere il divanetto posteriore (frazionabile 50:50), in modo da ospitare a bordo oggetti fino a una lunghezza di 2,31 metri.
Sul versante sicurezza la piccola francesina, oltre ad Abs ed Esp, dispone del controllo della pressione dei pneumatici, assistenza alle partenze in salita e allarme per il superamento involontario della corsia, mentre nel campo della connettività troviamo il dispositivo “R & GO” (di serie dall’allestimento Live), che consente di utilizzare i propri dispositivi mobili (smartphone e tablet), accedendo così (tramite app) ai servizi di navigazione, multimedia, telefono e veicolo, optional invece il modulo R-Link Evolution, ovvero il tablet integrato nella plancia reso ancora più efficiente.
La nuova Twingo potrà essere scelta tra sette tonalità di carrozzeria (Blue Shopping, Blue Pacific, Bianco Dreams, Giallo Race, Nero Etoilé, Marrone Wengé e Rosso Passion), che potranno essere personalizzate attraverso gli “Esterni Color” (profili calandra, inserti modanature laterali, specchietti retrovisori) nelle colorazioni Blue, Red e White e agli “stripping” laterali (offerti di serie sull’allestimento Energy), mentre per gli interni sono disponibili 3 colori a scelta per le sellerie ed il bracciolo integrato nelle portiere (Blue, Grey o Red), 2 per i motivi per i profili della plancia, a seconda delle versioni (“palla da golf” o “liscio verniciato”), e gli “Interni Color” in 3 colori (Black, Blue e Red per i profili della plancia, degli aeratori e degli inserti al volante).
Due i motori tre cilindri a benzina a scelta tra l’Energy TCe 90 turbo da 898cc, 90 Cv e 135 Nm (4,3 l/100 km e 99 g/km di emissioni di CO2); e Sce 70 aspirato da 999 cc, con o senza Stop&Start, da 70 Cv e 91 Nm (4,2 l/100 km e 95 g/km di emissioni di CO2), entrambi abbinati a un cambio manuale a 5 rapporti (dati dichiarati dalla casa e riferiti al ciclo combinato).
La neonata Renault Twingo può essere ordinata nelle concessionarie in tre allestimenti (Wave, Live ed Energy), e le due special edition “Energy Open Air”, con tettuccio apribile (71 x 68 cm), ed “Energy Sport”, dalla dotazione più sportiva, con un listino prezzi che parte dai 9.950 euro della Wave e arriva ai 14.750 euro della special Energy Sport.