Trazione integrale unita a motori boxer con cilindri contrapposti, perfino diesel: come dire, Subaru. Sulle scelte tecniche sofisticate e quasi esclusive (viene alla mente Porsche) il marchio nipponico delle Pleiadi ha costruito la sua “unicità”, che guarda alle fasce superiori del mercato nel rispetto di una tradizione mai venuta meno. Qualche eccezione, ad esempio la coupé BRZ nata in collaborazione con Toyota, non fanno che confermare la regola.
Apprezzate in Giappone, ma soprattutto negli Stati Uniti che assorbono gran parte della produzione, le Subaru interpretano in Europa un ruolo di nicchia (in Italia siamo sulle 3.000 unità all’anno) puntando su una clientela sensibile a scelte anticonformiste. Un po’ fuori dal coro sono anche i due ultimi arrivi in gamma, le rinnovate SUV XV e Forester, capaci di distinguersi proprio nella categoria oggi commercialmente più dinamica. Entrambe, infatti, restano fedeli ad una filosofia di mobilità che non cede alle formule tipo crossover per riproporre le prerogative delle quattro ruote motrici, pur con accenti diversi.
La XV ha dimensioni medio-compatte (4,45 metri di lunghezza) e una vocazione familiare e cittadina che non le impedisce, comunque, buone capacità di disimpegno sui terreni difficili. L’aggiornamento stilistico non ha mutato, se non in qualche particolare, i connotati del modello apparso nel 2012, mentre sono più sensibili i miglioramenti in fatto di equipaggiamenti ed è ampia la disponibilità di motori: 1.600 e due litri a benzina da 114 e 150 Cv (anche bi-fuel GPL) e un diesel due litri da 147 Cv, unico quattro cilindri boxer a gasolio nella produzione mondiale, un’autentica mosca bianca. Alcune versioni a benzina sono, inoltre, equipaggiate con il cambio automatico a variazione continua di rapporti battezzato dalla Subaru Lineartronic, uno dei migliori della specie CVT, dove il caratteristico, e fastidioso, effetto di “trascinamento” è piuttosto attenuato.
Non molto più ingombrante (4,60 metri), la Forester è un classico del marchio dal 1997 e ormai giunta alla quarta generazione. Il restyling attuale mette in evidenza soprattutto i fari a LED, anteriori e posteriori, ma è negli allestimenti e nelle dotazioni tecnologiche che la vettura dichiara la sua appartenenza alla categoria superiore. Sistemi di assistenza alla guida e di infotainment equiparano ora la Forester alla concorrenza ma, se in fatto di qualità delle finiture la giapponese non può essere paragonata ad un’Audi o ad una BMW, quando si affrontano percorsi impegnativi emergono doti che l’avvicinano alle vere fuoristrada. Niente di estremo, ovviamente, però siamo un gradino sopra la media delle SUV più convenzionali e lo schema 4x4 qui è tarato per trarsi d’impaccio nella maggior parte delle situazioni possibili. D’altra parte, con l’esperienza di una quindicina di milioni di auto a trazione integrale costruite, Subaru è in grado di proporre apparati specifici per ciascuno dei suoi modelli e sulla Forester l’abbinamento è con i motori boxer benzina e diesel due litri da 147 e 150 Cv, anche bi-fuel e con cambio Lineartronic. Non manca, poi, una più sportiva variante benzina due litri ad iniezione diretta da 240 Cv che permette di superare i 220 km/h passando da 0 a 100 in poco più di 7 secondi.
Molto ampio l’arco dei prezzi: per la XV da meno 20 a circa 30.000 euro e da 28 a oltre 40.000 euro per la Forester.
Apprezzate in Giappone, ma soprattutto negli Stati Uniti che assorbono gran parte della produzione, le Subaru interpretano in Europa un ruolo di nicchia (in Italia siamo sulle 3.000 unità all’anno) puntando su una clientela sensibile a scelte anticonformiste. Un po’ fuori dal coro sono anche i due ultimi arrivi in gamma, le rinnovate SUV XV e Forester, capaci di distinguersi proprio nella categoria oggi commercialmente più dinamica. Entrambe, infatti, restano fedeli ad una filosofia di mobilità che non cede alle formule tipo crossover per riproporre le prerogative delle quattro ruote motrici, pur con accenti diversi.
La XV ha dimensioni medio-compatte (4,45 metri di lunghezza) e una vocazione familiare e cittadina che non le impedisce, comunque, buone capacità di disimpegno sui terreni difficili. L’aggiornamento stilistico non ha mutato, se non in qualche particolare, i connotati del modello apparso nel 2012, mentre sono più sensibili i miglioramenti in fatto di equipaggiamenti ed è ampia la disponibilità di motori: 1.600 e due litri a benzina da 114 e 150 Cv (anche bi-fuel GPL) e un diesel due litri da 147 Cv, unico quattro cilindri boxer a gasolio nella produzione mondiale, un’autentica mosca bianca. Alcune versioni a benzina sono, inoltre, equipaggiate con il cambio automatico a variazione continua di rapporti battezzato dalla Subaru Lineartronic, uno dei migliori della specie CVT, dove il caratteristico, e fastidioso, effetto di “trascinamento” è piuttosto attenuato.
Non molto più ingombrante (4,60 metri), la Forester è un classico del marchio dal 1997 e ormai giunta alla quarta generazione. Il restyling attuale mette in evidenza soprattutto i fari a LED, anteriori e posteriori, ma è negli allestimenti e nelle dotazioni tecnologiche che la vettura dichiara la sua appartenenza alla categoria superiore. Sistemi di assistenza alla guida e di infotainment equiparano ora la Forester alla concorrenza ma, se in fatto di qualità delle finiture la giapponese non può essere paragonata ad un’Audi o ad una BMW, quando si affrontano percorsi impegnativi emergono doti che l’avvicinano alle vere fuoristrada. Niente di estremo, ovviamente, però siamo un gradino sopra la media delle SUV più convenzionali e lo schema 4x4 qui è tarato per trarsi d’impaccio nella maggior parte delle situazioni possibili. D’altra parte, con l’esperienza di una quindicina di milioni di auto a trazione integrale costruite, Subaru è in grado di proporre apparati specifici per ciascuno dei suoi modelli e sulla Forester l’abbinamento è con i motori boxer benzina e diesel due litri da 147 e 150 Cv, anche bi-fuel e con cambio Lineartronic. Non manca, poi, una più sportiva variante benzina due litri ad iniezione diretta da 240 Cv che permette di superare i 220 km/h passando da 0 a 100 in poco più di 7 secondi.
Molto ampio l’arco dei prezzi: per la XV da meno 20 a circa 30.000 euro e da 28 a oltre 40.000 euro per la Forester.