Motori

T-Cross Breeze, Volkswagen all’attacco

Anteprima mondiale a Ginevra per il prototipo di un crossover cabrio della categoria della Polo

2 minuti di lettura
Chi sarà la reginetta dello stand Volkswagen? La corsa è aperta da tempo, ma non c’è dubbio che un posto d’onore se lo è accaparrato senza dubbio il prototipo T-Cross Breeze. Anzi “ancora un prototipo – sottolinea Herbert Diess il Presidente del Consiglio di Amministrazione Volkswagen- “ma potremmo immaginarci il lancio di una decapottabile di questo tipo sul mercato. Una vettura divertente e accessibile, forte di un’elevata adattabilità all’uso quotidiano. Un’autentica Volks-Wagen, un’auto per tutti” .

ll T-Cross Breeze è dotato di un motore benzina a iniezione diretta (TSI) sovralimentato da un litro di cilindrata, con sistema start/stop e di recupero dell’energia, motorizzazione di accesso al mondo dei propulsori ecocompatibili. L’1.0 TSI 110 CV colpisce per i suoi 175 Nm di coppia massima disponibili già a partire da 1.500 giri. Il TSI aziona l’asse anteriore mediante un cambio DSG a doppia frizione a 7 rapporti. Con questa dotazione, il crossover cabrio del peso di 1.250 kg passa da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi, con una velocità massima che si attesta su 188 km/h. I consumi e le emissioni di CO2 sono pari rispettivamente a 5,0 l/100 km e 115g/km. Complice anche un serbatoio carburante da 40 litri, l’autonomia teorica raggiunge gli 800 km.

Con i suoi 4.133 mm, il T-Cross Breeze è leggermente più lungo della Polo Cross. Passo lungo (2.565 mm) e larghezza di 1.798 mm (specchietti retrovisori esterni esclusi), sono invece un valore decisamente più alto rispetto alle vetture della classe della Polo.  E anche a bordo i passeggeri siedono notevolmente più in alto, basti pensare che a capote chiusa l’altezza complessiva misura precisamente 1.563 mm.

Il design è senza dubbio il pezzo forte, a partire dal frontale caratterizzato da una calandra decisamente ampia e da gruppi ottici sottili. Giocano però un ruolo fondamentale le luci diurne a LED con arco voltaico in filigrana posizionate sotto i fari con la stessa tecnologia, e i grandi “anelli” intorno ai fendinebbia.

Il T-Cross Breeze è verniciato in un verde chiamato Summer Green Metallic, che si abbina con il colore in contrasto dei particolari in Deep Teal, una tonalità fredda e scura color petrolio. Sono in quest’ultima tonalità i passaruota maggiorati, la calandra e le parti inferiori delle fiancate e dei paraurti. Il colore Deep Teal è utilizzato anche per gli elementi in plastica e la parte interna dei cerchi. Tutti i componenti in alluminio visibili della carrozzeria (l’inserto sulla cornice del parabrezza e gli elementi offroad come le protezioni sottoscocca al frontale e al posteriore, come pure i listelli sottoporta) sono sabbiati, mentre la capote in tessuto è di colore nero.
Dentro si può dire addio agli interruttori. I designer si sono concentrati sull’essenziale, dando vita a un nuovo modo di vivere lo spazio e disegnando un posto di guida di nuova concezione. In questo contesto, viene sfruttata l’interfaccia uomo-macchina di ultima generazione, sviluppando nuove soluzioni di comando che, prima o poi, soppianteranno in toto gli interruttori.

Una cosa è certa: l’abitacolo di questo prototipo non è affatto fantascienza, ma un’anticipazione realistica dell’evoluzione della serie a medio termine. La Volkswagen introduce già a bordo del T-Cross Breeze soluzioni di comando dove l’uso di interruttori è ridotto al minimo. A livello di concept il crossover cabrio guarda al BUDD-e, presentato per la prima volta al CES di Las Vegas all’inizio dell’anno ed esposto anche a Ginevra. A eccezione di piantone dello sterzo, comandi degli alzacristalli e tasti per aprire e chiudere la capote in tessuto, tutti gli elementi di comando sono infatti superfici touch o soluzioni by wire di nuova concezione.
Ma la domanda, come sempre accade in questo casi’ è la stessa: quando entrerà in produzione? Il numero uno della casa tedesca si è già sbilanciato quanto basta per pensare ad un futuro non troppo lontano. Non resta che attendere.