Mitsubishi ASX, dopo il debutto al Salone di Los Angeles arriva rivisitata al Salone di Ginevra per portare nel Vecchio Continente l’identità estetica del futuro del marchio denominata Dynamic Shield, “concepita per simboleggiare la praticità e la sicurezza intrinseca propria dei SUV Mitsubishi Motors, contraddistinta dalle audaci cromature su entrambi i lati della griglia che protegge il simbolo dei Tre Diamanti, per suggerire l’idea tridimensionale del movimento”, come spiegano dalla casa. E nella nuova ASX, troviamo diversi interventi di restyling all’insegna del nuovo stilema, come nel paraurti anteriore dove sono inserite le cromature e la sezione centrale è stata oscurata per riprendere lo stile del Nuovo Outlander o della eX-Concept. Il frontale appare ora più aggressivo, con una griglia con barre orizzontali che integra i gruppi ottici anteriori, ma in linea con la tradizione del marchio. Altre caratteristiche specifiche della nuova ASX per il mercato europeo è l’antenna a pinna di squalo, un’imbottitura dei sedili posteriori più sostenuta e nuovo materiale per le sedute che si aggiungono alla nuova motorizzazione Turbo Diesel 1.6 l da 114 CV con funzione Auto Stop & Go, cambio manuale a 6 marce, trazione a due ruote o integrale a scelta.
Nuova anche la Space Star, compatta leggera e affidabile, che ha fatto dell’efficienza il suo biglietto da visita. Con un’aerodinamica avanzata (Cd 0,27) e un peso minimo di 845 kg, la entry-level del segmento B del marchio giapponese è l’auto per tutte le situazioni. Una vettura che ospita 5 posti in meno di 4 metri di lunghezza, dotata di nuovi motori benzina ad alta efficienza con sistema di fasatura variabile delle valvole MIVEC (Mitsubishi Innovative Valve timing Electronic Control), e di una serie di accorgimenti tecnologici come l’Auto Stop & Go, il sistema Hill Start Assist (HAS), il sensore batteria intelligente e la frenata rigenerativa che la rendono perfetta in città quanto in viaggio.
Rivista l’estetica, che si presenta ora con un nuovo frontale, cromature e finiture più raffinate, la Space Star si è rifatta il look anche negli interni, resi più confortevoli grazie all’adozione di materiali pregiati come il tessuto in maglia tridimensionale morbido al tatto con impunture a contrasto per i sedili e il volante con inserti nero pianoforte, dettagli cromati, e una nuova corona in pelle ad alto attrito per un’impugnatura perfetta. Tanti piccoli tocchi per renderla accogliente e al passo con i tempi. Ma anche più tecnologica e connessa, “Space Star 2016 è il primo veicolo Mitsubishi dotato dell’innovativo navigatore GPS multifunzione con Smartphone Link (MGN), che in futuro sarà proposto anche su altri modelli della gamma. Il sistema MGN è una tecnologia sofisticata ma conveniente e facile da usare, che si adatta con versatilità al profilo di qualsiasi utente. È dotato di un ampio display LCD WVGA da 6,5” (800×480 mm) e lettore DVD nella consolle centrale; si comanda in modo intuitivo con grandi pulsanti ergonomici direttamente sul touchscreen”, spiegano dalla casa madre.
Altra “chicca” allo stand Mitsubishi del Salone di Ginevra è l’eX Concept, un crossover elettrico compatto dal design futuristico e dalla tecnologia all’avanguardia. Eleganza, sportività e tecnologia per questo prototipo che suggerisce la direzione stilistica del futuro della casa giapponese. “Sotto la scocca – spiegano dal marchio – il sistema EV di prossima generazione di eX Concept è equipaggiato con una batteria ad alta capacità e ad alte prestazioni abbinata a motori elettrici compatti ad alta potenza (anteriori e posteriori) che lo rendono più leggero e più efficiente. Grazie a ulteriori accorgimenti sul versante della riduzione del peso, la vettura assicura un’autonomia di guida di 400 km”.
Tra le tante soluzioni tecnologiche adottate dal prototipo di crossover Mitsubishi segnaliamo il sistema di specchietti retrovisori con telecamere e il parabrezza a realtà aumentata (AR), “equipaggiato con la funzione ‘Caution Tracking’ che sfrutta la tecnologia di assistenza al conducente usando le comunicazioni veicolo-veicolo, veicolo-strada e veicolo-pedone per visualizzare istruzioni e avvertenze su informazioni al di fuori del campo visivo del conducente, come veicoli o pedoni in avvicinamento a un incrocio nascosto alla visuale di chi guida”, aggiungono da Mitsubishi. Degne di nota anche le soluzioni di sicurezza di cui dotato il prototipo, come il sistema Forward Collision Mitigation (FCM) che aziona i freni automaticamente quando necessario e l’Ultrasonic misacceleration Mitigation (UMS) che interviene invece sull’acceleratore regolando la potenza, due sistemi basati su rilevamenti tramite telecamere e radar, ora in grado di riconoscere anche pericoli legati a pedoni e biciclette. (s.b.)
Nuova anche la Space Star, compatta leggera e affidabile, che ha fatto dell’efficienza il suo biglietto da visita. Con un’aerodinamica avanzata (Cd 0,27) e un peso minimo di 845 kg, la entry-level del segmento B del marchio giapponese è l’auto per tutte le situazioni. Una vettura che ospita 5 posti in meno di 4 metri di lunghezza, dotata di nuovi motori benzina ad alta efficienza con sistema di fasatura variabile delle valvole MIVEC (Mitsubishi Innovative Valve timing Electronic Control), e di una serie di accorgimenti tecnologici come l’Auto Stop & Go, il sistema Hill Start Assist (HAS), il sensore batteria intelligente e la frenata rigenerativa che la rendono perfetta in città quanto in viaggio.
Rivista l’estetica, che si presenta ora con un nuovo frontale, cromature e finiture più raffinate, la Space Star si è rifatta il look anche negli interni, resi più confortevoli grazie all’adozione di materiali pregiati come il tessuto in maglia tridimensionale morbido al tatto con impunture a contrasto per i sedili e il volante con inserti nero pianoforte, dettagli cromati, e una nuova corona in pelle ad alto attrito per un’impugnatura perfetta. Tanti piccoli tocchi per renderla accogliente e al passo con i tempi. Ma anche più tecnologica e connessa, “Space Star 2016 è il primo veicolo Mitsubishi dotato dell’innovativo navigatore GPS multifunzione con Smartphone Link (MGN), che in futuro sarà proposto anche su altri modelli della gamma. Il sistema MGN è una tecnologia sofisticata ma conveniente e facile da usare, che si adatta con versatilità al profilo di qualsiasi utente. È dotato di un ampio display LCD WVGA da 6,5” (800×480 mm) e lettore DVD nella consolle centrale; si comanda in modo intuitivo con grandi pulsanti ergonomici direttamente sul touchscreen”, spiegano dalla casa madre.
Altra “chicca” allo stand Mitsubishi del Salone di Ginevra è l’eX Concept, un crossover elettrico compatto dal design futuristico e dalla tecnologia all’avanguardia. Eleganza, sportività e tecnologia per questo prototipo che suggerisce la direzione stilistica del futuro della casa giapponese. “Sotto la scocca – spiegano dal marchio – il sistema EV di prossima generazione di eX Concept è equipaggiato con una batteria ad alta capacità e ad alte prestazioni abbinata a motori elettrici compatti ad alta potenza (anteriori e posteriori) che lo rendono più leggero e più efficiente. Grazie a ulteriori accorgimenti sul versante della riduzione del peso, la vettura assicura un’autonomia di guida di 400 km”.
Tra le tante soluzioni tecnologiche adottate dal prototipo di crossover Mitsubishi segnaliamo il sistema di specchietti retrovisori con telecamere e il parabrezza a realtà aumentata (AR), “equipaggiato con la funzione ‘Caution Tracking’ che sfrutta la tecnologia di assistenza al conducente usando le comunicazioni veicolo-veicolo, veicolo-strada e veicolo-pedone per visualizzare istruzioni e avvertenze su informazioni al di fuori del campo visivo del conducente, come veicoli o pedoni in avvicinamento a un incrocio nascosto alla visuale di chi guida”, aggiungono da Mitsubishi. Degne di nota anche le soluzioni di sicurezza di cui dotato il prototipo, come il sistema Forward Collision Mitigation (FCM) che aziona i freni automaticamente quando necessario e l’Ultrasonic misacceleration Mitigation (UMS) che interviene invece sull’acceleratore regolando la potenza, due sistemi basati su rilevamenti tramite telecamere e radar, ora in grado di riconoscere anche pericoli legati a pedoni e biciclette. (s.b.)