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Ateca, il suv Seat che mancava

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Arriva il primo suv del brand, pronto a conquistare una clientela in cerca di emozioni, libertà: al nome evocativo - Ateca è una terra tutta da scoprire! – si aggiunge una formula fatta di connettività, sistemi di assistenza alla guida, visibilità a 360 gradi, trazione integrale. Prezzi da 20.850 euro.

Un suv tutto stile, al primo sguardo. Come quelli creati per rimettere in marcia un marchio. Seat, trovatasi sprovvista di vetture rialzate da terra, proprio quando il mercato le ha viste correre più veloci delle utilitarie, oggi prova a recuperare spazio. O perlomeno questo è quello che si pensa prima di salire a bordo. Una volta chiuso lo sportello, il pensiero cambia. Concorrenza spietata o no, Ateca è già in grado di combattere su ogni fronte e non solo su quello del look, viaggiando spedita nel segmento dei c-suv. Alla base, innovazione, studio, e un rinnovamento creato ad hoc per diventare il terzo pilastro del brand. Obiettivo: conquistare una fetta di pubblico più adulta, amante dei dettagli e della comodità al volante.

Una nuova pietra miliare. In Casa, si parla dell’inizio di nuova percezione di Seat da parte della clientela, di un riposizionamento del brand: per questo, anche l’arrivo in Spagna di Luca De meo, oggi numero uno, spedito direttamente dal board di Audi. Fu lui stesso a togliere il velo all’Ateca la prima volta, con lo stupore dei più, al salone di Ginevra.

Per il primo suv, linee fluide, plastiche più morbide all’interno, connettività Full Link, capienza tra le prime dalla categoria, oltre a una grande abitabilità. Grande soddisfazione tanto per la fabbrica spagnola di Martorell, tanto per il Gruppo che fornisce all’auto la piattaforma MQB: quella già utilizzata da Tiguan, per capirci.
“Quando mettiamo in campo una nuova vettura consideriamo sempre una percentuale di cannibalizzazione dei clienti, che passano da un nostro marchio ad un altro: Ateca ha comunque una sua personalità che, dal centro stile alla connettività, la rende unica. Punteremo su tecnologia e versatilità, uniremo l’aspetto compatto ad un eccellente uso per il tempo libero. Con questi presupposti per ora nel segmento predominano solo Nissan e Kia”.

 Si è partiti dal nome, dunque, il cui significato, seppur ancora sconosciuto a molti, è fortemente evocativo. “Ateca” porta all’attenzione un incantevole paesino a 100 km da Saragozza, affinché con 4,36 m di vettura e un bagagliaio fino a 510 litri, le cose siano chiare fin da subito: l’auto “made in spain” è propensa all’avanscoperta, alla libertà, con tanto di 4 ruote motrici, modalità off-road e snow. Agli spazi cittadini si adatta, ovviamente, ma per necessità: per un b-suv si dovrà attendere il 2017.
L’auto permette una visione a 360 gradi della vettura, grazie all’istallazione di 4 telecamere: una veduta dall’alto “ad uccello”, che oltre a tenere sotto controllo ciò che accade attorno, permette anche di inquadrare l’angolo che più ci interessa, con qualche colpo di touch. Un sistema già visto, ma che rimane utile anche in montagna quando, ad esempio, il suv conclude una salita, tendendo spesso a scavallare la cima senza visibilità. Per la discesa Seat poi qui propone l’hill descent control, che frena e regola dolcemente l’andatura: Se è evidente che non sia una vettura per fuoristradisti nati, riesce ad essere un’auto completa per chi ama il tempo libero e viaggiare.
Ne sono una prova i diversi i sistemi di assistenza alla guida che facilitano l’esperienza al volante. Dal Traffic Jam Assist, al Traffic Sign recognition al Pedestrian Protection, l’auto frena e accelera riconoscendo le vetture   i pedoni. Con il Lane Assist, l’Emergency Assist e l’Adaptive Cruise Control, invece, viene mantenuta la velocità impostata, si allerta il guidatore nel caso di un potenziale tamponamento, o nel superamento della carreggiata.

 Ovviamente a ciò si aggiungono anche “dettagli che aiutano a vivere meglio”, come la stessa Seat afferma: il park assist con cui l’auto gira il volante da sola; il pedale virtuale, per aprire il portabagagli senza l’uso delle mani; il sistema multimediale, che dai consumi all’integrazione del cellulare (serve il filo per collegarlo!), permette una buona connettività dell’utente. Non manca la ricarica wireless per il telefono e l’amplificatore di segnale gsm, quando lo smarthphone non prende bene, ma anche il gancio di traino elettrico, oltre all’ormai l’onnipresente, sistema keyless per l’apertura delle portiere.

Con una gamma di motori che va dal 1.0 eco TSI da 115 cv al 2.0 TDI a 190 cv 4Drive con cambio automatico, i prezzi in listino variano da 28.850 euro ai 35.500 chiavi in mano. Disponibili quattro diversi tipi di allestimento: Reference, Style, Advance, Xcellence. L’appuntamento per il porte aperte è il 17 e il 18 settembre.