Guida semiautomatica, otto stili di guida possibili, peso alleggerito di oltre 300 kg e prestazioni sportive: il futuro è adesso - Video
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Fabrizio Longo, numero 1 Audi Italia, lo ha detto subito: “Oggi il pilota semiautomatico c'è già su su A4 e Q7 ma dal 2017 faremo un ulteriore salto tecnologico con la nuova A8”. Parlare però di "salto tecnologico" rispetto ad un mostro come la nuova Q7 sembra impossibile: la macchina propone infatti già adesso una sorta di guida autonoma molto evoluta. Ossia rimane in carreggiata con una precisione sconcertante, frena e accelera come mai nessun altro cruise control adattativo aveva fatto prima d'ora e, soprattutto, sembra intuire cosa abbia intenzione di fare il pilota. Per non parlare poi del sistema Audi pre sense city che riconosce al volo i veicoli e i pedoni fino ad una velocità di 85 km/h e in caso di necessità, è in grado di avviare una decelerazione totale per ridurre la velocità al fine di evitare l’impatto. Pazzesco ma vero.
Diavolerie elettroniche che rischiano di far passare in secondo piano le straordinarie doti dinamiche della macchina, passata con grande disinvoltura dalla classica configurazione "Suv" a quella di Crossover stradale, comoda o sportivissima a seconda dei gusti. Merito di un enorme lavoro fatto per contenere il peso (siamo a 325 kg rispetto al precedente modello), sulle sospensioni ad aria regolabili in un soffio (è proprio il caso di dirlo) in mille diverse configurazioni, sull’Audi drive select che permette di scegliere fra 8 modalità di guida e sul sistema di sterzata integrale. Il risultato di tutto questo è una maneggevolezza da record assoluto: nessuno immaginerebbe mai che la Q7 è lunga quasi cinque metri.
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Certo, i motori qui ci mettono del suo: i più interessanti sono i 3.0 TDI da 272 cavalli oppure 3.0 TFSI da 333 cavalli. Entrambe le motorizzazioni sono omologate Euro 6 e abbinate al cambio automatico Tiptronic a 8 marce con trazione integrale tirano fuori prestazioni da record. E anche qui vale il discorso di prima sull'ex concetto di Suv: il 3.0 TDI passa da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi, con una velocità massima di 234 km/h con consumi che si aggirano sui 5,7 litri di carburante per 100 km sul ciclo combinato per 149 g/km di emissioni di Co2. La 3.0 TFSI fa ancora meglio: raggiunge i 100 km/h in 6,1 secondi per una velocità massima di 250 km/h e consumi pari a 7,7 litri per 100 km con emissioni di 179 g/km.
Audi Q7
Ma al di là dei freddi dati è "come" la Q7 raggiunge questi numeri a fare la differenza. Grandissimo comfort di marcia e facilità di guida. Sia che si vada forte che si viaggi su un percorso tormentato dalle buche. Il resto lo fanno il climatizzatore automatico a due zone, il sistema di navigazione MMI all-in-touch con display ad alta risoluzione da 8,3” e touch pad di grandi dimensioni e l’Audi music interface.
La strumentazione digitale è l'ormai famoso virtual cockpit, che con un tocco al volante cambia pelle a seconda delle informazioni che il pilota vuole avere sotto lo sguardo (impressionante tutto il cruscotto occupato dalla cartina del navigatore), mentre la nuova generazione di MMI all-in-touch rende facilissimo inserire un numero di telefono, una strada o qualsiasi cosa si stia cercando. "Facilissimo", ma l'operazione è sempre consigliabile farla a macchina ferma. Con la sicurezza stradale non si scherza.