Motori

Ford Mondeo Vignale, viva l'artigianato

Un team dedicato cuce, controlla, rifinisce ogno modello. Torna il marchio di una storica carrozzeria. E fra le idee anche la riduzione elettronica del rumore  - Video - Listino

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Chissa cosa direbbe Alfredo Vignale, fondatore dell'omonima carrozzeria torinese, della nuova Mondeo con il suo nome sul cofano: lui che dopo aver fatto la gavetta presso gli Stabilimenti Farina (del fratello di Pinin che poi avrebbe fondato la Pininfarina), si mise in proprio nel 1946 iniziando a costruire piccole fuoriserie si base Fiat, Lancia, Cisitalia e Ferrari. L'operazione di Ford - con le dovute proporzioni visti i tempi e la mancanza di macchine con telaio separato - è infatti storicamente corretta: si prende un modello di gran serie e lo si stravolge fino a farlo diventare qualcosa di unico, prezioso. Certo, la Mondeo non è ovviamente una spider Cisitalia 202 o una Ferrari 166, 212 Inter, 340 Mexico o 375 America (la lista è lunga, Alfredo si dava da fare parecchio), ma l'idea di avere oggi una "fuoriserie" ha il suo fascino.

Mondeo Vignale, la Ford entra nel mondo del lusso



Prezzi e schede

E, come dicevamo, visto che oggi con le scocche portanti non si può di certo cambiare la forma della carrozzeria per una vettura costruita in piccola serie, alla Ford hanno tirato fuori diverse idee: la macchina si compra nelle Vignale Lounge, aree dedicate e riservate in cui i clienti potranno scoprire anche gli oggetti lifestyle della Vignale Collection, (fra queste anche la scicchettosa borsa Weekender, premiata con l’iF Design Award). E nasce presso il nuovo Centro spagnolo di Valencia da un team dedicato che la rifinisce a mano e che sottopone ogni esemplare a 100 ulteriori controlli di qualità.

L'idea è quella di proporre proprio l'antica magia Vignale, quindi non solo motori top, dotazioni ricchissime, ma anche quel livello di cura artigianale che si trova solo sulle supercar. Il tutto "condito" da un prezzo - visti i contenuti - concorrenziali: il listino va da poco più di 40 mila euro un su.

Abbiamo detto concorrenziali perché la scelta che il cliente si trova davanti varia  dal TDCi bi-turbo da 210 Cv, l’EcoBoost 2.0 da 240 Cv e la trazione integrale intelligente Ford AWD. Senza contare che di serie ci sono sistemi di frenata automatica in città (Active City Stop) entro i 40 Km/h e frenata automatica con assistenza pre-collisione e riconoscimento pedoni (Pre-Collision Assist with Pedestrian Detection), e le cinture di sicurezza posteriori con air-bag integrato.

Ma quello che ci si trova davanti subito è un abitacolo silenziosissimo. Il trucco c'è ma non si vede: un sistema di riduzione attiva dei rumori (Active Noise Cancellation), disponibile per le versioni diesel, con 3 microfoni all’interno dell’abitacolo che percepiscono le onde acustiche generate dal motore. Un avanzato sistema elettro-acustico genera frequenze opposte che annullano il rumore del motore e rendono l’ambiente a bordo silenzioso. Pazzesco ma efficace: la diesel non sembra una diesel e "Il rumore della miseria" (copyrigt Jeremy Clarkson) scompare come per magia. Ma non è tutto i sedili dal personale rivestimento geometrico sono climatizzati adattivi Multi-Contour con funzione di massaggio attivo per alleviare la stanchezza durante i lunghi viaggi, grazie all’azione combinata delle nano-valvole che controllano i flussi d’aria gonfiando e sgonfiando in sequenza gli 11 cuscini che compongono il sedile.

Ovviamente - manco a dirlo - i sedili sono rivestiti in pelle Vignale di qualità superiore, tagliata al laser e rifinita con cuciture a vista e impunture a losanga. La pelle riveste anche il pannello strumenti, la console centrale, i braccioli e le porte. Inoltre il sedile del guidatore è dotato di regolazione elettrica a 10 vie con memoria, di serie. Roba da Bentley insomma.

Detto questo, grazie i motori più potenti della gamma Mondeo, la Vignale vola su strada, ma sempre con quel pizzico di silenziosità in più rispetto alle gemelle Ford. Ed è un grande complimento perché già di suo la Mondeo ha un eccellente assorbimento delle sospensioni. Come sempre lo sterzo è preciso e "sveglio", quasi sportiveggiante, mentre dal cambio ci si aspetterebbe forse una velocità maggiore. Ma succede sempre così quando la macchina ha una dinamica di guida particolarmente brillante. Altra caratteristica strana perché la Mondeo Vignale pesa, non è certo una macchina leggera con i suoi 1800 kg e passa in ordine di marcia.

Ma chi è al volante non se ne accorge: i consumi sono bassi, le prestazioni briose. E poi con la nuova versione del sistema di connettività e comandi vocali avanzati Ford che si dota di schermo touch ad alta risoluzione da 8 pollici (e che permette ora di controllare a voce), oltre all’impianto audio e ai dispositivi collegati tramite USB e Bluetooth, si è coccolati oltre ogni limite.