Design europeo, connettività, nuove motorizzazioni, 4 versioni differenti. Si parte con la berlina, poi arriverà la station wagon, in seguito la fastback. i30, infine, sarà anche la prima auto “N”, il brand ad alte prestazioni di Hyundai in arrivo ad autunno 2017. Prezzi da circa 19.000 euro
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Hyundai apre il 2017 affrontando il segmento c. Dopo aver chiuso l’anno con 56.000 unità in Italia - grazie soprattutto al suv Tucson, la piccola i10, la monovolume ix20 - il marchio coreano si dice pronto a concentrarsi sulla partita più dura. I30 lascia alle spalle un totale di 800.000 esemplari in Europa dal 2008 e si rinnova completamente cambiando strategia. L’obiettivo, soprattutto nel bel paese - dove la vettura rispetto al resto della gamma e ai competitor ha avuto meno successo -, è raggiungere una clientela più variegata, puntando a prendere una parte più grande della “torta”. Come? “Vogliamo superare ogni aspettativa, anche quella dei nativi digitali - dicono dalla Casa – …un po’ come è avvenuto con il suv Tucson”. Quest’ultimo al debutto effettivamente sbaragliò la concorrenza per come seppe attirare la clientela con la calamita: qualità percepita, design, tecnologia di bordo, qualche migliaia di euro di anticipo per mettersi un c-suv nel garage. La formula ha portato ad aumentare in primis la visibilità del marchio, poi a chiudere per prima volta l’anno con un 3,1% di quota di mercato. Ecco arrivato il momento giusto, dunque, per mostrare anche la grinta dell’“anti-golf” coreana. Che si apre ad una vera e propria famiglia: berlina, station e fastback. Un anno grandioso il 2017 per lei, che finirà a grandi performance: quelle della attesissima versione N.
Hyundai i30
Per mettersi sul piatto delle alternative tedesche Hyundai ha confezionato un prodotto completamente europeo. Partiamo dal design, primo motivo per cui in Europa si acquistano le auto. L’evoluzione firmata da Peter Schreyer - Presidente e Chief Design Officer di Hyundai Motor Group – punta tutto su un frontale grintoso, un cofano più lungo, sbalzi ridotti, un’area posteriore sporgente e caratterizzata da linee orizzontali per una visione solida della vettura, un’aria più sportiva. Alla dinamica questa volta contribuisce anche l’Active Air Flap sulla griglia davanti, i deflettori ai lati del paraurti per ridurre le turbolenze, aumentare l’efficienza. Ormai la struttura dell’auto si è alleggerita (-28 kg), la struttura è più rigida del 20% (più del 50% sono acciai ad altissima resistenza) e i motori rispondono ai più noti criteri di downsizing. Risultato: tenuta di strada buona, lo sterzo è più diretto, migliora il piacere di guida così come i consumi (“3,6 l/100 km, mentre le emissioni di CO2 da 95 g/km”).
Per questo, sul fronte benzina, oltre al tradizionale 1.4 MPI 4 cilindri da 100 CV, fa il suo ingresso il 1.0 T-GDI turbo 3 cilindri da 120 CV (già montato su i20), e un inedito 1.4 T-GDI turbo 4 cilindri da 140 CV. Per i diesel, invece, i coreani confermano il 1.6 litri CRDi 4 cilindri, disponibile in tre livelli di potenza: 95, 110 e 136 cavalli. Per tutte è disponibile il cambio manuale a sei marce, per i top di gamma si può opzionare il nuovo doppia frizione a 7 rapporti: il 1.4 T-GDI, per fare un esempio, acquisisce una nuova connotazione. Con un tasto da comfort si passa alla modalità sport e i30 aggiunge un inaspettato divertimento al family feeling che promette Hyundai.
Ma andiamo all’abitacolo. Perché è anche con gli interni che il marchio punterà a conquistare nuovi target. In primis le flotte. La qualità percepita migliora ancora. La plancia è rivestita di plastiche morbide. C’è parecchio spazio a bordo anche per chi siede dietro e l’auto risulta abbastanza silenziosa ad andature medie. Il guidatore dunque questa volta viaggia più rilassato e il merito è anche dei più recenti dispositivi di sicurezza attiva come la frenata d’emergenza autonoma, il Cruise Control Adattivo, il sistema di mantenimento della carreggiata. In opzione sul cruscotto si può scegliere un touchscreen fino a 8’’ per integrare tutte le funzioni multimediali, sia di navigazione che di connettività e facilitare la vita a bordo. Hyundai, infine, con Car play e Android Auto permette di integrare il proprio smartphone che quando è scarico trova una postazione di ricarica wireless nel tunnel centrale. Grazie alla collaborazione con Tom Tom poi i coreani offrono effettivamente un servizio di aggiornamento traffico e mappe gratis per 7 anni, che si aggiungono ai 5 anni di garanzia dell’auto.
Con il porte aperte del 18 e 19 febbraio i30 apre la nuova offensiva in tre livelli di allestimento: classic, Comfort, Style. A poco meno di 19.000 euro verrà proposto il 1.4 benzina 100CV, a circa 21.500 euro il 1.6 CRDi 95CV. Per l’arrivo della versione station wagon bisognerà attendere il salone di Ginevra.