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Volkswagen Arteon, l'angelo custode digitale

Nuova idea del colosso tedesco: un sistema che interviene nel caso in cui il guidatore sia incosciente e guida l'auto in sicurezza fino all'arresto

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Non solo design e comfort ai massimi livelli. La nuova Volkswagen Arteon nasconde tantissimi sistemi avanzati per l’assistenza alla guida, attiva e passiva, pronti a darci una mano in caso di necessità. Come un angelo custode digitale. Un esempio della tecnologia all’avanguardia di cui dispone la nuova berlina tedesca sono l’Emergency Assist 2.0 – già il nome lascia intuire la sua importanza, tradotto significa “assistenza d’emergenza” -, e il Pre-Crash, che previene, o in ogni caso minimizza, il tamponamento. Si tratta di un assaggio delle potenzialità offerte dalla guida autonoma. Nel caso in cui si profili una situazione di pericolo, infatti, la vettura è in grado intervenire autonomamente e mettere in sicurezza mezzo e occupanti. Vediamo come funzionano.
Nel caso dell’Emergency Assist, “non appena i sensori di questa granturismo all’avanguardia rilevano che il guidatore è in stato d’incoscienza, la Arteon prende – per così dire – il comando. Entro i limiti delle capacità del suo sistema, avverte gli altri utenti della strada e sterza automaticamente verso la corsia più a destra, dove poi si ferma”, spiegano i tecnici della casa di Wolfsburg. Si tratta del sistema più avanzato mai montato su una Volkswagen. Il nuovo sistema Emergency Assist 2.0 è frutto dell’interconnessione degli altri sistemi di cui è dotata la vettura. In pratica mette in atto il motto “l’unione fa la forza”. Il dispositivo combina l’ACC (Adaptive Cruise Control), il Side Assist, il Lane Assist e il Park Assist in un unico sistema. “Questa unione è capace, entro i suoi limiti tecnici, di arrestare l’automobile nella corsia più a destra”, specificano ancora da Vw. Ma non entra in funzione a caso. Devono verificarsi alcuni eventi perché il computer rilevi una situazione di potenziale emergenza e decida di fare lo “switch” dei comandi. “Non appena i sensori riconoscono che per un tempo determinato il guidatore non ha utilizzato né l’acceleratore, né i freni, né lo sterzo, il sistema avvia delle contromosse coordinate”, specificano dal quartier generale.
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Innanzitutto, la vettura lancia dei segnali al guidatore attraverso “avvisi acustici – proseguono -, visivi e fisici (colpo di freno)”. Come a dire “Ehi, sei sveglio?”. Se il guidatore non “risponde”, il cervello elettronico dell’Emergency Assist attiva in automatico le quattro frecce d’emergenza, per segnalare agli altri utenti della strada che c’è un problema. Poi, inizia la manovra, dopo aver analizzato la situazione del traffico: le telecamere del Lane Assist e del Side Assist controllano che lo spazio intorno al veicolo sia libero e, in caso affermativo, intervengono contemporaneamente il Park Assist – che agisce sullo sterzo – e l’ACC  – che pensa alla frenata automatica – “e contribuisce, grazie ai sensori radar del frontale, a evitare che l’automobile tamponi i veicoli che precedono”, fino ad accostare nella corsia più a destra, in caso di strade a più corsie, fino ad arrestare il veicolo in sicurezza. Quattro sistemi di sicurezza in uno per il massimo della tranquillità, anche nella peggiore delle ipotesi.
Il Pre-Crash invece ci guarda le spalle. Nel caso in cui il sistema riveli la possibilità di essere tamponati, mette in atto una serie di funzioni per evitare o minimizzare le conseguenze dell’impatto. “Se il veicolo individuato si muove verso la Arteon, il sistema usa la posizione e la velocità di entrambe le auto per determinare la probabilità di una collisione”, spiegano da Volksvagen. Grazie ai sensori radar del Side Assist, la Arteon – per la prima volta – è in grado di reagire anche quando l’auto è ferma e ad eventuali pericoli che sopraggiungono da dietro. Ad esempio, se si è a un semaforo rosso e una vettura arriva troppo veloce, il sistema attiva le quattro frecce, invia un avviso di collisione posteriore al conducente, chiude il tettino apribile e i finestrini – lasciando aperto un un piccolo spiraglio che favorisce l’effetto protettivo degli airbag anteriori per la testa, come sottolineano da Volkswagen -, e stringe le cinture di sicurezza anteriori per trattenere al meglio gli occupanti. Il sistema Pre-Crash completa la protezione a 360 gradi, di serie su tutta la gamma italiana Arteon.