In un soffio si trasforma in spider, ma la sua vera anima è da piccola GT. Motori 1500 o 2000 e tanta perfezione giapponese Prezzi - Foto
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Cambiare tutto per non cambiare nulla: l'innovazione su un classico come la MX-5 è roba difficile, quasi impossibile perché la spiderina più venduta del pianeta terra ha una sfilza di appassionati che non accettano deroghe sul fatto che la macchina debba avere alcune caratteristiche di base: piccola, trazione posteriore, spider, cofano lungo, due posti. Ma alla Mazda non si rassegnano e per capire la loro voglia di "variazioni sul tema" basta guardare la nuova "RF" che trasforma la classica MX-5 in una coupé dal tetto rigido retraibile.
Mazda MX-5 RF
E in queste dimensioni innovare è davvero complicato perché poi qui c'è da rispettare un altro caposaldo: la filosofia Jinba-Ittai, quella che vede il guidatore e la sua vettura in perfetta armonia, un’armonia che ha caratterizzato la MX-5 nel corso dei suoi quasi 30 anni di storia e che ora in quest’ultima interpretazione se la deve vedere con 45 kg in più da portarsi sul groppone: tanta la differenza di peso fra la RF e la normale MX-5 con capote in tela.
Però alla fine i tecnici della Mazda hanno sempre la meglio e la MX-5 RF conserva tutta la sua straordinaria dinamica di guida, regalando al contempo un design unico e una maggiore versatilità alla macchina che ora sopporta alla grande il freddo più intenso o il caldo più torrido.
Ma se 45 kg sembrano tanti, poi basta studiare un po' il complesso meccanismo di apertura e chiusura elettrico (e tutti i pezzi di lamiera che movimenta) per gridare al miracolo: in soli 13 secondi scompare tutto nel baule che si riduce di appena 3 litri (siamo a 127) rispetto a quello della spider normale. Peccato che la manovra si possa fare in paratica solo da fermi (al massimo solo fino a 10 km/h, quindi in movimenti lentissimi).
In realtà la MX-5 RF sembra davvero un prototipo più che una macchina di serie. E non a caso la macchina è stata presentata poco tempo fa proprio in compagnia dei due nuovi concept MX-5 Spyder e Speedster.
"Con la nuova Mazda MX-5 RF, ci siamo liberati del pensiero tradizionale e abbiamo raccolto la sfida di creare qualcosa di totalmente nuovo”, spiega infatti Nobuhiro Yamamoto, manager del progetto MX-5. “Il nostro obiettivo era un sportiva a cielo aperto con linee che fossero splendide quando il tetto è chiuso e che desse una sensazione esaltante a tetto aperto”. E torniamo al concetto iniziale, quello di cambiare tutto per non cambiare nulla.
Su strada infatti la RF regala le stesse sensazioni di sempre e la gamma dei due motori - 1.5 litri da 131 Cv o 2.0 da 160 - mette poi in scena macchina molto diverse, non tanto per le prestazioni assolute quando per la rabbiosità del comportamento stradale che con la 2000 diventa a tratti impegnativa, anche se poi a proposito di "rabbia" il piccolo 1500 arriva a 7.000 giri/min e il 2000 a 6.000...
In comune fra le due versioni ci sono un inserimento in curva da manuale, un cambio che sfiora la perfezione assulta e delle sospensioni messe a punto per regalare quella reattività che tutti si aspettano da una macchina del genere, ma anche quella facilità nel controllare i guizzi della coda in uscita di curva.
Dentro infine tanta modernità con il nuovo display da 4,6” piazzato al centro del quadro strumenti, il famoso iActivesense che controlla gli angoli ciechi, ha l’alert di ostacoli in retromarcia e gestisce fari adattivi. E non manca l’impianto Bose premium a 9 altoparlanti: la musica - si sa - è di fondamentale importanza per chi viaggia a cielo aperto...