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Seat Arona, la fuerza de la revolución

Crossover dalla formula spagnola con una settantina di possibilità di abbinamenti bicolore per la carrozzeria. Spazio per passeggeri e bagagli in soli 4 metri 14 metri di lunghezza

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La rincorsa di Seat nel sempre più vasto settore di mercato delle Suv-crossover taglia un secondo traguardo: dopo la Ateca, di taglia media, è ora la volta della più compatta Arona, che precede un altro modello, il più grande dei tre, destinato a completare, a ritmo serrato, una gamma al passo con la concorrenza, anche interna allo stesso Gruppo Volkswagen del quale la marca fa parte.

Presentata al recente Salone di Francoforte, e in Italia già ordinabile con prezzi a partire da 16.950 euro, la nuova vettura spagnola (o dovremmo dire Catalana, visti i tempi e la localizzazione della sede di Martorell?) si inserisce in un ambito fra i più competitivi in Europa, dove già si battono avversarie come la Renault Captur,la  Nissan Juke, la Ford EcoSport e la Fiat 500X o dove si stanno per ambientare le altrettanto debuttanti Citroen C3 Aircross, Hyundai Kona, Kia Stonic e la “cugina” Volkswagen T-Roc.

La Arona, che sfrutta naturalmente le sinergie di Gruppo utilizzando la piattaforma base delle ultime generazioni di Ibiza e Polo, punta su design e dinamica, secondo l’immagine e i contenuti che Seat vuole dare di se. Formula Crossover dai tratti personali, dunque, e sportiveggianti con una settantina di possibilità di abbinamenti bicolore per la carrozzeria, senza trascurare comunque spazio per passeggeri e bagagli superiore a quello delle parenti berline, pur contenendo la lunghezza in 4,14 metri. Allestimenti ed equipaggiamenti, inoltre, offrono quanto di meglio per la categoria, con assistenza alla frenata di serie su tutte le versioni e, a salire, cruise control adattivo, riconoscimento per la stanchezza del guidatore, Rear Traffic Alert, oltre ad un infotainment compatibile con AppleCarPlay, Android e Mirror Link. Sobrietà nel look e percezione di buona qualità costruttiva, all’interno dell’abitacolo, ricordano l’appartenenza alla famiglia di origini tedesche, mentre la razionale disposizione dei comandi mette subito a proprio agio.

Auto a “guida alta”, la Arona è però soltanto una trazione anteriore che porta in primo piano l’efficienza “downsizing” di un tre cilindri 1000  benzina ad iniezione diretta, proposto con due notevoli  livelli di potenza (95 o 115 Cv), possibilità del cambio a doppia frizione sette rapporti sul più prestante e resa su strada tutt’altro che sottotono. In gamma seguiranno a stretto giro anche un assai più esuberante quattro cilindri a benzina 1500 da 150 Cv per la versione FR (con sistema di esclusione dei cilindri e sospensioni regolabili), due diesel 1600 da 95 e 115 Cv e un 1000 a metano da 90 Cv, per ora unico nella categoria. La presenza del selettore “Drive Profile” consente, d’altra parte, l’ulteriore prerogativa di quattro diverse modalità, a scelta, di comportamento dei motori, da quella più attenta ai consumi alla sportiva, mentre, a sottolineare i contenuti hi-tech della Arona, dall’anno prossimo sarà disponibile un sofisticato Digital Cockpit, integrato con il servizio vocale interattivo dell’americana Amazon Alexa.