Motori

Renault Clio, grandeur française

Comoda, spaziosa, sempre più connessa. L'idea di "utilitaria" per i francesi è tutta qui Foto

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Per capire cosa c'è dietro il trionfo nelle vendite di casa Renault (hanno appena fatto segnare il record in Italia degli ultimi 32 anni raggiungendo una quota del 9,3%) uno sguardo alla Clio vale più di mille discorsi. E già perché la "piccola" ha contribuito non poco al raggiungimento di questi primati visto che, con 47.378 unità immatricolate nel 2016, si è affermata come auto straniera più venduta in Italia, registrando – inoltre- il record di volumi dal lancio, nel 2012... E ora, ricordiamolo, a 26 anni dal lancio e con oltre 13 milioni di esemplari venduti nel mondo, Renault rinnova la sua bestseller.

Partendo dal design, la griglia sul frontale che accoglie il logo è stata ridisegnata proprio come la parte inferiore della calandra, di dimensioni più ampie, stabilendo nuove proporzioni anteriori. Nella parte posteriore, il nuovo disegno del paraurti conferisce invece a "maggiore robustezza". Un trucco di design, ovvio, ma che funziona.

E, a proposito di trucchi, non ne mancano altri. Come le tre nuove tinte proposte per arricchire la gamma già esistente – Rosso Intenso, Grigio Titanio e Bianco Nacré – oltre a nuovi cerchi, rifiniture e un programma di personalizzazione rinnovato. Insomma la nuova Clio appare più "macchina", realizzando quella tanto ricercata "grandeur française" sempre presente nella mente dei progettisti Renault.

Non è un caso d'altra parte che proprio qui siano arrivati materiali provenienti dall’alto di gamma Renault. Le sellerie sono state completamente rivisitate e una particolare attenzione è stata riservata alla qualità percepita all’interno dell’abitacolo. Plancia e pannelli “soft touch”, cromature più delicate e opache e colorazioni più sobrie.

Il Diesel 1.5 Energy dCi 110, associato a un cambio manuale a 6 rapporti, arricchisce l’offerta di motori per garantire una maggiore potenza con consumi contenuti. Ed è forse uno degli abbinamenti più riusciti di questa infinita gamma visto che la grande coppia del motore, il tiro in asso e la sua fluidità di funzionamento regalano quel comportamento che i francesi - grandissimi intenditori di macchine e di comfort - chiamano "agreable". Un termine non traducibile in italiano in chiave automobilistica e che va ben oltre il concetto di piacevolezza che ci restiuisce il nostro Zingarelli. "Agreable" è una macchina che ti lascia in bocca quel gusto di bella guida, di comfort e di ore senza stanchezza passate al volante. La R16 era così, la R4 era così. E la nuova Clio è così.

D'altra parte in un mondo di auto che al posto dei sedili hanno panchine di marmo e che al posto delle sospensioni putrelle d'acciaio una macchina bella morbida ti stupisce subito, fin dai primi chilometri. Per poi scoprire che nonostante la "mollezza" apparente la macchina sta in strada alla grande. Certo, non è una sportiva, ma l'utente medio della Clio non ci pensa nemmeno a fare certe cose al volante (per quello in gamma ci sono versioni dedicate).

Ma non è tutto. Per obbedire alla legge del "vivere connessi" la nuova Clio offre sistemi multimediali connessi come lo Smart Nav Evolution e Renault R-LINK Evolution. Per la prima volta su un modello del segmento B, Renault offre in opzione la qualità dell’impianto BOSE Sound System. E visto che molti parcheggiano ancora con il sistema Braille ecco sensori posteriori di parcheggio, sensori anteriori, Parking Camera e il sistema «Easy Park Assist», che permette al conducente di delegare la manovra di parcheggio. Chi offre di più?