Stile racing, design al servizio della performance, trionfo di tecnologia sotto al cofano. La terza generazione di Megane RS non delude le aspettative create con gli anni. Era il 2004 l’anno in cui debuttò la prima volta. Da lì presero la strada 53.000 unità, in un decennio in cui la versione estrema riuscì a conquistare il cuore degli appassionati delle hot hatch nel segmento. Sin dalla prima generazione, infatti, strappò il record di velocità al Ring tra le auto a trazione anteriore. Da lì Megane RS fu un benchmark a cui ispirarsi.
Oggi, già a motori spenti trasuda grinta: più bassa di 0,5 mm rispetto all’odierna versione GT, ha un nuovo paraurti aerodinamico ispirato al mondo della Formula 1, inediti gruppi ottici full led RS Vision in grado di illuminare fino a 400 metri. Nella parte posteriore domina l’estrattore dotato di spoiler e il grande scarico pronto al sound del 4 cilindri.
Il cuore pulsante della Megane RS è il propulsore da 1.8 litri turbo con 280 cavalli ed una coppia di 390 Nm già disponibile dai 2.400 giri. Qui troviamo la tecnologia twin scroll, mediante la quale il motore è alimentato in maniera alternata dai cilindri, il cui disegno e movimento, tra l’altro è stato ottimizzato dagli ingegneri Renault Sport Racing. Hanno rivisitato la testata, oltre al collettore di scarico per una sonorità specifica. Obiettivo finale: diminuire gli attriti evitando inutili dispersioni d’energia, ma nel contempo poter premere sul gas e a qualsiasi regime per avere una risposta immediata, carica di soddisfazione.
Tra le le novità dal punto di vista meccanico anche il 4Control, ovvero l’adozione delle quattro ruote sterzanti. Alle alte velocità (fino a 100 km/h in modalità Race) le ruote posteriori sterzano nello stesso senso rispetto quelle anteriori, garantendo così massima stabilità. Alle basse velocità (fino ai 60 km/h), invece, cambiano senso, per avere agilità in curva e inserimenti ed uscite veloci e precise. Di grande effetto, infine, il launch control, per uno scatto da 0-100 in 5,8 secondi.
Ad armonizzare tutte le modalità del veicolo ci pensa il Multi-sense. Dal touch screen al centro della plancia il guidatore sceglie le diverse anime della vettura e quindi se dalla Race, passare alla Comfort o in Sport, con cui sterzo e cambio diventano estremamente reattivi. Ad ogni modo per gli amanti della sportività dura e pura Renault propone un secondo telaio Cup: più rigido del 10% è equipaggiato con un differenziale Torsen all’anteriore che ne aumenta la motricità, aiutando lo scarico a terra di tutta la potenza.
Al lancio saranno due le trasmissioni disponibili: un cambio manuale a sei marce o un automatico doppia frizione a sei rapporti, quest’ultimo dotato di paddle fissi al volante. Un solo allestimento disponibile. Si parte da 35.350 euro (36.950 euro con automatico EDC) per passare alla versione per i più pistaioli con il telaio Cup con un sovraprezzo di 1.700 euro, solo con cambio manuale. Lancio in concessionaria a maggio, ordinabile già da febbraio.
Oggi, già a motori spenti trasuda grinta: più bassa di 0,5 mm rispetto all’odierna versione GT, ha un nuovo paraurti aerodinamico ispirato al mondo della Formula 1, inediti gruppi ottici full led RS Vision in grado di illuminare fino a 400 metri. Nella parte posteriore domina l’estrattore dotato di spoiler e il grande scarico pronto al sound del 4 cilindri.
Il cuore pulsante della Megane RS è il propulsore da 1.8 litri turbo con 280 cavalli ed una coppia di 390 Nm già disponibile dai 2.400 giri. Qui troviamo la tecnologia twin scroll, mediante la quale il motore è alimentato in maniera alternata dai cilindri, il cui disegno e movimento, tra l’altro è stato ottimizzato dagli ingegneri Renault Sport Racing. Hanno rivisitato la testata, oltre al collettore di scarico per una sonorità specifica. Obiettivo finale: diminuire gli attriti evitando inutili dispersioni d’energia, ma nel contempo poter premere sul gas e a qualsiasi regime per avere una risposta immediata, carica di soddisfazione.
Tra le le novità dal punto di vista meccanico anche il 4Control, ovvero l’adozione delle quattro ruote sterzanti. Alle alte velocità (fino a 100 km/h in modalità Race) le ruote posteriori sterzano nello stesso senso rispetto quelle anteriori, garantendo così massima stabilità. Alle basse velocità (fino ai 60 km/h), invece, cambiano senso, per avere agilità in curva e inserimenti ed uscite veloci e precise. Di grande effetto, infine, il launch control, per uno scatto da 0-100 in 5,8 secondi.
Ad armonizzare tutte le modalità del veicolo ci pensa il Multi-sense. Dal touch screen al centro della plancia il guidatore sceglie le diverse anime della vettura e quindi se dalla Race, passare alla Comfort o in Sport, con cui sterzo e cambio diventano estremamente reattivi. Ad ogni modo per gli amanti della sportività dura e pura Renault propone un secondo telaio Cup: più rigido del 10% è equipaggiato con un differenziale Torsen all’anteriore che ne aumenta la motricità, aiutando lo scarico a terra di tutta la potenza.
Al lancio saranno due le trasmissioni disponibili: un cambio manuale a sei marce o un automatico doppia frizione a sei rapporti, quest’ultimo dotato di paddle fissi al volante. Un solo allestimento disponibile. Si parte da 35.350 euro (36.950 euro con automatico EDC) per passare alla versione per i più pistaioli con il telaio Cup con un sovraprezzo di 1.700 euro, solo con cambio manuale. Lancio in concessionaria a maggio, ordinabile già da febbraio.