Design moderno e aggressivo e motori potenti: il mix per rompere gli schemi nel mondo dei Suv compatti è servito - Foto
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La cosa più straordinaria della Kona non è il prezzo (comumque record: 15.450 euro), ma il value for money. Sulla nuova Suv compatta coreana c'è infatti davvero tutto lo scibile tecnologico degli ultimi tempi: progettazione modernissima (nasce su una piattaforma completamente nuova), motori turbo di nuova generazione, cambio automatico a doppia frizione, trazione integrale e sospensioni posteriori Multi-link.
Hyundai Kona
E poi i più moderni sistemi di guida assistita della famiglia Hyundai SmartSense, come il mantenimento automatico della corsia (LKA) e il rilevatore di stanchezza del guidatore (DAW). O l’head-up display che proietta le informazioni utili al livello dello sguardo del guidatore, il nuovo Multimedia System da 7” che supporta Android Auto e Apple CarPlay, il sistema audio Premium Sound System by Krell o i sedili climatizzati (caldo o freddo) accompagnati dal volante riscaldabile.
Hyundai Kona, la presentazione
La descrizione della nuova Kona, realizzata a Ulsan, in Corea, non può che cominciare da qui perché erano anni che non si vedeva "tanta" roba in un modaiolo Suv compatto venduto a meno di 15 mila euro con garanzia di 5 anni con chilometraggio illimitato. E perché questo, più di mille altri discorsi, spiega lo sforzo (enorme) che ha fatto e sta facendo la Hyundai per alzare il livello dell'offerta. La Kona infatti ha già in programma diverse evoluzioni: a metà 2018 arriverà la nuova generazione di motori diesel e una versione completamente elettrica, che regalerà alla Hyundai primato di essere l'unica marca ad avere un Suv compatto a a zero emissioni sul mercato.
Ma torniamo alla macchina: nonostante i 4,17 metri di lunghezza lo spazio a bordo è davvero tanto, anche per cinque. Merito dell'altezza di 155 cm ma anche di una coda non troppo spiovente: due aspetti perfettamente mascherati dal design, molto personale e aggressivo, come vuole - anzi impone - d'altra parte la moda del momento. Di conseguenza anche il bagagliaio è bello spazioso visto che va da 361 a 1.143 litri di capacità.
Due i motori disponibili, un piccolo 1000 da 120 Cv e un possente 1600 da 177, entrambi a benzina, come dicevamo. E qui arriva un'altra sorpresa: in tutti e due i casi la Kona stupisce per la sua sportività e la grinta, regalando una guida molto divertente, altra rarità nel segmento delle Suv compatte. L'inserimento in curva è veloce, lo sterzo abbastanza diretto, la frenata molto modulabile: dal punto di vista dinamico davvero nulla da dire. Solo la rumorosità - strano perché parliamo di motori a benzina e non diesel - è un po' al di sopra della media del segmento, cosa che però diventa evidente solo tirando le marce e, quindi, chiedendo una guida sportiveggiante.
Bassi i consumi - si fanno facilmente i 20 km/l - e indovinata l'ergonomia del display centrale che come sulle Mercedes si stacca dal resto della plancia. Insomma, davvero niente male per "la prima volta" della Hyundai nei Suv compatti...