Alla Volkswagen non si nascondono. E chiamano ufficialmente la Touareg "ammiraglia, il riferimento della Marca per design, tecnologia e comportamento dinamico".
Sarebbe un complimento anche per una Morgan che viene costruita in un pollaio, figuriamoci una macchina che nasce da un colosso che produce 6,23 milioni di veicoli l'anno e che dà lavoro a 198.000 persone nel mondo...
D'altra parte il titolo di "ammiraglia" la Touareg se l'è conquistato sul campo perché in due generazioni ha affascinato un milione di clienti nel mondo, facendo nascere anche mostri sacri come la Porsche Cayenne o la Bentley Bentayga.
Ora però si cambia tutto: la Touareg atto terzo sarà molto più bassa della precendente versione, con un cofano più lunga e una coda da shooting brake. Quindi spazio alla sportività e al design perché fra l'altro qui torneranno gli stilemi che hanno fatto fortuna sulla piccola T-Roc, compreso il bel muso orizzontale.
Klaus Bischoff, Responsabile del Design Volkswagen, insomma qui si è potuto sbizzarrire e presentare un modello sportivissimo dalla spiccata personalità. D'altra parte con cinque metri di macchina a disposizione non ci sono problemi, diciamo così, "espressivi".
Dal punto di vista tecnico si sa ancora poco, ma è certo che la nuova Touareg stabilirà nuovi primati dal punto di vista dei sistemi di sicurezza e comfort. Ufficiale invece la presenza di uno dei cruscotti digitali più grandi del mondo. Battezzato Innovision Cockpit, sembra che farà apparire gli schermi della Tesla roba da cavernicoli per (testuale) "aprire a una nuova dimensione dell’infotainment e della connettività". Vedremo.
Altre perle confermate sono invece le sospensioni pneumatiche ad aria, ruote posteriori sterzanti e stabilizzazione del rollio.
Per saperne di più bisognerà aspettare comunque poco: l’anteprima mondiale si terrà in Cina, il prossimo 23 marzo al salone di Pechino. E non è un caso: non solo lì le vendite dei maxi Suv oggi volano, ma le previsioni anticipano il fatto che in Cina i volumi di questo tipo di vetture raddoppieranno entro il 2023. Scelta obbligata quindi.
Sarebbe un complimento anche per una Morgan che viene costruita in un pollaio, figuriamoci una macchina che nasce da un colosso che produce 6,23 milioni di veicoli l'anno e che dà lavoro a 198.000 persone nel mondo...
D'altra parte il titolo di "ammiraglia" la Touareg se l'è conquistato sul campo perché in due generazioni ha affascinato un milione di clienti nel mondo, facendo nascere anche mostri sacri come la Porsche Cayenne o la Bentley Bentayga.
Ora però si cambia tutto: la Touareg atto terzo sarà molto più bassa della precendente versione, con un cofano più lunga e una coda da shooting brake. Quindi spazio alla sportività e al design perché fra l'altro qui torneranno gli stilemi che hanno fatto fortuna sulla piccola T-Roc, compreso il bel muso orizzontale.
Klaus Bischoff, Responsabile del Design Volkswagen, insomma qui si è potuto sbizzarrire e presentare un modello sportivissimo dalla spiccata personalità. D'altra parte con cinque metri di macchina a disposizione non ci sono problemi, diciamo così, "espressivi".
Dal punto di vista tecnico si sa ancora poco, ma è certo che la nuova Touareg stabilirà nuovi primati dal punto di vista dei sistemi di sicurezza e comfort. Ufficiale invece la presenza di uno dei cruscotti digitali più grandi del mondo. Battezzato Innovision Cockpit, sembra che farà apparire gli schermi della Tesla roba da cavernicoli per (testuale) "aprire a una nuova dimensione dell’infotainment e della connettività". Vedremo.
Altre perle confermate sono invece le sospensioni pneumatiche ad aria, ruote posteriori sterzanti e stabilizzazione del rollio.
Per saperne di più bisognerà aspettare comunque poco: l’anteprima mondiale si terrà in Cina, il prossimo 23 marzo al salone di Pechino. E non è un caso: non solo lì le vendite dei maxi Suv oggi volano, ma le previsioni anticipano il fatto che in Cina i volumi di questo tipo di vetture raddoppieranno entro il 2023. Scelta obbligata quindi.