Dopo 1,28 milioni di esemplari dal 2006, nonché una quota di mercato in salita e un brand che non fa che festeggiare successi, la terza generazione di Ceed è finalmente pronta a cambiare musica. Si capisce già dal nome che perde l’apostrofo, pronto a sottolineare l’acronimo "Community of Europe with European Design"; poi dal design, ora più atletico e incisivo, molto più vicino alla sorella sportiva Kia Stinger; fino ad arrivare alle dimensioni: se la piattaforma rimane la stessa della cugina Hyundai i30, oggi il modello aumenta in larghezza di 20 mm, diminuisce in altezza di 23 mm rispetto a prima, diventando più aggressiva e accattivante. Obiettivo: puntare ad emergere nel segmento c, ora non più riservato alle “solite note”. Rispetto a qualche anno fa, infatti, sono parecchi i competitor in campo che hanno iniziato a dire la loro e il pubblico appetibile è diventato più vasto.
“In Italia il fenomeno suv ha attirato l’attenzione dei più giovani, lasciando che i guidatori dai 50 anni in su tornassero sulle auto sportive più compatte. Siamo convinti che Ceed andrà a conquistare maggiormente questi acquirenti: nello specifico la nostra età di riferimento per la vettura parte già dai 46 anni. Un’età su cui lavoriamo da tempo anche con altri modelli della gamma”, commenta Giuseppe Mazzara, Marketing Communication & PR Director di KIA.
Ecco, dunque, che la Ceed tutto pepe della seconda generazione, ad un tratto, matura. Linee filanti, tecnologie d’ultima generazione e stilemi del marchio si concentrano tutti sul veicolo per entrare pesantemente in gioco a fianco a mostri sacri.
Ad una prima occhiata i nuovi gruppi ottici posteriori sono stati sviluppati orizzontalmente, così come la plancia davanti. Qui, troviamo il display dell'infotainment separato (fino a 8 pollici) con la possibilità anche dell'impianto audio JBL. Senza ombra di dubbio migliorano i materiali. E cambia la posizione per chi siede al volante, più bassa rispetto a prima. Per gli ospiti dietro, invece, c’è più spazio all’altezza delle spalle, con un bagagliaio sul retro di 395 litri.
Praticità, quindi, ma anche sostanza. Per la prima volta in assoluto il marchio debutta con i sistemi di l'assistenza alla guida di Livello 2. Questo è stato possibile grazie all’introduzione del Lane Following Assist da 0 a 130 km/h, che si aggiunge ad altri supporti per il guidatore, come l’High Beam Assist, l’allarme per il calo dell’attenzione, il Lane Keeping Assist e il Forward Collision-Avoidance Assist per evitare collisioni. Nel listino ci sono altre mille diavolerie, come il Rear Cross-Traffic Collision Warning, lo Smart Parking Assist e il feedback aptico sullo sterzo, che un po’ stonano se si pensa a chi ama la guida sport e avere il controllo del veicolo al 100%. Ma del resto, per stare al passo della concorrenza, oggi è così: anche le dure e pure devono poter essere supportate dalla tecnologia, quella pronta a “dare una mano” in caso di necessità.
Sul modello, ad ogni modo, è presente il sistema Drive Mode Select che permette di modificare la modalità di guida (Normal o Sport) e divertirsi interagendo sulla prontezza di servosterzo e motore. Per una migliore maneggevolezza in questa generazione troviamo poi nuove sospensioni indipendenti e uno sterzo più reattivo. Di serie, il controllo dinamico della vettura e della stabilità,7 airbag.
Novità, infine, anche riguardo il capitolo motori: benzina, e per la prima volta anche diesel. Il nuovo 4 cilindri 1.4 T-gdi da 140 cv (cambio manuale e automatico) sostituirà il 1.6 Gdi, con un 4% di potenza in più. In gamma si unirà il 3 cilindri turbo 1.0 a iniezione diretta T-gdi da 120 cv (manuale) e la versione 1.4 Mpi da 100 cv (cambio manuale). La gamma diesel, invece, proporrà il nuovo 1.6 Crdi a iniezione diretta sia con 115 che 136 cv (manuale e automatico). Il lancio in Italia avverrà ad ottobre sia per la berlina che per la station wagon con la consona garanzia di 7 anni o 150.000 km.
“In Italia il fenomeno suv ha attirato l’attenzione dei più giovani, lasciando che i guidatori dai 50 anni in su tornassero sulle auto sportive più compatte. Siamo convinti che Ceed andrà a conquistare maggiormente questi acquirenti: nello specifico la nostra età di riferimento per la vettura parte già dai 46 anni. Un’età su cui lavoriamo da tempo anche con altri modelli della gamma”, commenta Giuseppe Mazzara, Marketing Communication & PR Director di KIA.
Ecco, dunque, che la Ceed tutto pepe della seconda generazione, ad un tratto, matura. Linee filanti, tecnologie d’ultima generazione e stilemi del marchio si concentrano tutti sul veicolo per entrare pesantemente in gioco a fianco a mostri sacri.
Ad una prima occhiata i nuovi gruppi ottici posteriori sono stati sviluppati orizzontalmente, così come la plancia davanti. Qui, troviamo il display dell'infotainment separato (fino a 8 pollici) con la possibilità anche dell'impianto audio JBL. Senza ombra di dubbio migliorano i materiali. E cambia la posizione per chi siede al volante, più bassa rispetto a prima. Per gli ospiti dietro, invece, c’è più spazio all’altezza delle spalle, con un bagagliaio sul retro di 395 litri.
Praticità, quindi, ma anche sostanza. Per la prima volta in assoluto il marchio debutta con i sistemi di l'assistenza alla guida di Livello 2. Questo è stato possibile grazie all’introduzione del Lane Following Assist da 0 a 130 km/h, che si aggiunge ad altri supporti per il guidatore, come l’High Beam Assist, l’allarme per il calo dell’attenzione, il Lane Keeping Assist e il Forward Collision-Avoidance Assist per evitare collisioni. Nel listino ci sono altre mille diavolerie, come il Rear Cross-Traffic Collision Warning, lo Smart Parking Assist e il feedback aptico sullo sterzo, che un po’ stonano se si pensa a chi ama la guida sport e avere il controllo del veicolo al 100%. Ma del resto, per stare al passo della concorrenza, oggi è così: anche le dure e pure devono poter essere supportate dalla tecnologia, quella pronta a “dare una mano” in caso di necessità.
Sul modello, ad ogni modo, è presente il sistema Drive Mode Select che permette di modificare la modalità di guida (Normal o Sport) e divertirsi interagendo sulla prontezza di servosterzo e motore. Per una migliore maneggevolezza in questa generazione troviamo poi nuove sospensioni indipendenti e uno sterzo più reattivo. Di serie, il controllo dinamico della vettura e della stabilità,7 airbag.
Novità, infine, anche riguardo il capitolo motori: benzina, e per la prima volta anche diesel. Il nuovo 4 cilindri 1.4 T-gdi da 140 cv (cambio manuale e automatico) sostituirà il 1.6 Gdi, con un 4% di potenza in più. In gamma si unirà il 3 cilindri turbo 1.0 a iniezione diretta T-gdi da 120 cv (manuale) e la versione 1.4 Mpi da 100 cv (cambio manuale). La gamma diesel, invece, proporrà il nuovo 1.6 Crdi a iniezione diretta sia con 115 che 136 cv (manuale e automatico). Il lancio in Italia avverrà ad ottobre sia per la berlina che per la station wagon con la consona garanzia di 7 anni o 150.000 km.