Tutti i motori hanno la tecnologia mild-hybrid con l’alternatore-starter azionato a cinghia che opera congiuntamente a una batteria agli ioni di litio. La macchina può “veleggiare”, ossia avanzare per inerzia, a velocità comprese tra 55 e 160 km/h Foto
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"All'avanguardia della tecnica", lo slogan Audi, ad ogni nuovo modello diventa sempre più attuale: debutta la nuova A6, ossia l'ottava generazione di una delle macchine più gettonate della casa di Ingostadt, con funzionalità avveniristiche. E non solo per la sua categoria.
Tutti i motori - tanto per cominciare - sono dotati di serie del sistema mild-hybrid. L’alternatore-starter qui è azionato a cinghia (RSG) che opera congiuntamente a una batteria agli ioni di litio. Audi A6 può “veleggiare”, ossia avanzare per inerzia, a velocità comprese tra 55 e 160 km/h.
Audi A6
E la funzione start/stop è attiva fra 7 e 22 km/h. Mentre il riavvio del motore avviene in un lampo, "in modo predittivo", non appena il veicolo che si trova dinanzi ad Audi A6 si mette in movimento. Con le motorizzazioni V6, in fase di decelerazione l’RSG garantisce potenze di recupero fino a 12 kW. Nella marcia reale la tecnologia MHEV riduce i consumi fino a 0,7 litri di carburante ogni 100 km.
Il tutto coadiuvato da sistemi di assistenza alla guida mai visti prima: guidano automaticamente la berlina negli spazi di parcheggio o nei garage ed eseguono la successiva manovra d’uscita. Prima dell’inizio delle operazioni, il conducente può uscire dall’auto, attivare e monitorare la procedura tramite l’app myAudi sul proprio smartphone. Per fare ciò - ovviamente per motivi di sicurezza - è necessario mantenere premuto l’apposito tasto funzione.
Park Pilot e Garage Pilot fanno parte del pacchetto d’assistenza Parking, uno dei tre disponibili. Il pacchetto City comprende il nuovo sistema di assistenza agli incroci. Nel pacchetto Tour sono presenti sia il sistema di assistenza alla guida adattivo, che integra l’adaptive cruise control e può eseguire lievi interventi sterzanti per il mantenimento della corsia, sia l’efficiency assistant, che supporta nell’adozione di uno stile di guida volto al contenimento dei consumi.
Alla base della vasta gamma di sistemi d'assistenza alla guida vi è l’unità centrale di controllo del veicolo zFAS. Questa, interfacciando i dati rilevati dai sensori, elabora un’immagine dettagliata dell’ambiente circostante. In funzione dell’equipaggiamento sono previsti sino a cinque sensori radar, cinque telecamere, dodici sensori a ultrasuoni e, ulteriore novità, uno scanner laser.
E poi c'è il diabolico sistema di comando MMI touch response, personalizzabile e intuitivo. "La vettura - spiegano all'Audi - si adatta ai desideri del conducente similmente alle app di uno smartphone, mentre il sistema di comando completamente digitale consente di collocare le funzioni principali della vettura nella posizione desiderata sullo schermo MMI mediante movimenti “drag and drop” (clicca e trascina). Short-cut ed elenchi dei preferiti garantiscono un elevato comfort d’utilizzo e una configurazione ideale in funzione delle proprie preferenze".
Il sistema di comando MMI touch response è ideale per i Clienti che percorrono molti chilometri e per i gestori di flotte: fino a sette autisti possono memorizzare le proprie impostazioni preferite e i profili personalizzati, modificando sino a 400 parametri.
E, volendo, fra gli optional c'è la chiave Audi connect che rende possibile lo sbloccaggio e il bloccaggio delle portiere sia l’avviamento del motore mediante smartphone Android. Lo scambio dati con l’auto avviene grazie allo standard Near Field Communication. Il proprietario può assegnare i dati di accesso a cinque persone, ovvero a cinque ulteriori smartphone, complessivamente.
Da record infine l'aerodinamica: il cx (coefficiente si resistenza aerodinamica) è roba da prototipi. Ossia solo 0,24. Mentre l’abitacolo risulta più ampio rispetto al precedente modello e il bagagliaio arriva a 530 litri.
Ad assicurare un’accurata climatizzazione dell’abitacolo vi è il pacchetto Air Quality, disponibile a richiesta, che prevede due discrete profumazioni, uno ionizzatore e un efficiente filtro contro le sostanze nocive.
Per il debutto sui mercati europei, Audi rende disponibile la nuova A6 con quattro motorizzazioni, più precisamente un’unità TFSI e tre propulsori TDI con potenze da 204 a 340 CV e coppia da 400 a 620 Nm. Un’offerta in grado di soddisfare le aspettative di tutti i Clienti in termini di divertimento al volante, comfort ed efficienza.
Il propulsore a benzina è un 3.0 TFSI. Grazie a questo motore turbo V6 da 340 CV e 500 Nm di coppia (consumi nel ciclo combinato in l/100 km: 7,1 – 6,7; emissioni di CO2 nel ciclo combinato in g/km: 161 – 151), la berlina della Casa dei quattro anelli scatta da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi e raggiunge una velocità massima limitata elettronicamente di 250 km/h. Prestazioni simili per il 3.0 TDI nella versione da 286 CV (consumi nel ciclo combinato in l/100 km: 5,8 – 5,5; emissioni di CO2 nel ciclo combinato in g/km: 150 – 142), forte di 620 Nm di coppia. 3.0 TDI che, nel caso di A6 45 TDI, è disponibile anche nella configurazione da 231 CV e 500 Nm. Completa la gamma il 4 cilindri in linea 2.0 di A6 40 TDI, accreditato di 204 CV e 400 Nm.
Entrambi i motori Diesel V6 vengono proposti con un cambio tiptronic a otto rapporti, mentre il 3.0 TFSI e il 2.0 TDI sono abbinati a una trasmissione S tronic a sette rapporti. Tutte le motorizzazioni da 3 litri sono corredate di serie della trazione integrale quattro, caratterizzata da concept differenti: in abbinamento al cambio tiptronic è previsto il differenziale centrale autobloccante, mentre con il cambio S tronic viene adottata la tecnologia ultra, particolarmente efficiente in quanto trasferisce la trazione alle ruote posteriori nel preciso istante in cui ciò risulta necessario. La selezione dei rapporti è esclusivamente automatica.