Clubman, la Mini "più raffinata e sofisticata di sempre"
di VINCENZO BORGOMEO
Particolari unici e una ricercatezza nei dettagli davvero rara. Ma anche tanto spazio in più con bagagliaio che ha un capacità variabile da 360 a 1.250 litri. Prezzi da 23.300 euro un su
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E' lo stesso Gruppo Bmw a dichirare ufficialmente che la Clubman è la "Mini più raffinata e sofisticata di sempre". Un fardello importante per una marca che proprio della raffinatezza e del design fa la sua bandiera. Ma un fardello che la compatta Sw porta con disinvoltura visto che ora diventa ancora più particolare, grazie a interni premium con cinque opzioni di rivestimento in pelle di alta qualità (come ad esempio la pelle Chester con cuciture a losanga), display da 6.5" o 8,8" e nuovi Interior Style con superfici interne retroilluminate grazie all'optional "mini Excitement" che cambiano il colore a seconda delle esigenze.
Mini Clubmann, il fascino dei particolari
Una spinta forte sul fronte della personalità e delle finezze, anche perché la Clubman non va confusa con una macchina solo spaziosa (visto che comunque rispetto al vecchio modello è molto più grande con + 27 cm in lunghezza e + 9 in larghezza).
D'altra parte già di base la Clubman è una macchina piena zeppa di dettagli unici. E uno sguardo al poetico portellone separato in due ante come ai vecchi tempi vale più di mille discorsi. Un'apertura scenografica che stavolta dà accesso ad un vero bagagliaio che ha un capacità variabile da 360 a 1.250 litri.
Ovviamente per entrare nel segmento di mercato superiore non basta tanto spazio in più ed ecco quindi una grande attenzione alla dinamica di guida, per altro storico punto di forza delle Mini. Così su strada la Mini Clubman si dimostra davvero di un altro pianeta rispetto al vecchio modello perché grazie all'incrocio fra il nuovo assetto e lo sterzo elettromeccanico Servotronic o il Dynamic Stability Control associato al Dynamic Traction Control e al Electronic Differential Lock Control la compatta Sw è molto più divertente da guidare. Lasciando poi al pilota la possibilità di scegliere il carattere della macchina (con i Mini Driving Modes) passando da "Mid", "Sport" e "Greeen", ma senza trasformare - come avviene invece su altri modelli - l'auto in un bidone totale o in una belva intrattabile. Un bel vantaggio perché questo significa poter fare un sorpasso in sicurezza anche in modalità Green ed evitare di spaccarsi la schiena su una buca quando si viaggia in modalità Sport.
Strana ma geniale (dopo un po' di assuefazione) la luce ad anello che circonda tutta la strumentazione: serve per comunicare in modo instintivo cosa fa la macchina con colori e intensità di luce: si va dalla telefonata in arrivo al muro troppo vicino in manovra, passando per la modalità di guida selezionata e molto altro ancora. All'inizio sembra tutto incomprensibile, ma poi ci si abitua.
Sui motori, poi, divertimento di guida a parte, è evidente lo sforzo fatto per ridurre i consumi: i dati dichiarati dicono che nel ciclo combinato si può scendere fino a 4,1 l/100 km con il 1500 diesel da 116 Cv. Certo, anche se il 116 Cv è brillante, la giusta via di mezzo è di sicuro il 2000 da 150 Cv, a tratti perfino sportivo nell'erogazione della potenza e capace di accelerazioni di gran razza, ben più di quanto gli 8,6 secondi da 0 a 100 dichiarati lascino intendere. E se poi si vuole proprio giocare allora c'è anche la versione da 190 Cv, sempre a gasolio, che fra l'altro va molto più forte dell'omonima Cooper S a benzina da 192 Cv... (in gamma ci sono anche altri due benzina 1500, da 75 o 100 Cv).
Insomma una macchina che offre una gamma pazzesca, basta solo pagare (a proposito il listino vanno da 23.300 euro in su) e scegliere.