Renault Scenic Initiale Paris, ammiraglia formato famiglia
di VINCENZO BORGOMEO
Un modello unico: miscela le comodità di una monovolume con le finiture, le prestazioni e le dotazioni di un modello di gran classe Foto
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Scénic, a tutto campo: ha appena annunciato l'arrivo di un nuovo motore benzina in collaborazione con il colosso Mercedes (disponibile su tre livelli di potenza: 115, 140 e 160 Cv) e con la neonata versione Initiale Paris si riallaccia alla storica tradizione di gradeur francese, di ammiraglie un po' folli e dalla straordinaria personalità.
L'ultimo modello fra l'altro grazie ai cerchi da 20 pollici (sono di serie su tutta la gamma) la particolare altezza da terra e la grande luminosità e visibilità che arriva dal colossale parabrezza e dal tetto panoramico si sposa alla perfezione con l'idea delle versione top Initiale Paris. Un alto di gamma particolarmente snob grazie alla calandra cromata, la tinta metallizzata Nero Ametista, fari e fendinebbia Full led e interni particolarmente raffinati.
Di tempo dalla prima Scenic del 1996 ne è passato e vedere ora un modello così rifinito fa davvero impressione: volante, selleria e consolle centrale scorrevole in pelle nappa, cuciture rinforzate, sono roba da supercar. Altro che auto da famiglia. Stesso discorso per l'impianto audio Bose Surround, l'illuminazione interna personalizzabile grazie al MULTI-SENSE, sistema multimediale R-LINK2 con touchscreen 8,7’’.
Per non parlare poi dei sedili avvolgenti, riscaldabili e massaggianti in pelle nappa anch'essi...
Renault Scenic Initiale Paris
E su strada? Anche qui siamo oltre l'iniziale concetto di monovolume spaziosa e modulare. Soprattutto nella versione Initiale Paris che al prezzo di 34.850 euro chiavi in mano propone una guidabilità di livello superiore. Merito del motore da 160 cavalli abbinabile al cambio manuale a 6 marce o all'automatico a doppia frizione EDC a 7 marce ma anche di un assetto particolarmente indovinato che rende veloci gli inserimenti in curva e che regala una bella dinamica di guida, più da crossover che da monovolume. Il tutto con consumi particolarmente bassi visto che i 5,4 l/100km dichiarati sono davvero a porta di mano.
Attenzione, questo non vuol dire che Renault abbia cambiato l'anima alla sua Scenic: l'impronta di ammiraglia della Initiale Paris non leva nulla al famoso modello che conosciamo, quello di veicolo multispazio che ha sempre saputo soddisfare al meglio le esigenze delle famiglie, riprendendo a pieno "i valori del french design e dell’easy life", come dicono al centro stile Renault.
Gli interni rifiniti come quelli di una supercar infatti non disdegnao "plebee" praticità come ad esempio la consolle centrale scorrevole, il cassetto stile comò rivolto verso il passeggero e di ben quattro vani portaoggetti.
A questo si aggiunge il bagagliaio di grandi dimensioni sia su Scénic che su Grand Scénic, rispettivamente di 572 litri, fino ad arrivare a 720 con sedile posteriore avanzato, e di 596 litri nella versione a sette posti di Grand Scénic, fino ad arrivare a 857 litri. Un record. Chi offre di più?