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Range Rover Velar, sex in the country

Glamour fino alla provocazione e dal design sportivo come quello di una supercar, la nuova Range spiazza la concorrenza. Ecco perché Foto

3 minuti di lettura
C'è una frase, ricorrente fino all'ossessione, nel mondo Land Rover. E' scritta ovunque, sulle brochure, i siti web, sui murales delle concessionarie e su ogni tipo di documento ufficiale. Un mantra con cui vivere e convivere se si vuole lavorare per la "Land". Ed è questo. Vale più di mille discorsi per capire l'essenza del marchio.
"Da quando la prima Land Rover è stata creata, nel 1947,
il nostro obiettivo è sempre stato quello di realizzare veicoli
capaci di affrontare ogni sfida possibile, portando chi li guida
a esplorare nuovi territori, a conquistare nuovi mondi. Ogni
Land Rover rappresenta i valori dei designer e degli ingegneri
che l'hanno realizzata. Ognuna porta con sé i tratti iconici del
design britannico, in un connubio perfetto di capacità ed eleganza.
Questo è da sempre lo stile innovativo, lontano dalle convenzioni
e audace che ci distingue e ci porta ad andare oltre. Land Rover
sa come farti ottenere di più dal tuo mondo, come aiutarti ad
andare sempre Above & Beyond".
Si sconfina nella filosofia, nelle ricerca culturale di una 'mission', ma l'impalpabile valore di un brand vive di queste cose. Del glamour, della modernità e della sua storia, miscelate insieme per convincere qualcuno a spendere cifre importanti per un'automobile.  Ecco spiegata l'essenza della nuova Range Rover Velar, una macchina simbolo di come si possa tradurre la 'mission' aziendale in un ammasso di ferro, alluminio, ruote pistoni ed elettronica per dare vita ad una "cosa" chiamata automobile.

Si parte sempre dal design, ovvio, ma - a sorpresa - la Velar che pure sfoggia uno stile da prototipo di ricerca unico (è molto più basso dei suoi 'colleghi', ha le maniglie a scomparse come la Tesla, finezze come il muso tondo e la coda rastremata) poi colpisce e stupisce per gli interni.
Non è un caso che appena incontri Gerry McGovern, Land Rover Chief Design Officer, ti parla subito dell'abitacolo: “L'interno di Range Rover Velar - spiega - è un ambiente creato per ispirare serenità nei passeggeri, ideato all'insegna di una semplicità elegante e di un approccio orientato all'essenzialità, con tecnologie dal design avanzato come il sistema di infotainment Touch Pro Duo”.

Sembrano i soliti discorsi dei capi di centri stile. Poi apri la porta della macchina e trovi le solite cose... Qui invece... Una rivoluzione: ci sono ben tre schermi multifunzione per tutti gli usi; oltre a quello principale al centro della plancia c'è quello dedicato al cruscotto configurabile e un ulteriore touchscreen alla base della plancia che di fatto sostituisce tutti i comandi tradizionali sostituiti da icone a portata di dito. Perfino la classica rotella del controllo di trazione è sparita nel nulla. Si fa tutto con lo schermo touch, con la finezza che quello centrale, per essere più visibile si stacca da solo dalla plancia e si orienta in modo più verticale.
Insomma innovazioni funzionali ed estetiche a braccetto, accompagnate da nuove soluzioni mai viste prima per i rivestimenti che oltre alla classica pelle propone tessuti e materiali di pari lusso e dignità. Bellissimi e raffinitassimi, a riprova che anche la classica pelle, per quanto raffinata (qui ha inserti a forma di "taglio di diamante") può essere bellamente battuta.

Tecnicamente la Velar (a proposito, il nome è il codice usato per i prototipi della prima Range Rover) si piazza fra la Evoque e la Range Sport. E anche questa è una sorpresa perché a vederla, così bella e maestosa, la Velar sembra più "importante" della Sport. E invece no: il look di una coupé a quattro posti maschera le sue dimensioni (è lunga 4 metri e 80) con una linea laterale slanciata e caratterizzata dall'assenza delle maniglie completamente a scomparsa costa meno di quanto si possa immaginare. Sempre tanto, ok (si va da 57.900 in su) ma il controvalore (in termini di un'impostazione estetica più elegante e ricercata di qualsiasi altro Suv, con l'inconfondibile impronta british che ha fatto la fortuna delle Range Rover ì) è enorme.
Sotto il vestito la struttura in alluminio è un'elaborazione di quella modulare utilizzata per le altre Range Rover e lo stesso vale per le sospensioni e la trasmissione, ovviamente integrale. Cambia invece la scelta delle motorizzazioni che in questo caso vede la prevalenza dei "piccoli" nuovi quattro cilindri: il 2000 diesel con 180 o 240 Cv e il 2000 a benzina da 250 Cv. Al top di gamma due 6 cilindri il diesel da 300 Cv e il benzina da 380 Cv con prestazioni super (250 km/h e 0-100 km/h in 5,7 secondi). Così all'atto pratico la Velar stupisce per via dello spazio che non ci si aspetta da una macchina dalla linea così sportiva (per dirne a parte i cinque comodi posti il bagagliaio va da 673 a 1731 litri...) e per il comfort di marcia.

Dinamica di guida e prestazioni sono quindi nella norma Range, a testimonianza di uno straordinario lavoro svolto per "normalizzare" un'immagine tanto spinta sul lato glamour e sportivo. Solo i comandi touch (soprattutto quelli legati al controllo di trazione) richiedono un po' di assuefazione, mentre tutto il resto, soprattutto per i clienti più affezionati, fa sentire "a casa" chi guida da sempre una Range. Benvenuta Velar.