Motori

Mercedes-Benz Classe A, lotta alle emissioni

Disponibile con il nuovo cambio automatico 8G-Dct e le nuove motorizzazioni Euro 6d, è già in regola con la più severa normativa Rde fase due, obbligatoria da gennaio 2021

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Non si ferma l’evoluzione della Mercedes-Benz Classe A. Un’importante novità in campo ambientale interessa la compatta bestseller della casa della stella che, dopo aver introdotto il nuovo sistema di infotainment Mbux, porta all’esordio due nuove motorizzazioni diesel nelle varianti 200d e 220d, contraddistinte da valori di emissioni nettamente inferiori ai limiti previsti dai futuri cicli omologativi Rde fase due (obbligatori dal 2021), e in possesso di certificazione Euro 6d.
 
Il propulsore da due litri, identificato dalla sigla OM654q (versione modificata per l’installazione trasversale dell’OM 654), è disponibile in due livelli di potenza, ovvero 150 cavalli (110 kW) e 190 cavalli (140 kW).
 
“Il basamento in alluminio e il processo di combustione con incavo a gradino, insieme alla tecnologia Nanoslide – spiegano i progettisti – sono gli highlights tecnici del nuovo motore disponibile sulla versione compatta di Classe A e, grazie all’ampliamento del sistema di post-trattamento dei gasi di scarico con catalizzatore Scr, già omologato secondo la normativa Euro 6d”.
 
Insomma, il lavoro di affinamento per l’evoluzione di questa motorizzazione diesel ha portato la Classe A a diventare il primo modello compatto della casa di Stoccarda già certificato e in regola con le rigide normative Real DrivingEmission (Rde) fase due, che sarà in vigore a partire da gennaio 2021, sottolineando così come esistano ancora degli ampi margini di miglioramento sul fronte delle emissioni per i motori alimentati a gasolio.
 
Da segnalare poi che su entrambe le versioni, A 200d Automatic e A 220d Automatic, fa il suo debutto anche la nuova trasmissione a otto rapporti 8G-Dct che grazie alla marcia aggiuntiva offre rapporti di trasmissione più stretti, a beneficio della fluidità degli innesti e dell’ottimizzazione dell’utilizzo del motore.
 
A questo si aggiunge il vantaggio dell’ottava marcia che dispone di un rapporto di trasmissione più lungo,  motivo per cui, a velocità costante, permette l’abbassamento del numero dei giri del propulsore, con un conseguente miglioramento dell’efficienza e del comfort acustico. (m.r.)