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SF90 Stradale "Ferrari ibrida, pietra miliare della storia": la prima di serie

Mille cavalli, ibrida plug-in, quattro ruote motrici, 340 orari e 500 mila euro. E' la Rossa dei record - Video: 1 - Documentazione ufficiale (PDF) - Foto
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MARANELLO - “Pietra miliare della storia Ferrari”, “Creazione rivoluzionaria”, “Oltre la tecnologia”. In queste frasi e in “4 numeri” si può riassumere la nuova Ferrari SF90 Stradale, la prima ibrida di serie (plug-in, ricaricabile anche con la spina) della storia del cavallino che arriverà sul mercato già dai primi mesi del prossimo anno. Nome che celebra i 90 anni della Scuderia Ferrari ma che segna anche l’inizio di una nuova era. “Andiamo oltre perché tutto cambia in fretta”, ha detto Louis Camilleri, amministratore delegato Ferrari, anticipando anche un anno di grandi novità con altre tre vetture in arrivo e “piani e visioni per i prossimi dieci, vent’anni”.

Ma torniamo alla SF90 Stradale. “Una Ferrari completamente nuova che non sostituisce nessun modello”, ha specificato Enrico Gallieri, responsabile commerciale vendite del marchio, “e che cr…
MARANELLO - “Pietra miliare della storia Ferrari”, “Creazione rivoluzionaria”, “Oltre la tecnologia”. In queste frasi e in “4 numeri” si può riassumere la nuova Ferrari SF90 Stradale, la prima ibrida di serie (plug-in, ricaricabile anche con la spina) della storia del cavallino che arriverà sul mercato già dai primi mesi del prossimo anno. Nome che celebra i 90 anni della Scuderia Ferrari ma che segna anche l’inizio di una nuova era. “Andiamo oltre perché tutto cambia in fretta”, ha detto Louis Camilleri, amministratore delegato Ferrari, anticipando anche un anno di grandi novità con altre tre vetture in arrivo e “piani e visioni per i prossimi dieci, vent’anni”.

Ma torniamo alla SF90 Stradale. “Una Ferrari completamente nuova che non sostituisce nessun modello”, ha specificato Enrico Gallieri, responsabile commerciale vendite del marchio, “e che crea un nuovo segmento nel portafoglio dei nostri modelli, una top di gamma che abbiamo chiamato Range supercar”. Al vertice, ovviamente, anche nel prezzo che dovrebbe aggirarsi intorno a 500 mila euro.

Per raccontarla, come dicevamo, ci sono “4 numeri”. Cominciamo da 1.000, ovvero l’incredibile numero di cavalli della supercar, ottenuti dalla somma dei 780 del motore V8 turbo (il più potente di sempre) e i 220 dei tre propulsori elettrici. Il tutto porta ad un’accelerazione di 2,5 secondi (ecco il secondo numero) necessari per passare da 0 a 100 orari (velocità massima di 340 km/h). Il terzo numero è un 4 che indica le quattro ruote motrici, condizione necessaria per sfruttare appieno l’enorme potenza messa a disposizione dai motori. Una trazione integrale “unica”, in quanto permette di controllare la trazione di ogni ruota aumentando notevolmente l’agilità e l’entrata in curva. “In pratica”, dice Michael Leiters, capo dello sviluppo tecnologico, “è come se togliessimo 200 chili dalla vettura”. Infine, il 25. Altro numero rivoluzionario in quanto rappresenta i chilometri di autonomia in modalità completamente elettrica della SF90 Stradale.

Ma le novità non finiscono qui. C’è anche un cambio completamente nuovo a doppio disco con otto rapporti, grazie al quale è stata ridotta la velocità di passaggio da un rapporto all’altro del 13 per cento.

La storia delle super Ferrari

Prima di passare al design, c’è un acronimo da raccontare e che riassume la filosofia di guida della SF90: “Eotr Hots” che sta a significare “occhi sulla strada” e “mani sul volante”. Passaggio molto importante, risultato di un’altra rivoluzione tecnologica all’interno dell’abitacolo. Per capire di cosa si tratta bisogna sedersi al posto di guida. Qui si scopre subito che il volante assomiglia tantissimo a quello di una F1 ma completamente rinnovato con i comandi completamente touch (a parte il manettino) che controllano l’80 per cento delle funzioni della SF90. Ed è proprio questo il motivo che ci permette di tenere le mani sempre sul volante ma anche gli occhi sulla strada in quanto il nuovo sistema di navigazione satellitare proietta ogni genere di informazioni sul display frontale.

Documentazione ufficiale (PDF)

Ma questa nuova Ferrari apre un capitolo tutto da scoprire anche sul fronte del design. Frutto di un lavoro di oltre tre anni del centro Stile di Maranello guidato da Flavio Manzoni: “Come sempre pensiamo che la forma dovrebbe visivamente materializzare la vera essenza del prodotto”, ha detto il designer, “per questo abbiamo realizzato un’architettura radicale, una sorta di navicella spaziale”. Abitacolo compatto ispirato ad una cabina d’aereo. “Forma dinamica, quasi scultorea”, per usare ancora le parole di Manzoni. Altro fattore importante è il vano motore, dietro al posto guida, fatto in vetro e fibra di carbonio in modo da mettere bene in vista il poderoso 8 cilindri. Altro segno distintivo sono i proiettori anteriori dalla forma orizzontale, sottili e a fessura. La parte posteriore, infine, è uno degli aspetti più accattivanti della SF90 Stradale con le luci non più rotonde ma a doppio anello leggermente stondate.

E per chiudere un’ultima finezza tecnologica. Riguarda la chiave: per entrare nella nuova Ferrari e metterla in moto basterà soltanto averla in tasca. Un’innovazione pronta a debuttare su tutta la gamma futura.