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Mercedes Classe E 53 AMG, quando il "mostro" diventa "green"

Motore compatto, cosumi drasticamente ridotti, emissioni abbassate. Ma sempre con la tipica grinta: benvenuti nel futuro AMG - Foto

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Dal 1967, anno di fondazione della AMG, Hans Werner Aufrecht e Erhard Melcher nella cittadina di Großaspach (unendo le iniziali dei due cognomi e quella della cittadina si ottiene la sigla A-M-G) hanno rivoluzionato spesso il loro modo di intendere le supercar più estreme.

E l'ultima evoluzione - portata sulle CLS, Classe E Coupé e Cabriolet - sarebbe piaciuta moltissimo ad Hans e Erhard: sotto la sigla “53” che fa parte del nome della macchina si nasconde uno straodinario (e molto compatto) motore "elettrificato" da 3,0 litri con sovralimentazione doppia mediante turbocompressore a gas di scarico e compressore elettrico supplementare.
 
Quindi addio ai classici, grossi e pesanti V8 per far posto a un sei cilindri in linea che eroga una potenza di 320 kW (435 CV) e una coppia massima di 520 Nm. Con molte finezze, che ci riportano al termine "elettrificato" usato prima: l’alternatore e motorino d’avviamento EQ Boost genera 16 kW di potenza e 250 Nm di coppia momentanee in più, alimentando anche la rete di bordo a 48 V. E se a questa straodinaria "power unit" dal vago sapore di F1 abbiniamo il cambio a 9 marce Speedshift TCT AMG e la trazione integrale completamente variabile 4Matic + Performance AMG, offeniamo un mix micidiale che sulla nuova Classe E coupé sfoggia tutta la sua potenza e modernità.

“Con i nuovi modelli 53 la nostra gamma si arricchisce di una combinazione innovativa di design sportivo, performance ed efficienza, compiendo un primo passo in direzione dell’ibridazione del futuro”, spiega infatti Tobias Moers, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Mercedes-AMG GmbH: ormai anche le supercar più estreme devono essere politicamente corrette.

Così grazie a questa bella cavalleria (ma non è un novità per una AMG), alla spinta iniziale del motore elettrico e alla leggerezza del propulsore, la Classe E 53 AMG è di sicuro la più fluida e divertente super elaborazione su base E Coupé. L'inserimento in curva è fulmineo, mentre le riprese - anche dai regimi più bassi - è sempre fulminea.

Ma non si vive solo di cavalleria e dinamica: la nuova Classe E 53 AMG sfoggia anche tante novità di design: mascherina del radiatore Twin Blade, la grembialatura anteriore nel design AWing, i rivestimenti sottoporta tipici di AMG, la grembialatura posteriore con inserto diffusore e le mascherine tonde in cromo lucidato a specchio dei doppi terminali di scarico. Sono tutte idee stilistiche messe in campo per dare più slancio ad una macchina di dimensioni importanti.
 
Una strategia che rende il design vicino al comporamento dinamico pieno di "leggerezza" che costituisce il nuovo corso di AMG.  Intendiamoci: anche la nuova E 53 coupé consetva tutta la grinta tipica dei modelli firmati dalla casa di Affalterbach, a testimoninza che essere politicamente corretti non rovina affatto il divertimento di guida.

Ma torniamo alla tecnica, perché su una macchina così merita approfondimento: il motorino d’avviamento e alternatore EQ Boost è un elemento centrale della rete a 48 V e viene utilizzato non solo come alternatore elettrico, ma anche per svolgere funzioni ibride. In questo modo si hanno consumi inferiori, finora possibili solo con la tecnologia ibrida ad alto voltaggio. Anche la regolazione del minimo viene eseguita per la prima volta tramite il motorino d’avviamento/alternatore EQ Boost.
 
Tra le funzioni ibride ci sono l’effetto boost con 16 kW di potenza e 250 Nm di coppia, il recupero di energia, lo spostamento del punto di carico, la fase di rilascio e il riavvio del motore pressoché impercettibile nella funzione start/stop.
 
Non solo, essendo stata eliminata la trasmissione a cinghia per i gruppi ausiliari sul lato frontale del motore, la lunghezza d’ingombro del nuovo propulsore si riduce notevolmente rispetto ai sei cilindri in linea tradizionali e crea spazio per un sistema di post-trattamento dei gas di scarico più vicino al motore, a tutto vantaggio dell’efficienza. Solo il filtro antiparticolato di serie continua a far parte dell’impianto di scarico nel sottoscocca. Bello no?
 
E veniamo agli interni: qui si respira la tipica aria AMG ma adesso le novità di cui parlavamo si notano nell'innovativo sistema di comando e visualizzazione, con display brillanti ad alta risoluzione, con diagonale dello schermo da 12,3 pollici. I due display si fondono esteticamente sotto un vetro di copertura comune formando una plancia con display widescreen, e con la loro posizione centrale sottolineano lo sviluppo orizzontale del design degli interni.
 
E dal momento che la plancia è completamente digitale, il guidatore può scegliere la modalità di visualizzazione che desidera («Classica», «Sportiva» o «Moderna») e configurare a piacere le informazioni e le visualizzazioni che ritiene importanti. Sul menu AMG si possono visualizzare: temperatura dell’olio di motore e cambio, accelerazione trasversale e longitudinale, potenza e coppia del motore, boost (pressione di sovralimentazione), temperatura e pressione degli pneumatici e setup attuale della vettura. Insomma giocare con una AMG non è mai stato così divertente.