Honda e, l'elettrica tutta moda
di PAOLO ODINZOVAutonomia da città "perché di più è inutile": colpo di genio della casa giapponese Foto
Un “salottino” elettrico con 4 ruote per viaggiare in città. Finche non ci si entra dentro e la si guida un po’, come abbiamo fatto noi provandola in anteprima su una pista nei pressi di Francoforte, è difficile rendersi conto di quanto sia “diversa” la Honda e. Diversa al punto da fare perfino della autonomia di “soli” 200 chilometri un punto di forza e non una pecca. Già, perché lei, spiegano i progettisti della casa nipponica, “non è un’auto da lunghi viaggi, ma una utilitaria elettrica tagliata su misura per affrontare a zero emissioni il traffico cittadino dove gli utenti precorrono in media 50 chilometri al giorno”.
Non serve dunque alla new entry verde giapponese, visto il ruolo, una carica da record. Pur se le rivali con cui dovrà vedersela, prima fra tutti la Peugeot e-208, possono fare con un pieno di elettroni quasi il doppio di strada. E per conquistare il favore del pubb…
Non serve dunque alla new entry verde giapponese, visto il ruolo, una carica da record. Pur se le rivali con cui dovrà vedersela, prima fra tutti la Peugeot e-208, possono fare con un pieno di elettroni quasi il doppio di strada. E per conquistare il favore del pubb…
Un “salottino” elettrico con 4 ruote per viaggiare in città. Finche non ci si entra dentro e la si guida un po’, come abbiamo fatto noi provandola in anteprima su una pista nei pressi di Francoforte, è difficile rendersi conto di quanto sia “diversa” la Honda e. Diversa al punto da fare perfino della autonomia di “soli” 200 chilometri un punto di forza e non una pecca. Già, perché lei, spiegano i progettisti della casa nipponica, “non è un’auto da lunghi viaggi, ma una utilitaria elettrica tagliata su misura per affrontare a zero emissioni il traffico cittadino dove gli utenti precorrono in media 50 chilometri al giorno”.
Non serve dunque alla new entry verde giapponese, visto il ruolo, una carica da record. Pur se le rivali con cui dovrà vedersela, prima fra tutti la Peugeot e-208, possono fare con un pieno di elettroni quasi il doppio di strada. E per conquistare il favore del pubblico punta anzitutto su una sorprendente agilità, garantita dal raggio di sterzata in soli 4,3 metri, che la rende all’occorrenza una sorta di trottola in grado di divorare curve e rotonde. Oltre alla capacità di favorire al massimo le manovre di parcheggio grazie alle dimensioni compatte della carrozzeria con una lunghezza di 3,90 metri.
Il trucco comunque c’è anche se non si vede. La Honda e nasce su una piattaforma dedicata per i veicoli elettrificati che ha permesso di sistemare nel migliore dei modi ogni singola componente della meccanica. Compreso il pacco batterie da 35,5 kWh, che si ricarica da una colonnina veloce in poco più di mezz’ora, posizionato sul pianale in modo da garantire una uguale distribuzione del peso fra i due assi e un baricentro ribassato. Mentre a garantirle scatto e brio nella marcia, nonostante il peso complessivo di oltre 1.500 chili, ci pensa un motore da 150 Cv (110 kW) collegato alle ruote posteriori.
Al tutto la Honda e, che ricordiamo arriverà nelle concessionarie il prossimo anno, unisce un design decisamente caratteristico. Tanto da far passare quasi inosservata la sua anima hi-tech, in favore di uno stile più “amichevole” come lo definisce Kohei Hitomi che ne ha diretto lo sviluppo. Stile che nei tratti retrò della carrozzeria è ispirato alla prima Honda Civic del 1972 e che nell’abitacolo sfrutta per far colpo trovate d’effetto: come i tessuti per i rivestimenti mutuati dall’industria dell’arredamento, oppure la plancia digitale con tre schermi in alta definizione (due dei quali touch) che permette all’interno di ridurre al minimo tasti e comandi fisici per le varie funzioni.
Certo il tutto ha un costo e anche caro. Dalle prime indiscrezioni il listino della Honda e dovrebbe avere un prezzo d’attacco intorno ai 35mila euro. Volete mettere però a girare con un’auto elettrica “diversa” che tra le tante ha pure delle minuscole telecamere al posto degli specchietti retrovisori?
Non serve dunque alla new entry verde giapponese, visto il ruolo, una carica da record. Pur se le rivali con cui dovrà vedersela, prima fra tutti la Peugeot e-208, possono fare con un pieno di elettroni quasi il doppio di strada. E per conquistare il favore del pubblico punta anzitutto su una sorprendente agilità, garantita dal raggio di sterzata in soli 4,3 metri, che la rende all’occorrenza una sorta di trottola in grado di divorare curve e rotonde. Oltre alla capacità di favorire al massimo le manovre di parcheggio grazie alle dimensioni compatte della carrozzeria con una lunghezza di 3,90 metri.
Il trucco comunque c’è anche se non si vede. La Honda e nasce su una piattaforma dedicata per i veicoli elettrificati che ha permesso di sistemare nel migliore dei modi ogni singola componente della meccanica. Compreso il pacco batterie da 35,5 kWh, che si ricarica da una colonnina veloce in poco più di mezz’ora, posizionato sul pianale in modo da garantire una uguale distribuzione del peso fra i due assi e un baricentro ribassato. Mentre a garantirle scatto e brio nella marcia, nonostante il peso complessivo di oltre 1.500 chili, ci pensa un motore da 150 Cv (110 kW) collegato alle ruote posteriori.
Al tutto la Honda e, che ricordiamo arriverà nelle concessionarie il prossimo anno, unisce un design decisamente caratteristico. Tanto da far passare quasi inosservata la sua anima hi-tech, in favore di uno stile più “amichevole” come lo definisce Kohei Hitomi che ne ha diretto lo sviluppo. Stile che nei tratti retrò della carrozzeria è ispirato alla prima Honda Civic del 1972 e che nell’abitacolo sfrutta per far colpo trovate d’effetto: come i tessuti per i rivestimenti mutuati dall’industria dell’arredamento, oppure la plancia digitale con tre schermi in alta definizione (due dei quali touch) che permette all’interno di ridurre al minimo tasti e comandi fisici per le varie funzioni.
Certo il tutto ha un costo e anche caro. Dalle prime indiscrezioni il listino della Honda e dovrebbe avere un prezzo d’attacco intorno ai 35mila euro. Volete mettere però a girare con un’auto elettrica “diversa” che tra le tante ha pure delle minuscole telecamere al posto degli specchietti retrovisori?