Proseguono i focus della Citroën dedicati al suo nodello entry level della famiglia di vetture, l’apprezzata citycar C1. Dopo gli approfondimenti dedicati alla tecnologia, agli interni e al design, la casa del doppio chevron accende i riflettori sul “cuore” di questo modello.
Prendendo come riferimento la nuova e più restrittiva normativa antinquinamento Wltp, la Citroën ha fatto una scelta precisa per la compatta C1 focalizzando la sua offerta su un’unica proposta di motorizzazione.
Mantenendo presupposti chiari e ben definiti, come divertimento alla guida, prestazioni brillanti e costi di gestione estremamente contenuti per la vita di tutti i giorni, la scelta dei progettisti è ricaduta sul collaudato propulsore VTi da 998 centimetri cubici di derivazione Toyota, già in linea con le normative Euro 6.2D-Isc.
Tra l’altro, l’ultima generazione di questa motorizzazione parca e compatta è diventata anche più potente arrivando a 72 cavalli di potenza e viene proposta in abbinamento a un cambio manuale a cinque rapporti.
Nella versione “en plein air”, quella quindi con la carrozzeria più leggera e con il cambio manuale, la “piccola” della famiglia Citroën raggiunge un’efficienza da record.
Grazie infatti alle tecnologie innovative applicate, il motore tre cilindri può sfoggiare consumi molto contenuti (3,9 litri ogni 100 km nel ciclo misto ed emissioni di anidride carbonica di 88 grammi al km), tali da renderlo un vero benchmark nel mercato delle citycar. (m.r.)