Interni impermeabili per essere lavati con la pompa, porte e parabrezza smontabili. Ma anche motori potenti e una capacità di muoversi in fuoristrada da record. Il mito è servito
3 minuti di lettura
Tutta nuova, con un look che più classico non si può, nuovi motori diesel e benzina fino a 270 Cv e un inedito sistema 4x4 "Command Trac" per andare ovunque. Il tutto a tua a 399 euro al mese con "Noleggio Chiaro": ecco in estrema sintesi la neonata Jeep Wrangler che in pochi mesi è entrata nel cuore degli appassionati.
Già perché il mito dei fuoristrada poi è una specie di Harley Davidson a quattro ruote grazie ad una possibilità di personalizzarla senza fine: di base è disponibile negli allestimenti Sport, Sahara e Rubicon, in configurazione a tre e a cinque porte, a cui si aggiunge l'inedito pacchetto Overland, riservato alla versione Sahara (cerchi da 18”, griglia in tinta carrozzeria con finiture lucide, cornici dei fari Bright, copri ruota di scorta rigido in tinta carrozzeria, logo Overland e interni in pelle). In più c'è l'infinito catalogo Mopar, il brand di Fca dedicato ai prodotti e servizi post vendita, che propone per questo modello oltre 180 accessori esclusivi per la massima personalizzazione.
Jeep Wrangler 1941 by Mopar
Insomma, in giro non c'è una Wragler uguale all'altra, una testimonianza importante di come poi il pubblico apprezzi queste possibilità. Ma c'è una cosa che non cambia mai su ogni macchina e che nessuno osa modificare: è la "sacra" e classica griglia a sette feritoie con i listelli esterni che si intersecano con i fari, come nel leggendario modello CJ. Pochi sanno che si tratta di un marchio registrato, come il suono del motore Harley, come un vero e proprio brand: su queste cose gli americani non si battono.
A dire il vero qualche minima modifica sulla griglia a sette feritoie c'è: la parte superiore è leggermente inclinata all'indietro migliorare l'aerodinamica, ma è una concessione ai tempi moderni più che accettabile, come i gruppi ottici con tecnologia a Led.
Belle le portiere in alluminio alto-resistenziale più leggere e bella anche la sport bar in tinta, saldata alla carrozzeria e con maniglie di sostegno integrate. Le versioni con tetto in tela sono le più "hard". E per i più nostalgici c'è anche la possibilità di averla con apertura manuale: vista l'altezza e le dimensioni, è roba da "macho". Per gli altri c'è l'apertura elettrica Sky One-Touch che permette il ripiegamento completo della copertura in tessuto con la semplice pressione di un pulsante. Ma non è onestamente la stessa cosa.
In ogni caso soft top "Sunrider" (già il nome ti fa innamorare...) è stato rinnovato e presenta due punti aggiuntivi di ancoraggio mentre grazie al nuovo design si riduce la rumorosità del vento ed è più facile aprire la copertura in posizione parziale o totale: anche in autostrada non ci sono svolazzamenti o strani rumorini.
Su strada ci si rende subito conto che sulla nuova Wrangler si è fatto un lavoro enorme, sia sul fronte della dinamica di guida che sulla sua facilità di utilizzo. Ad esempio la ruota di scorta (montata esterna, dietro, ovviamente) è stata riposizionata, più in basso, di circa 300 mm, per offrire così una maggiore visibilità posteriore a guidatore e passeggeri.
E se i motori spingono sempre forte (per forza sono i nuovi turbo diesel Multijet II da 2,2 litri 200 Cv e una coppia di 450 Nm e un turbo benzina da 2,0 litri da 272 Cv e 400 Nm), poi il cambio automatico a otto marce - novità assoluta per la gamma Wrangler - regala una fluidità di marcia mai vista prima.
Jeep Wrangler
Ma questa, si sa, è una vera 4x4, ed è nelle sue straordinarie capacità off-road che dà il meglio di se. E infatti sono addirittura due i sistemi di trazione integrale disponibili: il Command-Trac, presente sulle versioni Sport e Sahara e Rock-Trac sul modello Rubicon, per il fuoristrada più estremo. Entrambi i sistemi sono dotati di scatola di rinvio Selec-Trac full time a due velocità per il monitoraggio e la gestione continua della coppia inviata alle ruote anteriori e posteriori.
A questo si aggiunge la tecnologia "shift on the fly" che consente di passare dalla modalità di marcia a due ruote motrici (2WD) a quella a quattro ruote motrici (4WD High) fino a una velocità di 72 km/h.
In condizioni di guida normali, il sistema Command-Trac prevede la marcia a due ruote motrici e la trasmissione del 100% della coppia all'asse posteriore.
Per il fuoristrada più impegnativo si può richiedere il differenziale posteriore a slittamento limitato Trac-Lok, in grado di offrire maggiore trazione e coppia in condizioni di scarsa aderenza.
E non basta ancora: la versione Rubicon è dotata anche di riduttore off-road Rock-Trac inseribile 'shift-on-the-fly' a due velocità e dispone di una maggiore articolazione delle sospensioni grazie all'Active Sway Bar System, il sistema di disconnessione elettronica della barra stabilizzatrice.
Cose che richiedono una certa esperienza per essere maneggiate con la dovuta perizia, anche se non mancano "aiutini" come il dispositivo Blind-Spot Monitoring con Rear Cross Path detection, la telecamera posteriore ParkView con griglia dinamica, e il controllo elettronico della stabilità con sistema antiribaltamento Electronic Roll Mitigation.
A fronte di tanta "durezza" da vero 4x4 non mancano però elmenti di gran lusso come i sedili rivestiti in tessuto o in pelle con cuciture a vista e supporto lombare e i braccioli regolabili. Senza dimenticare che il quadro strumenti è dotato di un display a Led Tft da 3,5" o 7" (quest'ultimo di serie sulle versioni Sahara e Rubicon), di tipo full-color configurabile in oltre 100 modi diversi. La consolle centrale è completata dallo schermo touchscreen da 7,0" o quello da 8,4", entrambi con connettività Android auto Car Play.
Inoltre quarta generazione Uconnect dispone di tempi di avviamento più rapidi e di una migliore risoluzione dello schermo oltre a offrire una numerosa serie di servizi online.
Tante idee, insomma, ma a noi sono piaciute due cose in particolare, proprio perché testimoniano la voglia di giocare di chi ha realizzato la Wrangler: porte e parabrezza si smontano (così questa Jeep si trasforma in una specie di Dune Buggie). E gli interni sono impermeabili (compreso il pulsante di avviamento con protezione d'acqua) per poter essere lavati con la pompa. Poi quando l'abitacolo si allaga si aprono due tappi sul fondo e la Jeep si svuota come una barca tirata a secco. Geniale.