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Toyota Mirai, atto secondo

Al Salone di Tokyo l’anteprima mondiale della seconda generazione della vettura nipponica alimentata a idrogeno 
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L’atto secondo della Toyota Mirai era stato annunciato da tempo, e il Salone di Tokyo non poteva certo essere un’occasione da buttar via per la sua anteprima mondiale. Oggi il brand porta la sua avanzata tecnologia delle celle a combustibile (FCEV) su un nuovo livello, e anzi il modello attuale potrebbe diventare un catalizzatore per sensibilizzare il pubblico su come l’idrogeno sia la soluzione ideale per un futuro più pulito e sostenibile.
 
Una vettura dotata di tecnologie avanzate, ma comunque praticissima e con un’autonomia di circa 500 chilometri, con tempi di rifornimento di pochi minuti e soltanto gocce d’acqua come emissione. Dal lancio, le vendite si attestano a circa 10.000 unità, con Toyota che ha supportato attivamente lo sviluppo delle infrastrutture di rifornimento sui mercati chiave di tutto il mondo.
 
Ma tutto questo rappresenta soltanto l’inizio: al Salone di Tokyo Toyota presenterà infatti alcuni sp…
L’atto secondo della Toyota Mirai era stato annunciato da tempo, e il Salone di Tokyo non poteva certo essere un’occasione da buttar via per la sua anteprima mondiale. Oggi il brand porta la sua avanzata tecnologia delle celle a combustibile (FCEV) su un nuovo livello, e anzi il modello attuale potrebbe diventare un catalizzatore per sensibilizzare il pubblico su come l’idrogeno sia la soluzione ideale per un futuro più pulito e sostenibile.
 
Una vettura dotata di tecnologie avanzate, ma comunque praticissima e con un’autonomia di circa 500 chilometri, con tempi di rifornimento di pochi minuti e soltanto gocce d’acqua come emissione. Dal lancio, le vendite si attestano a circa 10.000 unità, con Toyota che ha supportato attivamente lo sviluppo delle infrastrutture di rifornimento sui mercati chiave di tutto il mondo.
 
Ma tutto questo rappresenta soltanto l’inizio: al Salone di Tokyo Toyota presenterà infatti alcuni spunti degli affinamenti apportati alla nuova Mirai in termini di eccellenza tecnica dinamica di guida e design.
 
Con un lancio previsto nel 2020, inizialmente solo per Giappone, America Settentrionale ed Europa, la nuova Mirai sarà molto più di una semplice eco-car: la dimostrazione di come la tecnologia FCEV non ponga limiti alla creazione di un modello divertente da guidare e bello da guardare.
 
Quello dell’efficienza resta un fattore prioritario, e Toyota punta a incrementare del 30% l’autonomia grazie al perfezionamento del sistema di celle a combustibile e grazie all’utilizzo di serbatoi per l’idrogeno più grandi.
 
“Siamo riusciti a realizzare un’automobile che i clienti vorranno guidare in qualsiasi momento, una vettura dal design accattivante capace anche di offrire una dinamica che faccia divertire alla guida”, spiega Yoshikazu Tanaka, Chief Engineer della nuova Mirai. “Voglio che i clienti la scelgano non soltanto per la sua natura di FCEV, ma perché è questa la macchina che vogliono. Il fatto che sia un FCEV è soltanto una delle sue caratteristiche. Continueremo lo sviluppo del nuovo modello partendo proprio da questo presupposto, e speriamo che con questa nuova vettura riusciremo a guidare la trasformazione verso una mobilità basata sull’idrogeno.”
 
Il look è caratterizzato da linee basse, proporzioni eleganti, da una silhouette slanciata e da cerchi da 20 pollici che insieme generano un insieme robusto e distintivo. Il prototipo sarà presentato con una nuova livrea blu che utilizza molteplici strati di vernice per ottenere una brillantezza eccezionale e un colore straordinariamente intenso.
 
Gli interni sono stati concepiti come uno spazio sobrio, moderno, confortevole e accogliente, complementare al piacere di guida offerto dalla vettura. Tre le funzionalità principali figurano il display centrale da 12,3 pollici e il quadro strumenti orientato sul lato guida. La piattaforma e l’intelligente configurazione di Mirai consentono l’ingresso in auto di cinque occupanti, non più quattro come per il modello uscente.
 
La libertà di realizzare un design più accattivante è stata una delle possibilità concesse dalla costruzione sulla più recente piattaforma modulare a trazione posteriore di Toyota, progettata per consentire l’installazione di powertrain diversi, tra cui le celle a combustibile. La piattaforma assicura alla nuova Mirai maggiore rigidità strutturale, fattore che contribuisce positivamente all’agilità e alla risposta della vettura, nonché un baricentro ribassato che assicura la migliore maneggevolezza possibile.
 
Insomma, l’alternativa alla mobilità elettrica a zero emissioni è pronta. Occorre solo attendere di vederla commercializzata anche in Italia.