Dacia Duster, altra magia con il piccolo tre cilindri
di VINCENZO BORGOMEO
Vendite record tante novità. A partire dal nuovo 1000 benzina da 100 cavalli Foto
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La cavalcata trionfale della Dacia sembra inarrestabile. Così dopo aver chiuso l'anno fra i primi 10 brand del mercato grazie e un clamorso +40% di vendite (di questi tempi un record quasi incredibile), ora rilancia ancora con uno dei motori più avanzati del gruppo Renault, il famoso 1.0 tre cilindri benzina battezzato "TCe" da 100 CV.
Il motore manda in pensione l'altrettanto famoso 1.600 SCe 115 e nonostante la piccola cubatura (per limitare le emissioni e i consumi) è un concentrato di idee. Ossia turbocompressore con wastegate a comando elettrico, collettore di scarico parzialmente integrato alla testata e la distribuzione a singola fasatura variabile idraulica in aspirazione.
Dacia Duster
Tutto questo si traduce in un 15% in meno di emissioni di CO2 e consumi rispetto al motore che sostituisce, offrendo una alternativa di 'ingresso' in una gamma che include, per i benzina, il 1.3 TCe FAP da 130 e 150cv (sia 4x2 sia 4x4). Disponibile su tutti gli allestimenti, dall'Access fino alla Serie Speciale Techroad, il TCe 100 sarà disponibile anche con alimentazione GPL, in sostituzione dell'attuale SCe 1.6.
Offerto solo in combinazione con il cambio manuale a 5 rapporti il nuovo TCe, nonostante i 15 cavalli in meno rispetto al motore che sostituisce, offre valori di coppia superiori ai regimi inferiori (a 1700 giri è già disponibile il 95% dei 160 Nm), con un comportamento dinamico migliore. Ed è questo il segreto della sua guidabilità. E della "freschezza" che dimostra nella guida.
Invariate, invece, le caratteristiche di abitabilità e accessibilità, molto buone in rapporto a una lunghezza di 4,34 m e l'infotainment con Media Nav Evolution che consente di collegare Android Auto o Apple CarPlay via USB offre abbinamenti immediati e fluidi con gli smartphone più diffusi.