Alla scorsa edizione dell’Eicma il prototipo della e-bike presentato dalla lecchese Vent aveva impressionato il pubblico del salone per le sue originali caratteristiche. Oggi, in occasione dell’Italian Bike Festival di Rimini, la casa di Introbio ha presentato ufficialmente la sua prima e-bike di serie declinata in due versioni: Ldv500 “The Beauty”, progettata per un pubblico moderno e amante della “urban smart mobility”, e Ldv500Rr “The Beast”, il modello “pronto gara” dedicata un target più sportivo e specializzato nell’uso della bici elettrica mtb in condizioni estreme. La prima e-bike costruita da Vent rende omaggio al genio di Leonardo Da Vinci, il quale ha citato, nel suo Codice Atlantico, la cascata della Troggia che sgorga dirompente proprio accanto alla sede di Vent. Ecco quindi che nel cinquecentenario della sua scomparsa, Vent ha racchiuso nel nuovo modello la massima espressione della tecnologia. Per capire la complessità progettuale della Ldv500 basta osservare il nuovo telaio monoscocca full carbon a doppia culla di derivazione motociclistica, l’innovativo sistema di ammortizzazione Tst (entrambi brevettati) inserito nel telaio e studiato per una guida divertente e precisa, abbinata a elevati standard di comfort.
E poi ancora, il sistema Icr sviluppato da Fsa che consente la massima pulizia estetica eliminando il passaggi all’esterno dei cavi dei comandi, il generoso motore Brose Drive S Mag con l’esclusivo livello di assistenza “Flex Power Mode” abbinato ad una batteria Brose (36V – 17 Ah – 630w) di ultima generazione integrata nel telaio (facilmente estraibile e ricaricabile anche montata sulla bici). L’elenco delle caratteristiche esclusive e delle innovazioni che caratterizzano la bici a pedalata assistita targata Vent è molto lungo, come esclusivo è il prezzo di listino della limited edition di 120 unità numerate, pari a 12.390 euro che però, bontà loro, permette agli acquirenti la scelta del numero di serie o del numero di telaio. Da segnalare che la Ldv500 è la prima e-bike dotata di una punzonatura del che ne permette l’identificabilità e l’associazione univoca con il proprietario, grazie al numero di telaio che si trova “scritto” indelebilmente sulla blockchain. Non un semplice “registro” aziendale quindi, ma un sistema pubblico e validato con la tecnologia che può garantire la non modificabilità dei dati grazie all’uso dei sistemi di crittografia asimmetrica più avanzati. Ad ogni proprietario sarà poi consegnato un token (sempre generato su blockchain) che permetterà di prendere parte agli “E-Venti” e a tutte le iniziative di Vent, oltre a consentire ulteriori benefici.